Mezz’ora d’arte

Conferenze online per esplorare le bellezze dei musei civici fiorentini 

Se certamente le emozioni e le sensazioni che un’opera d’arte restituisce dal vivo sono insostituibili, questo periodo di chiusura generale ci ha insegnato che, anche in forma virtuale, i musei possono accompagnare, sostenere, allietare la vita di ciascuno di noi; possono prendersi cura di piccoli e grandi, provare a rispondere ai loro bisogni e ai loro desideri, invitare al dialogo e alla creatività. Un museo al servizio della società e del suo sviluppo, certamente, e quindi al servizio della vita di tutti i giorni, contribuendo a generare un sorriso, un pensiero, una riflessione, un gioco. 

Ecco perché i Musei Civici Fiorentini e MUS.E propongono al grande pubblico un breve ciclo sperimentale di conferenze online.  Gli appuntamenti settimanali, gratuiti e della durata di trenta minuti circa, prendono il via martedì 19 maggio a sottolineare che l’impegno, oggi più che mai, resta su due fronti assolutamente complementari fra loro, che possono rispondere in misure e forme diverse alle esigenze del pubblico. Anzi, riflettendo sulle peculiarità e sulle potenzialità che la tecnologia offre, le conferenze in programma offriranno vere e proprie esperienze virtuali: lungi dal replicare una visita fisica, gli incontri prenderanno avvio da ciò che il mondo digitale offre, ovvero osservazioni iper ravvicinate, comparazioni, confronti, connessioni tematiche e stilistiche, ricostruzioni virtuali. 

Nello specifico, l’avvio del ciclo parte dal copioso numero di dipinti e di sculture del Museo di Palazzo Vecchio disponibili su Google Arts & Culture: qui, le opere di molti musei nazionali e internazionali sono osservabili e navigabili sempre, in forma libera e gratuita, in qualsiasi luogo e da qualsiasi dispositivo, in nome di una fruizione dell’arte davvero inclusiva, personale, accessibile e democratica. 

Dunque, nella riflessione su che cosa avesse senso proporre “a distanza”, MUS.E ha valutato di mettere in luce proprio ciò che nella realtà non sarebbe stato possibile, offrendo però nel contempo chiavi di lettura e di analisi utili a orientare lo sguardo e a sviluppare la conoscenza. Tutto questo, naturalmente, a completamento di una visita ai nostri musei… che ci auguriamo, prima o poi, avvenga per tutti.


Ecco il calendario e i temi dei primi 4 appuntamenti, che saranno fruibili tramite la piattaforma Zoom:

Martedì 19 maggio h18.00 >  Valentina Zucchi, Il soffitto del Salone dei Cinquecento, come non lo avete mai visto 

Martedì 26 maggio h18.00 > Giaele Monaci,  Una storia di famiglia: i Medici nelle sale di Palazzo Vecchio

Martedì 2 giugno h18.00 > Valentina Zucchi, Storie di dei e di eroi: i miti nelle sale di Palazzo Vecchio

Martedì 9 giugno h18.00 > Giaele Monaci, La moda granducale, tra lusso e capriccio


Prenotazioni
:
via mail a info@muse.comune.fi.it indicando nome, cognome, giorno scelto. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, si prega di attendere conferma via mail dell’avvenuta prenotazione. La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è obbligatoria. Sarà possibile prenotare solo un incontro per volta. Si prega di prenotare solo in caso di effettiva e certa partecipazione alla conferenza. Qualora sorgessero impedimenti non previsti è necessario disdire entro le h14 del giorno stesso della conferenza, al fine di liberare eventuali disponibilità.

Come partecipare: ai prenotati, dopo una prima conferma, sarà inviata una seconda mail entro le ore 17.00 del giorno della conferenza con le credenziali per poter accedere a Zoom, da computer, tablet o smartphone. Si può partecipare alle visite scaricando la APP Zoom sul proprio dispositivo e registrandosi gratuitamente. Una volta installata, basterà cliccare sul link ricevuto per partecipare alla visita. In alternativa sarà possibile accedere nella sezione “join a meeting” direttamente dal sito Zoom, inserendo il meeting ID e la password ricevuti.

Covid: “il governo si è fidato delle previsioni dell’Imperial College che erano erano profondamente sbagliate”

Covid: “il governo si è fidato delle previsioni dell’Imperial College che erano  erano profondamente sbagliate”

Intervista con il prof. Domato Greco, epidemiologo di fama mondiale, per anni dirigente  all’Istituto Superiore della Sanità e docente alla Sapienza di Roma. “pagheremo per anni la decisione di lombardizzare l’Italia, quando già da metà marzo il corso dell’epidemia era chiaro”

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Coronavirus, sono 15 i nuovi casi (ben 5 individuati grazie ai test sierologici)

Coronavirus, sono 15 i nuovi casi (ben 5 individuati grazie ai test sierologici)

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 379; 45 in meno di ieri (meno 10,6%) di cui 72 in terapia intensiva (meno 5 rispetto a ieri). E’ il punto più basso raggiunto dal 12 di marzo 2020 per le terapie intensive.

In Toscana sono 9.802 i casi di positività al Coronavirus, 15 in più rispetto a ieri. 5 di questi casi sono conferme di positività emerse attraverso la campagna di test sierologici intrapresa da Regione Toscana a partire dalla fine di aprile. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 5% e raggiungono quota 5.002 (il 51% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 184.851, 5.382 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 4.472. Gli attualmente positivi sono oggi 3.841, il 5,7% in meno di ieri. Si registrano 9 nuovi decessi: 5 uomini e 4 donne con un’età media di 86,6 anni.

L’indice di contagiosità continua a rimanere sotto lo 0,6.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.333 i casi complessivi a oggi a Firenze (11 in più rispetto a ieri), 542 a Prato (3 in più), 652 a Pistoia, 1.030 a Massa Carrara (1 in più), 1.329 a Lucca, 868 a Pisa, 535 a Livorno, 665 ad Arezzo, 427 a Siena, 421 a Grosseto. 14 in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 1 nella Nord Ovest, nessun caso nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 263 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 364 x 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 529 casi x 100.000 abitanti, Lucca con 343, Firenze con 330, le più basse Siena e Livorno con 160.

Complessivamente, 3.462 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (meno 187 rispetto a ieri, meno 5,1%). Sono 9.638 (meno 165 rispetto a ieri, meno 1,7%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl centro 4.420, Nord Ovest 4.586, Sud Est 632).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid, che oggi sono complessivamente 379; 45 in meno di ieri (meno 10,6%) di cui 72 in terapia intensiva (meno 5 rispetto a ieri). E’ il punto più basso raggiunto dal 12 di marzo 2020 per le terapie intensive.

Le persone complessivamente guarite salgono a 5.002 (più 238 rispetto a ieri, il 5% in più): 1.274 persone “clinicamente guarite” (58 persone in più rispetto a ieri, più 4,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 3.728 (+ 180 persone, più 5,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 9 nuovi decessi: 5 uomini e 4 donne con un’età media di 86,6 anni. Relativamente alla provincia di notifica del decesso, sono 3 le persone decedute nella provincia di Firenze, 1 a Massa, 1 a Lucca, 2 a Livorno, 2 a Grosseto.

Sono 959 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 345 a Firenze 44 a Prato, 76 a Pistoia, 136 a Massa Carrara, 129 a Lucca, 78 a Pisa, 53 a Livorno, 44 ad Arezzo, 28 a Siena, 18 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano, ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 25,7 x 100.000 residenti contro il 50,9 x 100.000 della media italiana (12esima regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (69,3 x 100.000), Firenze (34,1x 100.000) e Lucca (33,3 x 100.000), il più basso a Grosseto (8,1 x 100.000).

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le auto “cult” protagoniste delle serie tv italiane e straniere

Suburra, Gomorra, Stranger Things e tante altre tra Porsche, Lamborghini e Fiat

Negli ultimi anni le serie tv italiane e straniere hanno conquistato milioni di spettatori con le loro trame sorprendenti e avvincenti, divenendo ormai oggetto di culto insieme ai loro protagonisti. Non è raro però che accanto a questi si trovino altre star più silenziose ma non per questo meno importanti: le automobili che li accompagnano nelle loro avventure.

Per questo motivo automobile.it ha selezionato le vetture più rappresentative della ondata più recente di serie TV “cult” in uno speciale di due parti: uno per le serie straniere e l’altro per quelle italiane.

Partendo dagli esempi di casa nostra, la lista è lunga e variegata. Aprono la gallery i modelli vintage protagonisti di Romanzo Criminale: Dandi preferisce guidare la Lancia Fulvia HF Coupé, una berlinetta dalle linee affascinanti e raffinate, mentre il Libanese è spesso a bordo della sua Porsche 911 Cabrio.  

Ambientazione ormai “storica” anche quella di 1992, serie che vede protagonista Stefano Accorsi a bordo di un’altra Porsche, una Carrera Cabrio serie 964 lanciata nel 1989.

I grandi classici delle automobili non finiscono qui, e possono anche essere alla portata di tutti (o quasi): sul piccolo schermo è finita come protagonista anche la Fiat Tipo DGT prima serie, partner fedele di Salvo Montalbano per le strade di Vigata, mentre un’altra Fiat, la 1500S Cabriolet, è guidata da Stefano Carracci tra le strade di Napoli in L’Amica Geniale.

Venendo ad esempi più recenti si arriva a Gomorra e Suburra: nella prima troviamo la VW Touareg di Ciro Di Marzio, l’Alfa Romeo 156 di Genny Savastano e la Mercedes Classe E di Pietro Savastano, mentre tra le vie di Roma troviamo la Jeep Wrangler dura e pura di Aureliano Adami e la fuori serie Lamborghini Murcielago Roadster da 580cv del mitico Spadino Anacleti.

Passando al mondo delle serie tv straniere, non si poteva che partire da due serie che hanno segnato in maniera indelebile l’ultimo decennio televisivo: Breaking Bad e Stranger Things. Walter White di Breaking Bad si sposta per Albuquerque con la sua Pontiac Aztek, mentre in Stranger Things – serie ambientata negli anni ’80 – troviamo una BMW 733i, una Chevrolet Blazer K5, una Ford Pinto e una VW Cabrio.

Un’altra Porsche, la 935 circuit da 560cv, è guidata da Pablo Escobar in Narcos, mentre troviamo le Land Rover 80 e 86 in The Crown e la massiccia Chevrolet Tahoe in House of Cards. Le serie americane non si fanno mancare nemmeno un prototipo futuristico come la Audi Aicon, protagonista di Westworld.

La libertà di chiamarsi Madiba: Nelson Mandela raccontato ai bambini

Online lo spettacolo teatrale di Edoardo Zucchetti e Maurizio Lombardi, ideato per Firenze dei Bambini.

In occasione della fine della fase uno dell’emergenza Covid 19, associazione Nelson Mandela Forum, Associazione MUS.E e Comune di Firenze uniscono le forze e presentano sul web lo spettacolo teatrale per bambini LA LIBERTÀ DI CHIAMARSI MADIBA di Edoardo Zucchetti e Maurizio Lombardi, andato in scena nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in occasione dell’evento Firenze dei Bambini 2018, grande iniziativa fiorentina che vide il coinvolgimento bambini, ragazzi, genitori e insegnanti con l’intento di approfondire in forma partecipata e creativa i grandi temi della cultura, dell’educazione e della società. L’edizione 2018 era giustappunto dedicata alle intelligenze multiple; cadeva quell’anno il centenario dalla nascita di Nelson Mandela e fu quindi avviata la produzione di uno spettacolo inedito, rivolto ai bambini e centrato su questo grande personaggio, testimone dei grandi valori dell’umanità e ispiratore anche per la contemporaneità. Lo spettacolo – colorato, coinvolgente e nel contempo profondamente educativo – portò centinaia di bambini a vivere con grande entusiasmo il percorso di libertà del piccolo grande Nelson.

LA LIBERTÀ DI CHIAMARSI MADIBA ripercorre le tappe della crescita e dell’impegno politico di Nelson Mandela. Uno sciamano conduce gli spettatori in un viaggio nel tempo dalla creazione dell’universo, passando per il colonialismo ed affrontando il tema dell’apartheid. Il tutto coadiuvato da una scenografia virtuale a 360 gradi, circondati da  zebre, elefanti, uomini bianchi e uomini neri. Infine un bambino, Nelson Rolihlahla Mandela, detto Guastafeste, che con soli tre passi, da un’isola, rese libera tutta l’Africa…

Guarda lo spettacolo