Rigassificatore Rosignano, Tar: “Per revisione progetto serve la Via”

Rigassificatore Rosignano, Tar: “Per revisione progetto serve la Via”

Il Tar del Lazio si è pronunciato sul progetto di “Revisione alla Variante Progetto Rosignano”. Secondo la sentenza deve essere sottoposto alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via). Accolto dunque parzialmente il ricorso proposto dal Wwf Italia.

I giudici del Tar del Lazio emanato la sentenza sul progetto di revisione del rigassificatore Rosignano. La prima contestazione riguardava il decreto del 18 novembre 2010 con il quali i Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali avevano espresso un giudizio favorevole di compatibilità ambientale sul progetto. Quest’ultimo è proposto da Edison e riguarda la realizzazione di un rigassificatore di Gnl all’interno dell’area industriale dello stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo. Successivamente, con motivi aggiunti, è stato impugnato il decreto con il quale nel luglio 2017 è stato escluso dalla procedura di Via il progetto di “Revisione alle Variante progetto Rosignano”.
Secondo il Tar “nessuno dei motivi dell’originario ricorso merita accoglimento”. Dunque la revisione alla variante del progetto Rosignano, secondo i giudici,  deve essere sottoposto alla procedura di valutazione dell’impatto ambientale.  Tale progetto si deve risolvere nella realizzazione del (solo) rigassificatore Gnl (senza la previsione degli interventi di delocalizzazione del terminale di Etilene e rinaturalizzazione della zona costiera di San Gaetano Vada) in una variazione delle caratteristiche e del funzionamento del progetto iniziale e dei relativi impianti, idonea a produrre effetti significativi sull’ambiente, diversamente da quanto ritenuto dal Ministero”.
In aggiunta, “costituisce principio pacifico che la rinnovazione del giudizio di compatibilità ambientale si imponga allorché le varianti progettuali determinino, come nel caso di specie, un intervento che determini un nuovo impatto ambientale importante, significativamente diverso da quello già esaminato”. Sulla base di queste motivazioni il decreto del Mattm 215/2017 ed il presupposto parere della Commissione Tecnica 2438/2017 devono essere annullati, si legge nella sentenza.

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Inail condannata a risarcire vedova operaio Solvay

Inail condannata a risarcire vedova operaio Solvay

La corte di appello di Firenze, sezione lavoro, ha condannato l’Inail a risarcire la vedova di un operaio della Solvay di Rosignano (Livorno), deceduto a seguito di un cancro al polmone provocato dall’esposizione all’amianto.

Il verdetto, di cui dà notizia l’Osservatorio nazionale amianto (Ona), ribalta la sentenza di primo grado pronunciata dal tribunale di Livorno. L’Inail dovrà “costituire la rendita” a favore della vedova dell’operaio della Solvay.

“Lo sportello Ona Rosignano – si legge in un comunicato – ha promosso a partire dal 2010 più di 200 azioni nei confronti dell’Inail, molte delle quali a buon fine già in sede amministrativa, altre in sede giudiziaria”. Il presidente dell’Ona, avvocato Ezio Bonanni, sarà a Livorno il 29 gennaio per un’assemblea pubblica.

“L’Ona – si precisa sempre nella nota – denuncia da tempo il picco di mortalità tre volte superiore alla media nazionale registrato nell’area di Livorno: 152 casi di mesotelioma, il tumore per eccellenza dell’amianto killer, su 156 mila abitanti in quindici anni, dal 1993 al 2008”. Livorno è la ventiseiesima città per numero di malati e di morti da amianto, “sei casi ogni 100 mila abitanti contro una media nazionale di due casi ogni 100 mila abitanti.

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Solvay: investito da carico, grave camionista

Solvay: investito da carico, grave camionista

Infortunio sul lavoro all’interno dell’area dello stabilimento Solvay di Rosignano (Livorno) per un autista di 49 anni di Latina trasferito con il Pegaso all’ospedale di Pisa in gravi condizioni per un politrauma.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo, dipendente di una ditta di trasporti che opera all’interno del parco industriale, mentre stava per scaricare delle traversine in legno per lavori di ripristino della ferrovia interna allo stabilimento, è stato investito da parte del carico del suo camion.

L’incidente è accaduto verso le 9.30 e il 49enne, che indossava il casco e non ha mai perso conoscenza, è stato subito soccorso e stabilizzato dai volontari di un’ambulanza del 118 con medico e dal medico interno allo stabilimento che hanno deciso poi per il suo trasferimento in elicottero all’ospedale di Pisa.

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Solvay inaugura a Rosignano nuova centrale

Solvay inaugura a Rosignano nuova centrale

L’industria chimica belga ha tagliato il nastro ad una nuova centrale turbogas nel complesso di Rosignano. La nuova centrale è stata ottenuta attraverso un lavoro di miglioramento di una vecchia installazione di Engie.

Solvay ha inaugurato la nuova centrale turbogas ad alta efficienza energetica a Rosignano. Questa nuova installazione, realizzata da Ansaldo, consolida l’attuale capacità produttiva dello stabilimento e garantisce competitività all’intero Parco Industriale di Rosignano.

Inoltre, informa una nota, la nuova turbina migliora la sostenibilità del sito, riducendo le emissioni di CO2 a livelli comparabili ai migliori standard industriali. La nuova centrale ha una capacità di 180 MW e consiste in un “revamping” della preesistente centrale, appartenente al Gruppo Engie.

L’investimento è stato di 40 milioni di euro ed è stato effettuato dalla società Cogeneration Rosignano, nuova proprietaria degli asset, i cui soci sono: Marubeni, Ansaldo Energia e Solvay stessa.

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