Tramvia: auto sui binari alla stazione, disagi per utenza

Tramvia: auto sui binari alla stazione, disagi per utenza

Disagi questa mattina nel nodo della stazione di Firenze dopo che un’auto è stata parcheggiata vicino ai binari lungo Via Alamanni bloccando entrambe le linee. Intorno alle 7 e 20 la vettura è stata rimossa e il servizio è tornato alla normalità. 

Slittano invece causa maltempo numerosi interventi di riasfaltatura programmati, come ci conferma l’assessore Stefano Giorgetti nel consueto collegamento del lunedì in cui però dà anche una buona notizia: sono arrivate le nuove rastrelliere che verranno sistemate in settimana in città.

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Inaugurato nuovo parcheggio ex Meccanotessile: 75 posti auto

Inaugurato nuovo parcheggio ex Meccanotessile: 75 posti auto

Inaugurato oggi dal sindaco Dario Nardella il nuovo parcheggio dell’ex Meccanotessile. 75 nuovi posti a servizio in particolare dei residenti. Il progetto del parcheggio rientra infatti nel complessivo programma di rinascita dell’ex officine Galileo destinato a ospitare nuove funzioni per le varie porzioni del complesso.

Presenti all’inaugurazione anche gli assessori alla mobilità Stefano Giorgetti e al patrimonio non abitativo Alessandro Martini. Il nuovo parcheggio rappresenta anche un tassello della riqualificazione dell’intera area della storica sede delle Officine Galileo. “Nello scorso mandato abbiamo iniziato con la realizzazione del nuovo giardino, molto usato dagli abitanti del quartiere. Oggi è la volta del parcheggio, una infrastruttura molto attesa. Il prossimo step sarà la riqualificazione degli edifici dell’ex Meccanotessile che diventerà un vero e proprio polo della formazione con l’Isia e una parte rilevante parte dell’Indire. Sarà quindi un luogo per i cittadini ma anche per i giovani e per le nuove generazioni”, ha dichiarato il sindaco Nardella.

Nel corpo centrale dell’immobile ci sono le due funzioni principali, ovvero la sede di Indire (l’Istituto nazionale di formazione e ricerca del Miur) e quella dell’Isia (l’Istituto superiore di istruzione artistica) ora temporaneamente alle scuderie di Villa Strozzi. La galleria centrale sarà invece destinata ad attività commerciali di quartiere (gestiti da soggetti individuati con procedure di evidenza pubblica). Nela striscia ad est, tra via Maestri del Lavoro e via Alderotti, troverà posto l’housing sociale (giovani coppie e anziani). A completare il quadro il giardino Officine Galileo già realizzato tra via Cocchi e via Santelli. La progettazione è in corso e i tempi di realizzazione sono stimati in tre anni.

I posti tra auto e scooter sarebbero circa 80 e potranno essere utilizzati anche per l’interscambio della tramvia, per gli uffici della Regione o per recarsi in piazza Dalmazia, come ha ribadito l’Assessore Giorgetti. Per quanto riguarda la regolamentazione della sosta, i posti sono di tipo promiscuo dove i residenti possono però parcheggiare gratuitamente.

L’area di sosta è una quota inferiore al livello stradale di circa 50 centimetri e le due zone sono raccordate con una modesta scarpata erbosa dove sono previste sedute, rastrelliere per le biciclette e un filare di nuovi alberi. La scelta è caduta sul carpinus betulus fastigiata, la stessa specie arborea già messa a dimora la linea T1 Leonardo da Statuto a via Tavanti e che si caratterizza per tolleranza all’inquinamento e resistenza alle malattie, oltre che per essere una pianta autoctona. Completa l’intervento la realizzazione della rete di smaltimento delle acque piovane e dell’impianto di illuminazione pubblica a led. Per la pavimentazione è stato utilizzato bitume artistico.

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Dopo un anno di lavori e 1,7ml riapre ponte Vespucci

Dopo un anno di lavori e 1,7ml riapre ponte Vespucci

🔈Firenze, dopo 1milione e 700mila euro di investimenti ed un anno di lavori, che hanno visto impegnati tecnici, ingegneri e perfino sub, è stato riaperto stamane, dopo un sopraluogo, dal sindaco Dario Nardella e dall’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, il ponte sull’Arno, Amerigo Vespucci.

Questa mattina il sindaco Dario Nardella ha fatto il punto dell’intervento insieme all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e ai tecnici che hanno seguito il cantiere del Vespucci, “Siamo soddisfatti – ha commentato il sindaco –  perché è uno degli interventi più complessi mai fatto sui ponti a Firenze negli ultimi decenni, dopo quello sul Viadotto dell’Indiano. È stata un’operazione molto complessa dal punto di vista ingegneristico, che avevamo deciso ancor prima del disastroso crollo del ponte Morandi di Genova. Ed è anche l’unico ponte realizzato dall’ingegner Morandi in Italia che è stato messo in sicurezza. Firenze ha dato così dimostrazione di essere una città molto attenta ai temi della sicurezza e al controllo della stabilità delle nostre infrastrutture”.

Nell’occasione il sindaco ha ringraziato i tecnici e le imprese coinvolti a diverso titolo nell’intervento: oltre agli uffici comunali della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità, gli studi di ingegneria HydroGeo Ingegneria, lo studio Ghinelli, lo studio Panebiano, lo studio Micheloni e lo studio tecnico SGM, e le ditte Campania Sonda, AVR e Trevi. “È stato bel lavoro di squadra che ci ha visto impegnati ai massimi livelli tecnologici e che ha consentito di risolvere le criticità che presentava il ponte” ha aggiunto Nardella.

La corrente del fiume aveva infatti scavato una profonda fossa di erosione al di sotto della pila sinistra del ponte. Le lavorazioni sono state particolarmente complesse anche perché sono state effettuate durante periodi in cui le correnti erano importanti e anche per questo è stata adottata una tecnica, che in Italia è stata usata in pochi casi, di iniezioni di malte di consolidamento attraverso sonde teleguidate che dalla sponda dell’Arno sono andate a inserirsi esattamente nei punti dove era necessario effettuare l’intervento.

In dettaglio i lavori sono iniziati il 26 novembre 2018, preceduti dall’avvio qualche giorno prima delle operazioni preliminari di montaggio dei sensori (una trentina per monitoraggio costante della struttura durante i lavori, monitoraggio che si protrarrà fino al 2020) e dai rilievi tecnici sia subacquei, effettuati da sub e da strumentazione apposita, sia aerei mediante l’utilizzo di droni.

VespucciDurante la prima fase è stata eseguita la demolizione della platea in calcestruzzo sotto la spalla sinistra del ponte. Tra gennaio e febbraio sono state realizzate la pista di accesso, la trave di lancio per le iniezioni e la scogliera dove posizionare il macchinario necessario per le successive lavorazioni.

VespucciA seguire la seconda fase, da marzo a maggio, nel corso della quale sono state effettuate le perforazioni e le iniezioni di malta cementizia all’interno dello strato di ghiaia in cui sono infissi i pali della pila.

VespucciDa fine luglio è scattata la terza fase della messa in sicurezza che ha visto l’installazione del ponteggio e delle canne valvolate.

VespucciAttività preliminari alla quarta fase (in agosto), nel corso della quale si è proceduto alla posa in opera del materiale di riempimento che ha ripristinato il fondale che era stato eroso dal fiume intorno alla pila.

VespucciNella quinta fase (nel mese di settembre) sono state eseguite le iniezioni verticali e il riempimento della sottofondazione con calcestruzzo.

VespucciNella sesta e ultima fase, in ottobre, è stato smontato il ponteggio, rimosso il cantiere e a conclusione effettuate le prove di carico. Le lavorazioni e lo stato di salute del ponte sono state monitorate in tempo reale grazie al sistema allestito nelle fasi preliminari. Si tratta di 35 punti di misura, 114 sensori e una webcam che hanno effettuato il monitoraggio da novembre 2018 e che continueranno il loro lavoro fino a marzo dell’anno prossimo.

“Oggi riapriamo completamente al transito il Ponte Vespucci anche se parzialmente era già tornato percorribile, come pure lo è stato a periodi legati all’avanzamento dei lavori – ha sottolineato l’assessore Giorgetti –  Le prove di carico sono andate bene e abbiamo tutti i collaudi. Adesso restano da completare gli interventi relativi al manto stradale e all’impianto di illuminazione. Grazie alla riapertura del ponte sarà possibile far tornare le linee del trasporto pubblico sui percorsi consueti con un miglioramento del servizio”.

L’intervento del Vespucci, durato 10 mesi, è costato 1.700.000 euro (di cui 1.388.690 euro di lavori cui si aggiungono Iva e spese tecniche come la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza in cantiere e i collaudi). Ecco alcuni numeri relativi alle lavorazioni: sono state effettuate perforazioni per 1.210 metri, iniezioni orizzontali di miscele cementizie pari a 365 metri cubi e iniezioni verticali di betoncino per 320 metri cubi. E ancora per il riempimento sono stati utilizzati 1.400 metri cubi di inerti mentre sono stati 205 i metri cubi di calcestruzzo usati per il getto subacqueo in sottofondazione.

Dopo la messa in sicurezza del Vespucci, il prossimo anno sarà la volta della nuova illuminazione e del rifacimento della pavimentazione. Per quanto riguarda la prima sarà realizzata a cura di Silfi Spa e sarà finalizzata in particolar modo al miglioramento della sicurezza di veicoli e pedoni. L’attuale impianto di illuminazione non garantisce adeguata omogeneità sulle carreggiate e non consente di illuminare i marciapiedi, che rimangono così al buio riducendo la sensazione di sicurezza dei pedoni. Il nuovo progetto di illuminazione parte da un’impostazione tecnica differente: il cordolo centrale accoglierà non un semplice lampione, ma una serie di “steli luminose” moderne, alte non oltre i 4 metri, con diretti riferimenti stilistici all’architettura e all’iconografia del ponte: dal punto di vista architettonico il disegno delle steli richiamerà la struttura del ponte, in particolare la punta della pila di sostegno, mentre dal punto di vista iconografico all’interno di ogni singola stele saranno richiamati gli elementi simbolici dei viaggi di Amerigo Vespucci, che brilleranno di una propria luce decorativa. Saranno circa 20 le steli luminose installate sul ponte, che avranno una conformazione sottile, leggera, centralmente pressoché vuota con la sola decorazione metallica, dotata di luce led integrata sui due lati della struttura per illuminare l’intera carreggiata in modo uniforme. Le finiture riprenderanno le colorazioni dei principali materiali costitutivi e di rivestimento del ponte. Per garantire un’adeguata illuminazione anche ai pedoni, sarà aggiunta un’illuminazione continua e lineare nascosta sotto il corrimano che illuminerà in maniera morbida e calda i due marciapiedi. Tutto l’impianto sarà progettato per ospitare sorgenti led di ultima tecnologia che garantiscono efficienza energetica e alta qualità della luce, che sarà di colore bianco caldo, adeguato al contesto paesaggistico notturno circostante. Infine per la pavimentazione, la progettazione è in stato avanzato e prevede la sostituzione dei sanpietrini in porfido con asfalto architettonico pigmentato grigio, soluzione già autorizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. I lavori, in programma la prossima primavera, saranno organizzati in modo da ridurre il più possibile i disagi al traffico e consentire il transito sul ponte.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Nardella ed il direttore infrastrutture e mobilita del comune di Firenze, ing. Vincenzo Tartaglia:

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“Diversificare orario scuole contro affollamento e traffico”: fa discutere la proposta dell’ass. Giorgetti

“Diversificare orario scuole contro affollamento e traffico”:  fa discutere la proposta dell’ass. Giorgetti

“L’idea – ha spiegato Giorgetti – può essere estesa a tutta l’area fiorentina”. “Potremmo diversificare, basterebbe una mezz’ora di differenza” dice l’assessore, l’abbiamo intervistato.

L’idea potrebbe servire anche per decongestionare il traffico. “Diversificare l’ingresso e l’uscita delle scuole nell’area fiorentina” così da avere un miglioramento del trasporto pubblico locale e far sì che non ci siano problemi di affollamento. E’ l’idea lanciata dall’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Stefano Giorgetti, a margine di un evento in città.
“L’idea – ha spiegato – parte dalle richieste del liceo artistico di Porta Romana e può essere estesa a tutta l’area fiorentina. Invece che far uscire i ragazzi alla stessa ora” creando problemi di affollamento “potremmo diversificare, basterebbe una mezz’ora di differenza”.

 

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Viabilità: in arrivo 50 lampeggianti dedicati alla sicurezza di ciclisti e pedoni

Viabilità: in arrivo 50 lampeggianti dedicati alla sicurezza di ciclisti e pedoni

50 nuove lanterne gialle lampeggianti saranno installate in corrispondenza di altrettanti incroci semaforizzati. Avrano lo scopo di avvisare gli automobilisti di porre particolare attenzione nelle svolte a destra dove sono presenti anche attraversamenti pedonali e ciclabili. “Ne arriveranno molti altri, sia in centro che nelle periferie”, il commento del presidente di SILFIspa Matteo Casanovi.

I primi doppi lampeggianti gialli, con i simboli di un pedone e di una bicicletta, sono stati installati nei giorni scorsi da SILFIspa in via Poliziano, per la precisione agli incrocio con viale Milton e via Lorenzo il Magnifico. Nel giro di pochi mesi, la SILFIspa installerà altri 50 lampeggianti inseriti in una campagna mirata all’aumento della sicurezza ciclabile e pedonale.

Tra le strade interessate ci saranno via Baracca, via Pistoiese, lungarno Diaz, via Alfani, via Cavour, via Ghibellina, via Verdi, via Panzani, via Pietrapiana, via Tornabuoni, viale Europa, viale Giannotti, via Erbosa, via Gran Bretagna, via di Villamagna, via Canova, lungarno Colombo, lungarno Del Tempio, via Rocca Tedalda, via degli Artisti, via Piagentina, viale Duse, via Masaccio, viale Don Minzoni, viale Mazzini, via Benedetto Marcello, via delle Porte Nuove, viale Redi, viale Aleardi, viale Ariosto, via Sestese, via delle Panche, via Forlanini, viale Guidoni, viale Matteotti, via Lamarmora, via Reginaldo Giuliani e via Aretina, oltre ad altre strade sia in centro che nelle periferie.

“Da ora in avanti, su tutti i nuovi impianti semaforici che verranno attivati o su quelli che verranno adeguati su intersezioni di questo tipo, saranno sempre installate anche queste lanterne lampeggianti, per una sempre maggior sicurezza di pedoni e ciclisti”, ha detto Giorgetti.

“Grazie a questi nuovi impianti, l’obiettivo è aumentare ulteriormente la sicurezza di chi si sposta a piedi e in bicicletta in città. I primi sono già stati installati e presto ne arriveranno molti altri, sia in centro che nelle periferie. Si tratta di dispositivi importanti per arrivare ad avere a Firenze una viabilità sempre più sicura e scorrevole. Essendo una novità, gli utenti della strada ne devono imparare a conoscere il significato e a porvi attenzione quando sono alla guida”, ha sottolineato invece il presidente di SILFIspa Matteo Casanovi.

Per il codice della strada, le luci lampeggianti gialle con il simbolo di pedone o bicicletta “possono essere adottate sugli impianti semaforici, nei casi in cui si può ammettere il conflitto tra veicoli che effettuano una manovra di svolta a destra ed i pedoni o i ciclisti che transitano sugli attraversamenti antistanti la corsia da cui ha inizio la manovra di svolta a destra dei veicoli”. E anche ciclisti e pedoni hanno la precedenza sugli attraversamenti pedonali e in caso di violazione scatta la multa da 167 euro e un taglio di 8 punti sulla patente.

Intervista di Gimmy tranquillo all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti.

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