Coldiretti: ritorno all’agricoltura per 2700 giovani under 35 in Toscana

Coldiretti: ritorno all’agricoltura per 2700 giovani under 35 in Toscana

Lo ha annunciato Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana,  durante il webinar di premiazione della quattordicesima edizione dell’Oscar Green Toscana 2020.

In Toscana è in atto uno storico ritorno alla terra con quasi 2.700 giovani under 35 alla guida di imprese agricole, un primato rispetto a quanto accaduto fino a pochi anni fa quando era in atto un processo di invecchiamento nelle campagne che pareva irreversibile. E’ quanto afferma Coldiretti Toscana, in occasione dell’evento di premiazione dell’Oscar Green Toscana 2020, premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa arrivato alla quattordicesima edizione che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l’agricoltura.

Alla presenza online del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della vicepresidente della Regione Toscana e assessora regionale all’agroalimentare Stefania Saccardi, Filippi ha dichiarato: “Il lavoro dei giovani cresce nei campi anche nella nostra regione, con il 16.5% delle aziende agricole condotte da imprenditori agricoli under 35 sul totale regionale. Ma restano ancora troppe le insidie che un giovane che vuole fare impresa si trova costretto a subire. Aspettare anni per poter trasformare il proprio sogno in attività imprenditoriale agricola, per colpa di una burocrazia che spesso compromette il destino di un’impresa giovane e sottrarre ricchezza all’Italia”.

Ha poi aggiunto: “l’agricoltura Toscana ha bisogno di semplificare la burocrazia e l’accesso al credito, di innovazione, tecnologia, di persone istruite, che abbiano dimestichezza con le nuove tecniche di produzione, che sappiano usare gli strumenti e conoscano le strategie di marketing ma soprattutto di trasparenza e legalità in tutti gli ambiti”.

La rinnovata attrattività della campagna per i giovani – sottolinea Coldiretti Toscana – si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. “Le aziende agricole dei giovani – ha raccontato Francesca Lombardi, leader di Coldiretti Giovani Impresa Toscana – possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati per azienda in più. I giovani agricoltori usano il web e la tecnologia, 1 su 4 è laureato e conosce una o più lingue straniere, di solito l’inglese, mentre 8 su 10 sono abituati a viaggiare e andare all’estero, una caratteristica che permette di raggiungere e inserirsi in nuovi mercati e di mandare i propri prodotti in giro per il mondo”.

Tra le novità segnalate da Coldiretti Toscana c’è l’attrattività per i cosiddetti “agricoltori di prima generazione”. Tra questi nuovi giovani imprenditori della terra, ben la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più contento di prima.

Particolare attenzione è stata data anche agli aspetti sociali del fenomeno. Carmelo Troccoli, direttore di Fondazione Campagna Amica considera le nuove aziende: “Una presenza che ha di fatto rivoluzionato il lavoro della terra dove sette imprese under 35 su dieci operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili”.

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