Empoli, nuova aggressione a capotreno. Sindacati: “colpisce silenzio istituzioni”

Empoli, nuova aggressione a  capotreno. Sindacati: “colpisce silenzio istituzioni”

A rivelare il nuovo caso di aggressione avvenuto mentre i treno  i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast e Orsa Ferrovie, che   hanno proclamato per domani uno sciopero di quattro ore, dalle 11 alle 15, del personale ‘front-line’ di Trenitalia ed Rfi del territorio toscano

Come già denunciato negli ultimi mesi le aggressioni al personale del Gruppo Fs addetto al ‘front line’ ha raggiunto un livello inaspettato, diventando un fenomeno quasi quotidiano da dover affrontare a tutti i livelli. Colpisce e preoccupa il più assoluto silenzio da parte delle istituzioni, alle quali abbiamo scritto e chiesto ripetutamente incontri mirati ad approfondire insieme a noi i tanti fattori dai quali scaturiscono tali aggressioni nel tentativo di trovare le migliori azioni mitigative possibili” è questa la denuncia dei sindacati di categoria dopo l’ennesima  aggressione a un controllore avvenuta  nei giorni scorsi su un treno regionale in sosta alla stazione ferroviaria di Empoli (Firenze).

Il ferroviere, secondo quanto ricostruito dai sindacati, è stato malmenato venendo poi portato al pronto soccorso. L’agressore è stato poi denunciato dalla polfer.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast e Orsa Ferrovie alla luce di quanto accaduto, hanno proclamato per domani uno sciopero di quattro ore, dalle 11 alle 15, del personale ‘front-line’ di Trenitalia ed Rfi del territorio toscano, compresi equipaggi, addetti alla vendita e all’assistenza, alla protezione aziendale e alla Sala Blu.

” È inaccettabile -denunciano i sindacati-  che nel 2021 ci siano persone che arrivano a rischiare la vita svolgendo le proprie mansioni a causa di continue aggressioni messe in atto da personaggi che, purtroppo, troppo spesso la passano liscia”.

L'articolo Empoli, nuova aggressione a capotreno. Sindacati: “colpisce silenzio istituzioni” da www.controradio.it.

I commenti sono chiusi