Firenze, carceri: al “Gozzini” nascerà murale artistico

Firenze, carceri: al “Gozzini” nascerà murale artistico

L’assessorato alle Politiche giovanili di Palazzo Vecchio sosterrà la realizzazione di un grande murale alla casa circondariale Mario Gozzini: il via libera con l’approvazione, in Giunta, della delibera presentata dall’assessore Cosimo Guccione.

Il progetto della cooperativa Cat, cofinanziato dalla Fondazione Cr Firenze e dal Comune e intitolato ‘La scritta che buca’, vedrà protagonisti l’artista Nico Lopez Bruchi e i detenuti del Gozzini che dipingeranno non solo un murale sui 100 metri della facciata principale esterna ma anche gli spazi interni che ospitano la didattica. Al Gozzini i lavori cominceranno alla fine del mese di novembre.

“L’arte non ha barriere – ha sottolineato Guccione – e questo progetto porta la bellezza in un luogo che ne è carente. I ragazzi detenuti, attraverso il loro lavoro, realizzeranno qualcosa che possono sentire proprio in un luogo di isolamento e separazione”.

“Con questo progetto l’arte – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione Cr Firenze – entra in un luogo di chiusura e isolamento come quello del carcere. La Fondazione Cr Firenze crede fortemente nel potere che la produzione artistica ha di generare bene e benessere per la comunità, come per altro confermato da numerosi studi scientifici”.

La delibera approvata ieri prevede anche la realizzazione di un murale sul chiosco de ‘Le trippaie’ in piazza Dalmazia. Anche in questo caso si tratta di un progetto partecipato dell’associazione ‘Il Paracadute di Icaro’ in collaborazione con Impact Hub e Cortona on The Move, realizzato con il sostegno della Fondazione Cr Firenze, che vedrà coinvolti l’artista Rame 13 e la comunità di Rifredi. L’obiettivo è dare origine ad un racconto collettivo sul tema del sogno, inteso come desiderio e aspirazione.

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