Firenze, rischio usura: il 67% delle aziende con problemi liquidità

Firenze, rischio usura: il 67%  delle aziende con problemi liquidità

Il dato nell’inchiesta di Confcommercio per l’ottava edizione di ‘Legalità, mi piace!’, la Giornata nazionale nata per denunciare gli effetti negativi sul terziario di tutti i fenomeni illegali. Per un imprenditore fiorentino su dieci l’usura è molto o abbastanza diffusa sul proprio territorio

Anche a Firenze, nell’ultimo anno, è cresciuto il rischio usura per le piccole imprese del commercio e dei servizi, e un imprenditore su due avverte l’aumentata pressione della criminalità: lo afferma un’indagine di Confcommercio per l’ottava edizione di ‘Legalità, mi piace!’, la Giornata nazionale nata per denunciare gli effetti negativi sul terziario di tutti i fenomeni illegali. L’indagine, si legge in una nota di sintesi, ha rilevato che a Firenze l’81% delle imprese del commercio, della ricettività e dei pubblici esercizi con meno di 10 addetti ha chiuso il 2020 in perdita o forte perdita, il 67% ha avuto problemi di liquidità e il 17% sta valutando la chiusura definitiva dell’attività.

Per il 52% degli imprenditori fiorentini di commercio, alloggio e ristorazione è aumentata la pressione della criminalità sulle imprese. Una percentuale superiore alla media nazionale, che è pari al 44%. E per un imprenditore fiorentino su dieci (12%, contro il 21% nazionale) l’usura è molto o abbastanza diffusa sul proprio territorio. Solo il 66% degli intervistati (contro il 74% della media nazionale) consiglierebbe alle vittime di usura di fare una denuncia alle forze dell’ordine e solo il 14% (contro il 21% della media nazionale) indica come riferimento i centri antiusura. Le forze dell’ordine sono ritenute il soggetto più vicino agli imprenditori minacciati (per il 42% degli intervistati), ma il 29% degli imprenditori fiorentini si sente solo di fronte alla criminalità. (ANSA). YAD-GUN/

L'articolo Firenze, rischio usura: il 67% delle aziende con problemi liquidità proviene da www.controradio.it.

I commenti sono chiusi