Il Muro della Gentilezza

Il Muro della Gentilezza a Firenze: abiti in dono a chi ne ha bisogno. Il comitato Social Street Bellariva in via Lorenzo di Credi tutti i fine settimana promuove l’iniziativa di solidarietà: chi vuole può lasciare appesi al muro vestiti e scarpe per regalarli ai più bisognosi

Il muro della gentilezza di Firenze

Il comitato Social Street Bellariva in via Lorenzo di Credi tutti i fine settimana promuove l’iniziativa di solidarietà: chi vuole può lasciare appesi al muro vestiti e scarpe per regalarli ai più bisognosi

Prendi se ne hai bisogno, dona se puoi farne a meno. È questo il principio di solidarietà che anima una bella iniziativa partita a Firenze: il Muro della Gentilezza. Promosso dal comitato Social Street Bellariva il muro si trova in via Lorenzo di Credi, vicino al cavalcavia e alla sede del Quartiere 2, ed è attivo soltanto nei weekend.
Dalle 10.30 del sabato mattina alle 18 della domenica chi vuole regalare vestiti, scarpe e accessori ai più bisognosi può appenderli alla parete, custodita dai volontari.

Si possono portare indumenti invernali puliti e in buone condizioni e posizionarli sulle grucce o nelle scatole apposite, il comitato invita chi avesse molti oggetti da donare a portare la propria scatola dove appoggiarli. Da novembre ad oggi sono state molte le persone in difficoltà ad aver usufruito del Muro, prendendo giacconi pesanti, sciarpe, maglioni e cappotti e qualcuno ha anche lasciato un biglietti per ringraziare i donatori anonimi.

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“L'idea del Muro della Gentilezza è nata in Iran per aiutare gli indigenti poi si è sparsa in molti paesi d'Europa. In Italia la prima città a condividere l'iniziativa è stata Bologna diffondendosi in altre città – spiega Nicoletta Manneschi, una delle promotrici dell’inizativa – a Firenze questo è il primo muro ma vista la risonanza che ha avuto credo che a breve ne nasceranno altri.”

“La partecipazione è stata tanta, fin troppa per le nostre capacità. Non abbiamo un magazzino per riporre le cose per questo è importante per noi che si diffonda il regolamento” aggiunge Nicoletta.
I volontari infatti hanno stilato un decalogo su come utilizzare al meglio il Muro, che invita a non portare più di dieci pezzi, perché lo spazio è limitato, a non lasciarli nei sacchi della spazzatura per non trasformare il Muro in una discarica svilendo così il suo significato.

È fondamentale poi donare al momento indumenti invernali, vista la stagione, e che siano in buone condizioni, non scuciti o macchiati. “Chiedetevi sempre, prima di appendere gli abiti al muro se li regalereste anche a un amico e se la risposta è no metteteli nel cassonetto” spiegano dal comitato Social Street Bellariva.
Uno spirito di autentica generosità che è stato accolto bene dal quartiere e che visto il suo successo potrebbe diffondersi anche al resto della città.

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