Imprenditoria giovanile, più opportunità con la nuova legge

Quindici milioni di euro in tre anni, fino al 2010, per dare impulso alla costituzione di imprese da parte di giovani sotto i 35 anni in settori ad elevato contenuto innovativo o tecnologico. È questo l’ammontare complessivo dello stanziamento previsto dalla nuova legge sull’imprenditoria giovanile che è stata approvata oggi pomeriggio in Consiglio regionale. \nIl testo di legge, presentato dall’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini, prende il posto della vecchia legge 27 introducendo uno strumento decisamente più al passo con le profonde trasformazioni avvenute nello scenario economico. «Siamo soddisfatti – ha commentato l’assessore Simoncini – perché questa legge si inserisce nel percorso intrapreso dalla Regione per favorire l’occupazione giovanile. Un percorso che va nella direzione di promuovere la stabilizzazione, eliminare il precariato, inserire giovani qualificati e permettere la costituzione di nuove imprese. La nuova legge rappresenta un elemento di rottura con il passato perché da un intervento indistinto, come quello previsto dalla vecchia legge 27, si passa ad interventi più consistenti e mirati in settori fondamentali per lo sviluppo dell’economia regionale». L’assessore Simoncini ha voluto ringraziare il presidente della terza commissione attività produttive Vittorio Bugli. «Ed anche tutta l’aula per gli ulteriori miglioramenti introdotti nella legge durante la discussione del testo». \nQuesti gli elementi prioritari della nuova legge: offrire opportunità ai giovani che intendono fare impresa nei settori dei servizi avanzati e in quello manifatturiero, essenziali per il rilancio; immettere nel sistema produzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico; sostenere imprese che fertilizzino il \ncampo della ricerca e dello sviluppo; favorire l’autoimpiego e il lavoro autonomo; offrire buone prassi in grado di orientare i giovani con alti livelli di istruzione, oggi sottoccupati, verso forme di lavoro più qualificate. \n \n \nCome funziona. \n \nLa legge prevede agevolazioni per piccole e medie imprese con sede legale e unità operativa in Toscana. In particolare sono agevolate due tipi di imprese: quelle di nuova costituzione e quelle costituite non più di cinque anni prima della richiesta del beneficio che intendono espandersi con progetti di sviluppo tecnologico e innovativo. Titolari, rappresentanti legali e almeno la metà dei soci che detengono la maggioranza del capitale sociale non devono avere un’età superiore ai 35 anni al momento di presentazione della domanda o, nel caso di nuove imprese, al momento della costituzione. Gli incentivi consistono in un finanziamento a tasso zero per il 70% degli investimenti sostenuti, elevabile al 75% nel caso di registrazione di marchi e brevetti. C’è poi una possibilità, decisamente innovativa, che prevede che il soggetto terzo che gestirà per conto della Regione la legge, possa entrare nel capitale di rischio della società, assumendo partecipazioni di minoranza per la fase di avvio dell’attività.

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