Innsbruck: trentenne aretina si sveglia dopo 11 mesi di coma

Innsbruck:  trentenne aretina  si sveglia dopo 11 mesi di coma

Cristina Rosi, nel  luglio del 2020  alla 30esima settimana di gestazione, ebbe un prolungato arresto cardiaco ed entrò in coma. Ora è ricoverata  in una clinica austriaca specializzata in riabilitazioni difficili. Appello del marito fa appello “servono fondi per cure”

‘Mamma’: un sussurro lieve ripetuto tre volte. E’ il ritorno alla vita di  Cristina Rosi, 30 anni aretina, in coma da 11 mesi, ovvero dal luglio del 2020 quando, alla 30esima settimana di gestazione, ebbe un prolungato arresto cardiaco che provocò conseguenze pesanti sia a lei sia  alla bambina, che fu fatta nascere  con un parto cesareo urgente. Ora Cristina si trova a Innsbruk  in una clinica specializzata in riabilitazioni difficili per superare il coma conseguente.

Dopo mesi di sofferenza il marito 42enne Gabriele ha messo insieme, grazie a una straordinaria partecipazione di solidarietà della gente, la somma per coprire le spese per sostenere le cure nella clinica di Zirl dove Cristina sta ricevendo trattamenti specifici per una riabilitazione che appare difficile ma non impossibile.

“Ci appelliamo ancora all’aiuto delle persone che finora ci hanno sostenuto e spero di poter ottenere un modello specifico sanitario che ci permetterebbe di coprire in toto le spese. Serviranno ancora tanti soldi per coprire le spese esattamente 104.000 euro – dice il marito – ma il fatto che Cristina si sia risvegliata dal coma  ci dà ancora maggiore forza. “.

Anche la bimba della coppia Caterina necessita di cure specifiche. Alla coppia, che risiede ad Alberoro di Monte San Savino, serve insomma ancora una mano. “Mia moglie e mia figlia meritano di tornare a casa nelle migliori condizioni possibili. Faccio appello al buon cuore degli aretini che ci hanno sostenuto. Tra dieci giorni sarà il compleanno di Cristina speriamo il primo del suo lento ritorno alla normalità”.

Il marito ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per provvedere alla riabilitazione anche per la piccola Caterina che ha bisogno di un’assistenza 24 ore su 24. “Cristina reagisce alle sollecitazioni – spiega il marito – e piange quando ascolta il messaggio vocale registrato per lei da Gianna Nannini, la sua star preferita”. Prima di sentirsi male aveva acquistato i biglietti per andare al concerto della star senese. Ora anche da lei arriva la forza per reagire.

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