Italia-Francia marittimo, dal progetto MA.R.E novità per il mercato del lavoro costiero

FIRENZE - Sfruttare il potenziale dei territori costieri per rafforzare il mercato del lavoro regionale e transfrontaliero e offrire maggiori opportunità d'impiego a giovani, studenti, lavoratori, disoccupati e inoccupati dell'area costiera. Questo l'obiettivo del progetto MA.R.E (Marché transfrontalier du travail et Réseau des services pour l'Emploi", finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020 in cui la Regione Toscana è coinvolta  con una serie di iniziative sperimentali per potenziare i centri per l'impiego, sostenendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e per facilitare la mobilità transfrontaliera dei lavoratori.  

In un contesto regionale che vede prospettive per l'impiego giovanile non positive sopratutto in termini qualitativi e che comportano anche un abbandono di specifici territori da parte dei giovani ,  s'inseriscono le opportunità offerte dall'economia blu che, nel 2016, ha generato 174 miliardi di euro di valore aggiunto e ha creato posti di lavoro per quasi 3,5 milioni di persone in tutta Europa (dati DG MARE). In Toscana nel 2016 il valore aggiunto del settore ha sfiorato i 3 miliardi di euro con più di 56.000 occupati (Dati Camera di Commercio Maremma e del Tirreno). Le nostre coste e i nostri mari hanno quindi il potenziale per favorire - anche nei prossimi anni - crescita e posti di lavoro, per di più altamente qualificati.

Gli strumenti Fra gli strumenti sperimentati, anche la definizione di profili professionali congiunti e di percorsi di validazione delle competenze condivisi attraverso un approccio transfrontaliero e multi-stakeholders. E' sempre più forte infatti la necessità di colmare il divario di competenze esistente, specie nel settore della crescita blu, sia promuovendo la formazione e l'accesso dei giovani alle professioni marittime, sia attraverso la creazione di un sistema di networking tra istituzioni, mondo dell'istruzione e della formazione, servizi per l'impiego e imprese finalizzato ad anticipare le richieste del mercato del lavoro e rispondere alle esigenze occupazionali combattendo così la disoccupazione, in particolare giovanile che si attesta in Toscana, su un tasso del 23% (dati IRPET).

Il progetto MA.R.E. si va ad aggiungere ad altre iniziative intraprese da Regione Toscana, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e Provincia di Livorno, partner del progetto - per il  territorio regionale - che hanno sottoscritto ad inizio 2019 un protocollo d'Intesa con l'Autorità di Sistema Portuale e Direzione Marittima della Toscana per mettere a disposizione dei cittadini toscani un insieme integrato di opportunità per l'acquisizione, l'aggiornamento e l'adeguamento delle competenze professionali nelle filiere della nautica, della portualità e in generale nelle professioni marittime e avviato attività per l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro.

Grazie a un contributo complessivo di circa 1.400.000 euro per il partenariato regionale, Regione Toscana con l'Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego - ARTI - potrà sviluppare e sperimentare nei Centri per l'Impiego della costa toscana un'offerta specializzata di servizi innovativi di politiche attive per il lavoro, con particolare riferimento ai comparti dell'economia del mare, cercando di rispondere a cittadini e imprese con l'obiettivo di potenziare gli strumenti per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e combattere il mismatch, grazie anche al fondamentale supporto del sistema delle imprese rappresentato dalla Camera di Commercio  Maremma e del Tirreno.
La Provincia di Livorno, con il supporto operativo di Provincia Livorno Sviluppo, curerà la delicata fase dell'azione pilota che consente di estendere precedenti esperienze già realizzate su finanziamenti regionali e comunitari dalla società in house della Provincia di Livorno.

"La Regione Toscana ha deciso di partecipare a questo progetto – spiega l'assessore al lavoro Cristina Grieco - perché crede nelle potenzialità della cooperazione transfrontaliera quale strumento di confronto, di conoscenza tra realtà diverse e conseguentemente quale opportunità di  crescita. Con il progetto MA.R.E. potremo comparare  vari modelli di gestione dei servizi per l'impiego e sperimentare percorsi innovativi di politiche attive che confidiamo si possano concretizzare in buone pratiche efficaci e replicabili  nello spazio transfrontaliero e non solo".

"Nel complesso l'economia del mare, sia a livello nazionale che locale, sfoggia "buona salute"  - è il commento del presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda - e mantiene una discreta e diffusa attrattività imprenditoriale, come dimostrano anche gli ultimi dati elaborati dal centro studi della Camera di Commercio e presentati a giugno. Si tratta di un'ulteriore conferma di quanto sia vitale investire per far crescere questo settore strategico, per sua natura "transfrontaliero", anche e soprattutto per favorire l'occupazione e la crescita dimensionale delle imprese. È importante quindi lavorare per costruire reti in grado di cooperare sui questi temi a prescindere dai confini nazionali".

Le iniziative della Provincia di Livorno, portate avanti con il supporto di Provincia di Livorno Sviluppo, si inquadrano in una serie di attività che integrano il lavoro dei Centri per l'Impiego a favore dell'utenza svantaggiata. "Con il progetto M.A.R.E. - sottolinea la presidente Marida Bessi – intendiamo favorire il raggiungimento di una reale autonomia  da parte dei soggetti più deboli, attraverso pratiche e progettualità che, nel principio delle pari opportunità, possano ampliare le occasioni e le possibilità di impiego nel settore dell'economia blu".

Il progetto ha preso avvio a marzo 2019 e terminerà il 31 dicembre 2021, per per una durata di 34 mesi, e vede la partecipazione di 14 partner provenienti dalle 5 aree del Programma. Per la Toscana ci sono la Regione (con l'Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego ARTI), la Provincia di Livorno (con Provincia Livorno Sviluppo),  la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. 

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