Maggio musicale: Barni contro manifesto Traviata, “Maschilista”

Maggio musicale: Barni contro manifesto Traviata, “Maschilista”

Maggio musicale: un’immagine che “rappresenta bene la cultura maschilista radicata nel nostro Paese. Non ci lamentiamo dei femminicidi. Serve una rivoluzione culturale”.
Così l’ex vicepresidente e assessora alla cultura della Toscana Monica Barni, parlando del manifesto voluto dal regista David Livermore per il suo allestimento di Traviata, sul podio Zubin Mehta, che venerdì sera ha avuto un debutto trionfale al Teatro del Maggio a Firenze. A riportare la notizia il quotidiano La Repubblica.

Maggio musicale: nell’immagine si vede la protagonista Nadine Sierra. porgere la schiena nuda all’obiettivo; tutt’intorno i personaggi maschili dell’opera la osservano. Poco importa se quella foto
cita dichiaratamente il manifesto di Belle de jour di Bunel. Secondo l’ex vicepresidente dagli anni del film sono “trascorse tante lotte che le visioni di oggi vogliono cancellare. Ai tempi
di Bunel quella fotografia era una denuncia, oggi fa solo percepire la crisi della visione del femminile. Se il regista voleva stigmatizzare il maschilismo così ha prodotto l’effetto
contrario”.

Livermore ha replicato spiegando che: “non c’è niente di più lontano nel mio spettacolo, della cultura maschilista: ne è la dimostrazione il fatto che mi sono avvalso di tante collaboratrici, tra cui Aida Bousselma, attivissima nei diritti per le donne. Giudico la polemica inconcepibile e mi meraviglio che una donna di cultura stia ai ricatti dei social.
Evidentemente si tratta di un fraintendimento”.

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