Morto vicino ai binari, uomo indagato per omicidio e furto

Morto vicino ai binari, uomo indagato per omicidio e furto

Morto rinvenuto vicini ai binari: un  29enne di Prato è indagato per omicidio e furto in seguito alla morte di Claudio Vita, l’imprenditore 32enne di Montignoso (Massa Carrara), titolare di un locale a Cinquale, trovato privo di vita  lungo la ferrovia tra le stazioni di Massa centro e Forte dei Marmi (Lucca).

La conferma arriva dall’avvocato Leonardo Pugi, che assiste il ventinovenne e che dichiara: “Il mio cliente ha solo cercato di fuggire da un’aggressione, non ha partecipato in alcun modo alla disgrazia”.

Il 29enne è stato sentito ieri dai carabinieri e sottoposto anche a perquisizione. In seguito al rinvenimento della salma di Vita la procura di Massa ha aperto un fascicolo per omicidio: il 32enne è stato trovato con un profonda ferita alla testa.

Su cosa sia accaduto, in base anche ad alcune testimonianze, l’ipotesi dei carabinieri
che indagano è che l’uomo possa però essere rimasto vittima di un incidente mentre cercava di fermare quello che credeva essere l’autore del furto di un suo borsello contenente 5.000 euro e che era salito su un treno merci in movimento.

Lo stesso Vita si sarebbe aggrappato al convoglio finendo poi per cadere. L’avvocato Pugi, riferendo il racconto del suo assistito ai militari, ha spiegato che il 29enne si trovava domenica sera nel locale del 32enne dove ci sarebbero state altri 15 persone.

Lo stesso imprenditore, questo sempre secondo il racconto del giovane, avrebbe mostrato il borsello con i soldi che poi “sarebbe scomparso e le persone che erano lì hanno iniziato ad accusarsi a vicenda.

Quando il mio cliente si è visto rincorrere è fuggito ed è salito sulla prima carrozza di un treno merci in partenza dalla stazione, probabilmente qualcuno è salito più indietro per inseguirlo”. Intanto oggi dovrebbe essere effettuata l’autopsia.

Il pratese, in base alla ricostruzione dei militari, sarebbe salito a metà convoglio mentre Claudio Vita, che aveva l’uso di un solo braccio a causa di un incidente stradale di anni fa e girava per questo sempre con un tutore, si sarebbe aggrappato all’ultimo convoglio del treno. Non ci sarebbero dopo questo momento altre testimonianze da parte delle persone che erano col 32enne. La salma è stata poi ritrovata alcuni chilometri dopo la stazione, vicino ai binari. Secondo i carabinieri il 32enne sarebbe caduto: “Non può esserci stata colluttazione tra i due sul treno – è stato spiegato dai militari – perché Vita si è aggrappato all’ultimo vagone merci, e tra lui e la persona che inseguiva abbiamo contato 15 vagoni”.

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