Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo”

Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo”

Firenze, Dario Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo”. Sono queste le parole che il primo cittadino della città di Firenze, Dario Nardella, ha rilasciato in un’intervista al Messaggero.

“Da anni -continua il sindaco Nardella – assistiamo a decine di indagini su amministratori locali, imputati per responsabilità civile, penale o erariale. La stragrande maggioranza di questi procedimenti, poi, si conclude con un’archiviazione, ma non sempre”.

“Siamo al paradosso che un amministratore rischia sia se firma un atto, per abuso d’ufficio, sia se non lo firma, per omissione. Bisogna mettere mano alla legge. Va definito con più precisione chi fa cosa, chiarendo i confini tra indirizzo politico e gestione amministrativa di un Comune.”

“I margini della condotta illecita -aggiunge Nardella- oggi sono troppo fumosi. Con le norme attuali, un sindaco può trovarsi indagato solo perché ha fatto ciò per cui è stato eletto, far fronte alle emergenze. Nessuno chiede uno scudo penale, non vogliamo privilegi. Piuttosto, vorremmo poter affrontare i problemi con la consapevolezza che la legge ci aiuta a farlo. Non si può vivere nel terrore costante di una firma. In molti casi, però, la paura di sbagliare rallenta l’azione amministrativa fino a paralizzarla. Soprattutto nei piccoli Comuni” perché in quei casi non si ha “alle spalle una struttura burocratica solida per vagliare i provvedimenti urgenti”.

Nardella inoltre non chiude alla possibilità di possibili convergenze su un’eventuale nuova riforma: “Trovo positivo che Meloni abbia detto di voler intervenire: quasi tutti i gruppi hanno le loro proposte di legge, io conosco quella del Pd. Il governo può fare una sintesi. Una riforma si può approvare in poche settimane”.

L'articolo Nardella: “I sindaci in Italia hanno molte più responsabilità che strumenti di governo” da www.controradio.it.

I commenti sono chiusi.