‘Ndrangheta in Toscana: potenziare controlli e bonifiche, Wwf

‘Ndrangheta in Toscana: potenziare controlli e bonifiche, Wwf

Una nota del Wwf in merito all’inchiesta della Dda fiorentina sul presunto smaltimento abusivo di circa 8.000 tonnellate di rifiuti contaminati lungo la statale 429 relativa all’inchiesta sull’Ndrangheta in Toscana

“Se quanto in indagine fosse confermato, si tratterebbe di un evento del tutto assimilabile alla tragicamente famosa ‘Terra dei Fuochi’, oltretutto con infiltrazioni della ‘ndrangheta che lasciano presupporre una stretta connessione con questa famigerata organizzazione criminale”.

Così in una nota il Wwf in merito all’inchiesta della Dda fiorentina sul presunto smaltimento abusivo di circa 8.000 tonnellate di rifiuti contaminati e sotterrati lungo la strada regionale 429, nonché dei presunti intrecci tra imprenditoria, politica ed ecomafie.

Per l’associazione ambientalista “è più che mai necessario che la politica non solo prenda ovviamente le distanze da questo sistema, ma che metta in pratica tutto quanto si renda necessario per la tutela e la bonifica di siti ambientali compromessi e per la corretta e completa gestione del ciclo di trattamento dei rifiuti, in primis quelli speciali. E’ altresì fondamentale potenziare, sia dal punto di vista delle risorse economiche che umane, l’Arpat (che, negli ultimi anni, è stato spesso messo in discussione); redigere un nuovo piano regionale dei rifiuti, uscendo dalla logica emergenziale e di deroghe degli impianti attuali, un piano che, va da sé, escluda del tutto il ricorso agli inceneritori (importanti, in questo senso, le recenti dichiarazioni dell’assessore Monni). Per concludere, anche le vicende giudiziarie di questi giorni devono quindi essere di monito e di stimolo affinchè la Regione metta ordine all’intero sistema di gestione dei rifiuti”.

Ieri è stato comunicato il risultato del controllo dei primi 14 pozzi che si trovano nei pressi del 5° lotto della SR 429 ha dato esito positivo: non risultano contaminazioni da keu in quanto non sono state rilevate tracce di cromo e antimonio. Lo comunicano Regione ed Arpat, sulla base delle prime analisi effettuate nell’ambito della campagna di monitoraggio e controllo delle acque di pozzi presenti lungo il tratto della 429, area soggetta alle indagini della DDA di Firenze, e per la quale è stato attivato il numero verde 800 800 400.

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