Padre non vedente in RSA, ‘Senso di abbandono prevale persone fragili’

Padre non vedente in RSA, ‘Senso di abbandono prevale persone fragili’

“Il dolore più grande è che l’anziano non capisca perché non andiamo a trovarlo”, spiega Laura Livi. Il padre non vedente vive da un anno nella RSA “Pio Istituto S. Caterina dè Ricci” di Prato, dove non sono stati rilevati casi di Covid.  Si tratta di una delle persone più fragili e non autosufficienti presenti nella struttura. “Facciamo delle telefonate con i miei fratelli, mio padre non vede e ha difficoltà di parola, facciamo delle conversazioni a senso unico”, continua Laura, “si sente probabilmente un po’ abbandonato”.

 

Sentiamo la testimonianza di Laura Livi

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