Rigenerazione urbana a base culturale, Barni: “Una misura per i centri culturali innovativi della Toscana”

FIRENZE - "Questo bando nasce da un confronto serrato con gli operatori culturali che sono impegnati nella rivitalizzazione di luoghi, per lo più pubblici, prima in disuso. Si tratta di gruppi, piccole organizzazioni, che mediante iniziative culturali che sperimentano nuovi linguaggi artistici intendono affermare una nuova centralità della cultura per le comunità locali. Un tessuto che è nato al di fuori delle politiche culturali ordinarie e che ha dimostrato un sincero impegno per il bene comune, un impegno che vogliamo incoraggiare a crescere anche con questa misura." Il bando è stato annunciato da Monica Barni, vicepresidente con delega alla cultura, al termine della giunta odierna che si è tenuta a Firenze.

"La nostra idea - ha continuato Barni - è quella di contribuire alla costruzione di una rete toscana dei progetti di rigenerazione urbana a base culturale, nel quadro di una ambiziosa rete nazionale, inaugurata pochi giorni fa a Sansepolcro, proprio in Toscana. Pensiamo si possa fare di più in questa direzione, e cominciamo ad impegnarci di conseguenza, consapevoli che si tratta di un percorso lungo e complesso, ma assolutamente necessario per lo stesso futuro delle politiche culturali, non solo nelle aree marginali della nostra regione". 

Il bando per la "Rigenerazione urbana a base culturale" sarà pubblicato nei prossimi giorni ed è destinato a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro che operino prevalentemente in ambito culturale, in grado di realizzare progetti culturali e creativi in spazi urbani pubblici, o in edifici pubblici/privati sul territorio regionale detenuti, questi ultimi, a titolo di proprietà, affitto, comodato, concessione o altro. Le risorse finanziarie previste per l'intervento ammontano complessivamente a 100.000 euro e il contributo regionale è pari all'80% del costo totale del progetto ammesso e comunque non superiore ad 10.000 euro.

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