A1: Barberino-Calenzano, chiusura verso Firenze nella notte di giovedì

A1: Barberino-Calenzano, chiusura verso Firenze nella notte di giovedì

A1: chiusura notturna tratto autostradale Barberino-Calenzano. Solo in direzione Firenze, dalle 22 del 21/7 alle 6 del 22/7.

È stato fissato per la notte di giovedì 22 luglio un test aggiuntivo per finalizzare gli approfondimenti tecnici avviati nelle scorse settimane sul viadotto Torraccia, nel rispetto delle indicazioni delle strutture tecniche del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Come condiviso con i sindaci del territorio fiorentino, chiantigiano e con le prefetture interessate, la direzione di Tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia ha pianificato l’esecuzione della prova in orario notturno – caratterizzato da un ridotto volume di traffico – dalle ore 22:00 di giovedì 22 luglio alle ore 6:00 di venerdì 23 luglio, predisponendo la temporanea interruzione dei transiti nel tratto tra Barberino e Calenzano, esclusivamente in
direzione Firenze. E’ quanto annunciato in una nota da Autostrade per l’Italia.

La viabilità resterà invece garantita in direzione Bologna anche durante l’esecuzione del test, a differenza delle prove precedenti.
In alternativa, a chi da Bologna è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Barberino di Mugello, Autostrade consiglia di percorrere la Sp 8 ‘Barberinese’ dove, per l’occasione, sarà predisposta apposita segnaletica gialla indicante ‘A1 Percorso Alternativo’ ‘Firenze’, per rientrare sulla A1 alla stazione di Calenzano. Come ulteriore alternativa, per le lunghe percorrenze degli utenti che da Milano-Bologna sono diretti verso Firenze-Roma si consiglia di prendere la A15 verso La Spezia, poi la A12 verso Pisa, infine percorrere la A11 verso Firenze.

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Valdarno: scontro tra auto in A1, muore donna e ferito bimbo 6 anni

Valdarno: scontro tra auto in A1, muore donna e ferito bimbo 6 anni

Complessivamente sarebbero cinque le auto coinvolte nello scontro e quattro i feriti nello scontro avvenuto questo pomeriggio in A1 tra Valdarno e Incisa Reggello

Una donna è deceduta nell’incidente tra auto avvenuto questo pomeriggio nel tratto fiorentino dell’A1, tra Valdarno e Incisa Reggello in direzione Firenze. Ferito il nipote di 6 anni, che era nella vettura con lei. Il piccolo, le cui condizioni in base alle prime informazioni non sarebbero gravi, è stato portato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Secondo una prima ricostruzione della polstrada, la donna, una 50enne nonna del bambino, non si sarebbe accorta di un rallentamento e avrebbe tamponato l’auto che la precedeva. Nell’urto sarebbe stata sbalzata fuori dal veicolo. Complessivamente sarebbero cinque le auto coinvolte nello scontro e quattro i feriti. Sono in corso anche le operazioni di soccorso e aiuto agli automobilisti ferme in coda.

E’ stato riaperto intorno alle 16 il tratto sulla A1 compreso tra Valdarno e Incisa Reggello in direzione Firenze, precedentemente chiuso a causa di un incidente avvenuto al km 323, a seguito del quale una persona ha perso la vita. Attualmente il traffico transita su una sola corsia e si registrano 12 km di coda in direzione Firenze. Lo rende noto Autostrade per l’Italia.

Nel pomeriggio era stato chiuso il tratto di Autostrada A1 nel tratto compreso tra Valdarno e Incisa Reggello verso Firenze, a causa di un incidente stradale tra due auto nel quale sono rimaste ferite tre persone. Sul luogo dell’incidente sono presenti personale di Autostrade per l’Italia, la polizia stradale, vigili del fuoco e i mezzi di soccorso sanitari.

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A1: annunciati nuove chiusure in tratto fiorentino

A1: annunciati nuove chiusure in tratto fiorentino

Le nuove chiusure, dice Autostrade, sono “per ispezioni urgenti nel tratto fiorentino della A1”. Interesseranno le notti del 14 e del 16 luglio.

Non c’è pace per quella che una volta si chiamava ‘l’Autostrada del Sole”. Dopo le polemiche dei giorni scorsi per la quantità di cantieri aperti e le difficoltà di scorrimento del traffico, con relative code ed incolonnamenti, a Autostrade per l’Italia annuncia nuove chiusure per ispezioni urgenti nel tratto fiorentino della A1 nelle notti del 14 e del 16 luglio. Dalle 22 di oggi alle 6 di domani sarà chiuso in entrambe le direzioni il tratto compreso tra Barberino del Mugello e Calenzano. Dalle 21 di mercoledì alle 6 di giovedì, e dalle 21 di venerdì alle 6 di sabato saranno poi interdetti al traffico il tratto compreso tra Rioveggio e Aglio verso Firenze, con conseguente uscita obbligatoria alla stazione di Rioveggio, e quello tra l’allacciamento con la A1 direttissima e Rioveggio verso Bologna.

A causa dei due tratti chiusi nella notte del 14 luglio, spiega Autostrade, “chi da Bologna è diretto verso Firenze, dopo aver percorso la A1 direttissima, dovrà obbligatoriamente uscire alla stazione di Barberino, percorrere la sp8 e rientrare sulla A1 alla stazione di Calenzano”. Percorso inverso per chi da Firenze è diretto verso Bologna.

Di “disagi enormi” per imprese e cittadini dovuti alle chiusure ha parlato il presidente di Cna Piana fiorentina Paolo Conti, in una lettera inviata al prefetto di Firenze Alessandra Guidi e ai sindaci dell’area: “Vi chiediamo – afferma Conti nel documento – di adoperarvi nel caso specifico, per evitare ogni problema connesso alle chiusure di oggi e domani e, più in generale, ma comunque nell’immediato, per agevolare decisioni politiche responsabili che coinvolgano tutti i soggetti interessati, per dare il via a lavori seri, a regola d’arte, dai tempi certi e una volta per tutte definitivi e per adottare interventi di manutenzione ordinaria costante”.

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Cantiere A1, ripartono i lavori: termoscanner e tute integrali. Fillea Cgil: “Sia apripista”

Cantiere A1, ripartono i lavori: termoscanner e tute integrali. Fillea Cgil: “Sia apripista”

Cantiere fiorentino A1 (Barberino del Mugello-Calenzano), siglato il protocollo tra sindacato e Pavimental per far ripartire martedì 14 aprile i lavori con misure di contenimento del coronavirus per i lavoratori: tute integrali, igienizzazioni, percorsi delimitati per la distanza sociale, misurazione della temperatura corporea, esami seriologici. La Fillea Cgil: “Questo accordo diventi un esempio, è stato fatto un grande lavoro di responsabilità e di impegno per tornare a lavorare, tenendo come punto di riferimento la salute dei lavoratori e della collettività”

Misurazione della temperatura corporea all’entrata e all’uscita del cantiere (sopra 37.5, chiamata alle emergenze Covid19); dotazione di tute integrali, schermi visivi, guanti e occhiali; predisposizione di esami seriologici a tutti (una volta definito il protocollo sanitario regionale o nazionale); igienizzazioni quotidiane e sanificazioni agli ioni di tutti i locali; percorsi delimitati e finalizzati alla distanza sociale: sono alcune delle misure contenute nel protocollo d’intesa, siglato ieri da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Firenze e Pavimental, per la regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del coronavirus, indispensabile al riavvio del cantiere per l’ammodernamento della autostrada A1 nel tratto fiorentino Barberino del Mugello-Calenzano. I lavori nel cantiere, che vede impegnati centinaia di lavoratori in diverse lavorazioni tecnologicamente complicate e con un esteso campo con dormitori e mense, ripartiranno martedì 14 aprile (erano fermi dai primi lockdown). Il protocollo firmato rispetta le disposizioni dei Dpcm e dell’accordo governo-parti sociali del 14 marzo sulle misure per coniugare lavoro e sicurezza nell’emergenza coronavirus

“Le organizzazioni sindacali, i delegati e l’azienda hanno fatto un grande lavoro di responsabilità e di impegno per tornare a lavorare, tenendo come punto di riferimento la salute dei lavoratori e della collettività. Non abbiamo parlato solo di banali mascherine, ma abbiamo istituito procedure e regolamentazioni certe ed esigibili da parte di tutti, anche dal punto di vista tecnologico e sanitario”, dicono per la Fillea Cgil Firenze il segretario generale Marco Carletti e Damiano Foutsias. Che aggiungono: “Tutto questo è assunzione di responsabilità e speriamo che sia questo protocollo sia un apripista per tutte le aziende delle costruzioni che vogliono riaprire le lavorazioni, facendolo però nel massimo possibile della tutela dei dipendenti. A noi non appassionano le stucchevoli discussioni sulle mascherine e su chi le deve fornire e soprattutto chi le deve pagare. Con questo protocollo insieme all’azienda abbiamo dato un grande esempio di come le parti sociali debbano operare per risollevare questo paese”.

Tra le altre misure previste nel protocollo firmato ieri: formazione ai lavoratori e cartelli informativi sui comportamenti da tenere; un servizio navetta per i pendolari dalla stazione Santa Maria Novella, dall’aeroporto e da Villa Costanza; impegno dell’azienda a predisporre uno spazio per l’isolamento di eventuali persone con sviluppi di febbre o sintomi di infezione; servizio di infermeria attivo 24 ore su 24; messa a disposizione dei lavoratori di mezzi detergenti e di punti di erogazione di soluzione igienizzante; massimo 4 persone per volta in un furgone.

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Tamponamento tra tir in A1: tre i feriti, chiuso tratto Valdarno-Arezzo

Tamponamento tra tir in A1: tre i feriti, chiuso tratto Valdarno-Arezzo

A1 temporaneamente chiusa tra le uscite di Valdarno e Arezzo, in direzione sud, a causa di un incidente verificatosi intorno alle 6 e che ha coinvolto tre tir: tre i feriti.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale intervenuta sul posto il primo dei tir coinvolti nel tamponamento in A1 tra le uscite di Valdarno e Arezzo, e che ha portato alla chiusura del tratto, sarebbe stato fermo sulla corsia di emergenza per un guasto quando è arrivato il secondo mezzo, diretto a Fiumicino e che trasportava olio per motori degli aerei, che lo ha tamponato ribaltandosi poi su un fianco.
Il conducente del terzo tir, sempre secondo quanto emerso dai rilievi, per evitare gli altri due mezzi avrebbe sterzato finendo così sul guard rail e occupando entrambe le corsie del lato opposto, lasciando libera solo quella di emergenza. Da pochi minuti, fa sapere la stradale intervenuta con i reparti di Battifolle e Firenze Nord, è iniziato il deflusso dei mezzi che erano in coda, tra loro anche un’auto con a bordo un papà e un bimbo diretti all’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Il genitore, fermo in coda, ha avvisato la centrale operativa della polizia stradale che, una volta individuato il veicolo con a bordo i due, è riuscita a far superare il blocco in modo che potessero proseguire il viaggio verso il nosocomio pediatrico.
Sul luogo dell’incidente anche l’elisoccorso Pegaso che ha trasportato all’ospedale di Siena un 56enne con trauma cranico. Gli altri due feriti, un 36enne e un 39enne, sono stati portati alla Gruccia, il primo con un trauma cranico e il secondo con un trauma agli arti inferiori. Il tratto, al momento, resta chiuso.

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