Livorno: chiuso asilo nido per rischio topi

Livorno: chiuso asilo nido per rischio topi

La chiusura temporanea del nido al Centro Infanzia Alveare (all’ex Teatro San Marco), per il rischio di presenza di ratti, è stato disposta con ordinanza del sindaco. Il provvedimento, in via precauzionale, è stato preso dopo la segnalazione da parte di Aamps. Disposti i controlli per escludere la presenza dei roditori. Il nido rimarrà chiuso fino a venerdì 11 novembre compreso.

In via precauzionale, è stata disposta la chiusura temporanea a Livorno del nido al Centro Infanzia Alveare. La misura è necessaria per consentire controlli ed escludere la presenza di topi nella struttura. La segnalazione è giunta da Aamps visti i precedenti rilevamenti negli anni scorsi per una infestazione di ratti. L’azienda questa mattina ha ritenuto necessario effettuare ulteriori controlli. Il Comune di Livorno spiega che il nido rimarrà chiuso da oggi fino a venerdì 11 ottobre per “disporre gli interventi di disinfestazione e manutentivi necessari”.
Effettuato un sopralluogo congiunto con i tecnici del dipartimento di igiene e sanità pubblica della Asl, con gli stessi operatori di Aamps e gli uffici tecnici del Comune. Da qui la decisione di predisporre la chiusura temporanea. I controlli interessano esclusivamente il nido mentre la scuola dell’infanzia situata nel complesso funziona regolarmente.

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Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Dimissioni in blocco dei vertici di Aamps, la partecipata al 100% del Comune che a Livorno si occupa di raccolta di rifiuti e igiene ambientale.

Sabato scorso è stata convocata l’assemblea che prevedeva all’ordine del giorno gli assetti societari dei vertici di Aamps e ieri mattina sono arrivate sul tavolo del sindaco le dimissioni dell’amministratore unico Federico Castelnuovo e del dg Paola Petrone, entrambi entrati in carica sotto la precedente amministrazione dei Cinquestelle. Tra 15 giorni, spiegano dal Comune, sarà convocata l’assemblea per nominare i nuovi vertici dell’Azienda Ambientale.

“Ringrazio i vertici Aamps per il lavoro svolto – ha detto il sindaco di Livorno Luca Salvetti (Centrosinistra) – ora inizia un nuovo percorso, una stagione in cui sarà prioritaria la rimotivazione dei lavoratori che sono i principali alleati dell’azienda. Per la dirigenza abbiamo una rosa di nomi, vere e proprie eccellenze in ambito di gestione rifiuti e provata esperienza. Proseguiremo con la raccolta differenziata, migliorando i servizi al fine di non danneggiare cittadini e lavoratori e puntando ad un sistema di raccolta rifiuti intelligente”.

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Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Livorno, rifiuti: dimissioni in blocco vertici di Aamps

Dimissioni in blocco dei vertici di Aamps, la partecipata al 100% del Comune che a Livorno si occupa di raccolta di rifiuti e igiene ambientale.

Sabato scorso è stata convocata l’assemblea che prevedeva all’ordine del giorno gli assetti societari dei vertici di Aamps e ieri mattina sono arrivate sul tavolo del sindaco le dimissioni dell’amministratore unico Federico Castelnuovo e del dg Paola Petrone, entrambi entrati in carica sotto la precedente amministrazione dei Cinquestelle. Tra 15 giorni, spiegano dal Comune, sarà convocata l’assemblea per nominare i nuovi vertici dell’Azienda Ambientale.

“Ringrazio i vertici Aamps per il lavoro svolto – ha detto il sindaco di Livorno Luca Salvetti (Centrosinistra) – ora inizia un nuovo percorso, una stagione in cui sarà prioritaria la rimotivazione dei lavoratori che sono i principali alleati dell’azienda. Per la dirigenza abbiamo una rosa di nomi, vere e proprie eccellenze in ambito di gestione rifiuti e provata esperienza. Proseguiremo con la raccolta differenziata, migliorando i servizi al fine di non danneggiare cittadini e lavoratori e puntando ad un sistema di raccolta rifiuti intelligente”.

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Livorno: Aamps, sciopero contro privatizzazione servizi 

Livorno: Aamps, sciopero contro privatizzazione servizi 

Sciopero e manifestazione domani a Livorno, in piazza del municipio dalle 8:30 alle 13, dei lavoratori Aamps, municipalizzata livornese dei rifiuti, contro “l’inesorabile privatizzazione dei servizi dell’azienda, sempre meno pubblici e sempre più privati”. Lo annuncia la Fp Cgil provincia di Livorno e della rsu Fp Cgil di Aamps.

“Dopo la privatizzazione della raccolta ingombranti stradale e su chiamata, della raccolta di sfalci e potature, call center, ufficio Tia-Tari, consegna mastelli, per fare alcuni esempi – sottolinea il sindacato in una nota -, siamo alla privatizzazione del servizio ‘core’, la raccolta porta a porta affidata ad Avr per il pentagono del Buontalenti, che continua ad essere affidata ad un’azienda privata”.

Per Cgil e Rsu, “oltre alla privatizzazione dei servizi, assistiamo allo schiaffo inferto ai lavoratori precari a cui è stata negata l’applicazione del decreto dignità del ministro Di Maio, che sarebbe entrato in vigore il primo novembre di quest’anno, per tutti i lavoratori tranne quelli della partecipata del Comune di Livorno, a cui sono stati rinnovati i contratti il 31 ottobre 2018 per evitare l’applicazione della nuova norma”.
Critiche anche contro “il comportamento dell’Azienda che non garantisce la necessaria sicurezza ai lavoratori e ai cittadini, che da troppo tempo lamentano il mancato rispetto del codice della strada”.

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Livorno, Rifiuti, Aamps: proclamato stato di agitazione

Livorno, Rifiuti, Aamps: proclamato stato di agitazione

Proclamato oggi lo stato di agitazione in Aamps, la società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti al 100% controllata dal Comune di Livorno. Lo annunciano Fp-Cgil e Fiadel.

A motivare la decisione di Aamps ci sarebbe un elenco dettagliato di questioni lamentate dai sindacati: dalle privatizzazioni di parti fondamentali del servizio, al rifiuto di stabilizzare i precari, a inadempienze contrattuali e mancata manutenzione degli impianti, fino al mancato rispetto delle relazioni sindacali. “Sono questi i motivi – spieganoFp-Cgil e Fiadel – che ci costringono a proclamare lo stato d’agitazione in Aamps. Una scelta dolorosa ma necessaria: nonostante la massima disponibilità al confronto dimostrata da sindacati e rsu la società ha infatti continuato a mettere in campo decisioni unilaterali che mettono a rischio la natura pubblica del servizio, la tenuta occupazionale e l’integrità fisica dei lavoratori”.

Il servizio di raccolta ‘porta a porta’ nel centro, organizzato da Aamps, che dovrebbe partire con le feste natalizie, verrà privatizzato “senza che l’azienda lo abbia comunicato”, sostengono i sindacati. Poi, il fronte del precariato che da tempo i sindacati chiedono di stabilizzare con i lavoratori chiamati a siglare il 31 ottobre scorso la proroga in anticipo rispetto alla scadenza.


“Non una scelta casuale – specificano i sindacati – visto che dall’1 novembre è entrato in vigore il decreto dignità che prevede la riduzione del periodo di precariato da 36 a 24 mesi”.
Poi le inadempienze contrattuali come ad esempio “la modifica dell’orario di lavoro decisa dall’azienda senza il dovuto confronto sindacale”. A ciò si deve aggiungere il licenziamento di un lavoratore “abile alla mansione ma con la sola responsabilità di aver contratto limitazioni psico-fisiche a causa del lavoro svolto in Aamps” e infine la scelta “incomprensibile” – sottolineano ancora Cgil e Fiadel – di non effettuare le necessarie manutenzioni all’impianto di termovalorizzazione: “Una scelta che mette a rischio la stessa continuità aziendale oltre che il servizio pubblico reso alla collettività”.

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