Coronavirus: Firenze,chiude Pergola,stop gruppi musei civici

Coronavirus: Firenze,chiude Pergola,stop gruppi musei civici

 “Purtroppo sono costretto” ad annunciare “la chiusura del Teatro della Pergola sino alla” fine della “durata del decreto del presidenza del Consiglio dei Ministri”. Lo ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi dopo le ultime misure del Governo sul Coronavirus.

“Abbiamo valutato – ha spiegato Sacchi – di non poter garantire, sebbene il decreto non ci imponga la chiusura, la distanza interpersonale di almeno un metro. Ci sono troppi ambienti comuni”.
“I musei cittadini civici – ha poi spiegato – saranno aperti anche perché abbiamo registrato un forte calo dei visitatori dei musei” e quindi non ci sono problemi a far rispettare la distanza di un metro. Annullate però le visite di gruppo. Sarà così aperto Palazzo Vecchio ma prevista la chiusura della Torre di Arnolfo”.

Anche l’Accademia dei Georgofili rinvia, a data da destinarsi, tutti gli eventi e le manifestazioni organizzate in sede e fuori sede, in programma fino al 3 aprile compreso. E’ quanto si legge in una nota dell’Accademia all’indomani del Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, avente per oggetto le misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19.
Sospese inoltre tutte le visite guidate della sede accademica, la mostra in corso su ‘I Georgofili e gli Stati Uniti d’America’ e le attività di consultazione presso la sede della biblioteca e dell’archivio dell’Accademia dei Georgofili.

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Beccato chi rubò la targa della Strage Georgofili

Beccato chi rubò la targa della Strage Georgofili

Firenze, scoperto e denunciato un 21enne turista di Sarzana (La Spezia) che la notte del 31 dicembre scorso trafugò la targa che ricorda la strage mafiosa all’Accademia dei Georgofili di Firenze dove il 27 maggio 1993 l’esplosione di un’autobomba causò la morte dei coniugi Fabrizio Nencioni e Angela Fiume con le figlie Nadia (9 anni) e Caterina (50 giorni di vita), e dello studente Dario Capolicchio.

Lo hanno scoperto i carabinieri indagando su una comitiva ligure di turisti tra i 19 e i 23 anni affittuari di un appartamento vicino al luogo dove si trova “Olivo della pace”, dedicato alla Strage Georgofili con scritte di pace in molte lingue diverse, nonché la targa commemorativa con i nomi delle vittime.

Da filmati risulta che il furto ci fu alle 5.13 del 31 dicembre e si vede che il giovane dopo aver superato la rete di protezione dell’olivo della pace che c’è in strada si appropriò della targa e tramite catenella se la mise a tracolla.

La casa di Sarzana dove abita il 21enne è stata perquisita e sono stati trovati vestiti e scarpe uguali a quelli indossati nel furto. I carabinieri lo hanno denunciato per furto aggravato. La targa fu ritrovata il 2 gennaio da un abitante e consegnata al Comitato Vittime dei Georgofili.

Ad accorgersi del trafugamento della targa fu il 2 gennaio un fiorentino che aveva affittato per un breve periodo ad alcuni turisti un appartamento in borgo dei Greci.

Dopo la loro partenza aveva trovato per terra, accanto a un letto, la targa ricordo della strage dei Georgofili posta nel 2004 sull’Olivo della Pace, in via dei Georgofili.

L’episodio fu denunciato ai carabinieri di Firenze Uffizi, consegnando loro la targa, poi resa all’associazione dei familiari delle vittime della strage. Subito partirono le indagini, che si avvalsero delle immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza. L’esame dei filmati ha dato un grande sostegno all’individuazione del responsabile che è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto aggravato.

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Ulivo dei Georgofili: furgone spezza ramo della pianta simbolica

Ulivo dei Georgofili: furgone spezza ramo della pianta simbolica

La notizia arriva da un comunicato di Palazzo Vecchio. Si parla di danneggiamento involontario causato da un furgone. Intanto i giardinieri del Comune sono impegnati per salvare la pianta.

Un conducente di un taxi merci ha chiuso – si legge dal comunicato – il ramo dell’ulivo dei Georgofili nel portellone posteriore del furgone, e partendo ne ha causato la rottura.  Secondo la ricostruzione della Polizia Municipale effettuata anche grazie alle immagini delle telecamere, ieri mattina l’uomo impegnato in alcune consegne aveva lasciato il furgone in sosta vicino al grande vaso dove è collocato l’ulivo. Una volta terminato, ha chiuso il portellone posteriore senza accorgersi del ramo presente e quando è partito l’ha tranciato di netto.

Il conducente, un 60enne fiorentino, ha poi avvisato l’Accademia dei Georgofili, proprietaria della pianta, di quanto avvenuto lasciandogli i suoi riferimenti. Oggi è stato ascoltato dalla Polizia Municipale: agli agenti del distaccamento della Zona Centrale ha raccontato quanto avvenuto, dichiarandosi molto dispiaciuto per l’episodio. La Polizia Municipale ha contattato i giardinieri del Comune che hanno dato la loro disponibilità a intervenire per salvare la pianta danneggiata, diventata un simbolo di Firenze.

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Alimentare: Georgofili presentano eccellenze del Chianti

Alimentare: Georgofili presentano eccellenze del Chianti

I Georgofili presentano le eccellenze del Chianti nell’ambito del ciclo ‘I territori della Toscana e i loro prodotti’ insieme ad Anci Toscana e col patrocinio di Unicoop Firenze

E’ stata dedicata al Chianti la nuova iniziativa del ciclo ‘I territori della Toscana e i loro prodotti’ promosso dall’Accademia dei Georgofili di Firenze insieme ad Anci Toscana e col patrocinio di Unicoop Firenze.

Protagonisti sono stati eccellenze del territorio come il vino, l’olio evo, il pecorino a crosta fiorita, lo zafferano delle Colline fiorentine, e il cosiddetto ‘Tonno del Chianti’, carne di maiale bollita nel vino bianco e conservata sottolio con foglie di alloro.

“Chianti è una delle parole italiane più note al mondo – ha osservato il presidente dell’Accademia, Massimo Vincenzini – quindi non avrebbe bisogno di presentazioni. Però il nome Chianti si associa facilmente a Toscana, si associa al vino, ma non è solo vino: la scoperta che viene fuori da questi progetti è proprio che molti territori producono un qualche cosa che rappresenta il vero spirito che c’è tra i produttori. Con questi progetti vogliamo divulgare cosa i nostri territori producono di buono, far conoscere i produttori tra di loro, far conoscere i prodotti ai cittadini, e mettere in contatto i produttori con la grande distribuzione”.

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