Visite virtuali alla scoperta della Crusca e della lingua italiana

Visite virtuali alla scoperta della Crusca e della lingua italiana

Accademia della Crusca: un calendario di visite virtuali gratuite  per sopperire all’attuale fase di chiusura per l’emergenza Covid e poi, in futuro, per permettere a chiunque in Italia e nel mondo di conoscere l’istituzione nata nel 1583 e ancora oggi punto di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana. Il progetto ‘Dentro la Crusca.

Dentro l’Italiano’ è realizzato dall’associazione Amici dell’Accademia della Crusca con il contributo di Unicoop Firenze. Le visite virtuali partiranno a febbraio e proseguiranno anche dopo la riapertura.
I partecipanti saranno accolti da un linguista, presente fisicamente nella sede dell’Accademia, che farà loro da guida, curerà un percorso specifico e accompagnerà i visitatori nelle sale, rispondendo alle domande del pubblico. Sono stati, inoltre, prodotti specifici filmati, realizzati da Berta Film, e destinati alle diverse fasce di pubblico: bambini, adulti, scuole, stranieri.
FIRENZE ACCADEMIA DELLA CRUSCA

“Da oggi è realmente possibile per tutti conoscere meglio l’Accademia della Crusca – ha commentato il presidente Claudio Marazzini -. Si tratta di una nuova offerta di visita, che non vuole certo sostituirsi all’invito a tornare a Firenze e nella nostra meravigliosa sede. Anzi auspico che a breve il visitatore possa cogliere la possibilità di visitare la Crusca insieme al futuro museo della Lingua Italiana. Questo nostro progetto vuole essere uno strumento in più, che resterà a disposizione di chi abita lontano da Firenze, o abbia difficoltà di mobilità di qualunque genere”.

Gli incontri si svolgono
• per i gruppi su prenotazione
• per i singoli su prenotazione
• il primo mercoledì del mese alle 17
• l’ultima domenica del mese alle 11
La prima visita per i singoli è prevista il giorno 28 febbraio 2021. Nell’ambito di questo progetto, dal mese di febbraio al mese di ottobre 2021, le visite saranno gratuite, grazie al supporto di Unicoop Firenze.
Per informazioni e prenotazioni delle visite:
• email: incontralacrusca@crusca.fi.it
• telefono per le scuole (lunedì, mercoledì: ore 10-18; martedì, giovedì, venerdì: ore 10-15): 366 6423512
• telefono per privati e gruppi di adulti (lunedì, mercoledì: ore 10-18; martedì, giovedì, venerdì: ore 10-15): 366 6461986
Per lanciare l’iniziativa è stato realizzato un video con un’intervista immaginaria a Leonardo Salviati, scrittore tra i principali promotori della fondazione dell’Accademia, interpretato dall’attore Francesco Gori che, con i vestiti e il linguaggio del 1500, invita a partecipare alle visite guidate.

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Visite virtuali ad Accademia della Crusca a partire da febbraio

Visite virtuali ad Accademia della Crusca a partire da febbraio

Un calendario di visite virtuali gratuite all’interno dell’Accademia della Crusca di Firenze per sopperire all’attuale fase di chiusura

Si tratta di un’iniziativa volta a permettere a chiunque in Italia e nel mondo di conoscere l’Accademia della Crusca nata nel 1583 e ancora oggi punto di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana.

Il progetto ‘Dentro la Crusca. Dentro l’Italiano’, presentato oggi, è realizzato dall’associazione Amici dell’Accademia della Crusca con il contributo di Unicoop Firenze. Le visite virtuali partiranno a febbraio e proseguiranno anche dopo la riapertura.

I partecipanti saranno accolti da un linguista, presente fisicamente nella sede dell’Accademia della Crusca, che farà loro da guida, curerà un percorso specifico e accompagnerà i visitatori nelle sale, rispondendo alle domande del pubblico. Sono stati, inoltre, prodotti specifici filmati, realizzati da Berta Film, e destinati alle diverse fasce di pubblico: bambini, adulti, scuole, stranieri. Per lanciare l’iniziativa è stato realizzato un video con un’intervista immaginaria a Leonardo Salviati, scrittore tra i principali promotori della fondazione dell’Accademia, interpretato dall’attore Francesco Gori che, con i vestiti e il linguaggio del 1500, invita a partecipare alle visite guidate.

“Da oggi è realmente possibile per tutti conoscere meglio l’Accademia della Crusca – ha commentato il presidente Claudio Marazzini -. Si tratta di una nuova offerta di visita, che non vuole certo sostituirsi all’invito a tornare a Firenze e nella nostra meravigliosa sede. Anzi auspico che a breve il visitatore possa cogliere la possibilità di visitare la Crusca insieme al futuro museo della Lingua Italiana. Questo nostro progetto vuole essere uno strumento in più, che resterà a disposizione di chi abita lontano da Firenze, o abbia difficoltà di mobilità di qualunque genere”.

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Accademia della Crusca pubblica una parola di Dante al giorno nel 2021

Accademia della Crusca pubblica una parola di Dante al giorno nel 2021

Su sito Accademia della Crusca nel 2021 per 700 anni morte poeta

Per ciascuno dei 365 giorni del 2021, dall’1 gennaio al 31 dicembre, sul sito internet dell’Accademia della Crusca apparirà una diversa parola o espressione di Dante arricchita da un breve commento, pensato per raggiungere il pubblico più ampio. La parola di Dante, “fresca di giornata” nonostante i 700 anni trascorsi dalla morte del sommo poeta, sarà rilanciata attraverso i canali social dell’Accademia (Facebook, Twitter, Instagram).

L’iniziativa della Crusca, tra quelle promosse dall’Accademia nell’ambito delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte dell’Alighieri, vuole essere un modo, si spiega, per “sottolineare la capacità creativa, l’attualità e la straordinaria leggibilità del grande poeta”. La Crusca tra l’altro ha già da tempo in corso il Vocabolario Dantesco, frutto della stretta collaborazione fra l’Accademia e l’Istituto del Cnr Opera del vocabolario italiano, “una risorsa informatica accessibile gratuitamente e in continuo aggiornamento ”

Tra le parole e le espressioni dantesche che saranno pubblicate nel mese di gennaio locuzioni, motti, latinismi, neologismi creati dal sommo poeta, che in gran parte fanno ancora parte del nostro patrimonio linguistico, “espressioni – si spiega – divenute proverbiali come lo bello stilo (Inferno, I, 87), lo stile poetico di cui Dante è fiero, e che ha imparato dai grandi modelli classici, Virgilio per primo. Color che son sospesi (Inferno, II, 52), passato nell’italiano come forma proverbiale per indicare uno stato di incertezza e di attesa. Il ben dell’intelletto (Inferno, III, 18), oggi l’espressione è usata per indicare la pienezza della razionalità umana. Bella persona (Inferno, V, 101), espressione che usa Francesca da Rimini per riferirsi al proprio corpo, oggi invece riferita a doti morali come generosità, lealtà”. Tra i latinismi, ad esempio ‘rosso’ che Dante “usa soltanto nell’espressione ‘lito rubro’ (ricalcata sul litore rubro di Virgilio) per indicare il Mar Rosso”. Molti anche i neologismi creati da Dante come “trasumanar (Paradiso, I, 70), per indicare un’esperienza che va oltre l’umano. Incielare (Paradiso, III, 97), la vita perfetta di Beatrice la ‘inciela’, cioè la mette nel cielo. Imparadisare (Paradiso, XXVIII, 3), Beatrice ‘imparadisa’ la mente di Dante, cioè colloca la sua mente nel cielo”: Dante, si spiega, “non aveva paura di usare parole nuove, soprattutto per descrivere l’esperienza paradisiaca e la dimensione sovra-umana”. Ci sono poi “parole espressive e tuttora dense di significato come tetragono (Paradiso, XVII, 24), capace di resistere agli urti della sfortuna, botolo (Purgatorio, XIV, 46) cane piccolo e di poca forza, ma che si sfoga nel latrare e abbaiare. Broda (Inferno, VIII, 53), non il brodo dei cuochi stellati di oggi, ma l’acqua del fiume infernale” e “bruti (Inferno, XXVI, 119), non uomini, ma quasi animali, o animali a tutti gli effetti”. E poi “voci onomatopeiche come cricchi (Inferno, XXXII, 30), forse la più antica voce onomatopeica attestata nell’italiano scritto, con cui Dante rende il rumore dello scricchiolio del ghiaccio che sta per rompersi, riferendosi al Cocito, il fiume ghiacciato infernale. Tin tin (Paradiso, X, 143) per indicare il gradevole suono prodotto dalle ruote del congegno di un orologio a sveglia, a cui viene paragonata la corona delle anime beate che appaiono a Dante, muovendosi in giro e cantando”.

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700 anni morte Dante: eventi, mostre, lezioni, concerti a Firenze

700 anni morte Dante: eventi, mostre, lezioni, concerti a Firenze

Sito web 700 Dante elenca iniziative per ricordare Dante Alighieri

Oltre 50 eventi tra mostre, lezioni, concerti, premi e iniziative letterarie per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri: è ora online il sito che riunisce tutte le iniziative di enti e istituzioni fiorentine riunite nel comitato organizzatore.

Tra queste ‘Alberi In-Versi’, la mostra dedicata a Giuseppe Penone che gli Uffizi ospiteranno per le celebrazioni del 2021. L’esposizione prevede l’installazione in piazza della Signoria a Firenze di due alberi sovrapposti come chiaro riferimento al tema dantesco dell’albero rovesciato.

La Fondazione teatro del Maggio musicale fiorentino ha in programma tre iniziative: la lettura della Divina Commedia al teatro Goldoni, una produzione concertistica diretta da Riccardo Muti che toccherà le tre città dantesche (Ravenna, Firenze e Verona) a settembre 2021 e la commissione a Luca Francesconi di un brano dedicato a Dante che verrà eseguito in occasione dell’inaugurazione del nuovo auditorium fiorentino e sarà diretto da Zubin Mehta. ‘La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista’ è il titolo della mostra del museo del Bargello dedicata alla percezione della figura di Dante nel contesto letterario tra Otto e Novecento. Il museo organizza anche un’altra rassegna dedicata questa volta alla ricostruzione del rapporto tra Dante e Firenze dagli anni immediatamente successivi alla morte del poeta (1321) fino alla metà del Trecento. L’Accademia delle Arti del disegno lancia invece un premio artistico per giovani artisti under 40 chiamati ad affrontare il tema dell’esilio dantesco. A maggio 2021 è poi in programma ‘Nel nome di Dante 2021. Dialogo con Walter Siti’ promosso dall’università di Firenze e dalla Società dantesca italiana e Associazione degli italianistici. Anche L’Accademia della Crusca ha in programma, per il 2021, una serie di iniziative tra cui il progetto del ‘Vocabolario Dantesco’.

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“I colori del libro”, Laura Morante a Bagno Vignoni con “Brividi Immorali”

“I colori del libro”, Laura Morante a Bagno Vignoni con “Brividi Immorali”

“Brividi immorali” a Bagno Vignoni in occasione de “I Colori del libro”. Sabato 14 settembre alle ore 19 ospite della rassegna – voluta dal Comune di San Quirico d’Orcia con il coordinamento del portale toscanalibri.it – sarà Laura Morante con la sua raccolta di racconti e interludi. Il volume, pubblicato da La Nave di Teseo, rappresenta l’esordio in campo letterario della Morante, attrice e regista di grande successo.

L’appuntamento si inserisce all’interno della X edizione dell’evento, “I colori del libro”, che per un weekend, il 14 e 15 settembre, trasforma nella capitale del libro il comune di San Quirico d’Orcia, immerso nell’omonima valle riconosciuta dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. In programma la mostra mercato di libri usati, antichi e d’occasione nella suggestiva piazzetta del Moretto con librai ed espositori provenienti da tutta Italia; incontri con autori e presentazioni a ciclo continuo dalle ore 14.30 di sabato 14 settembre fino a sera per riprendere la domenica fino alle 20; mostra mercato delle pubblicazioni made in Tuscany.

Il programma di sabato si apre con il ciclo di incontri d’autore alle 14.30: sarà presente Alessandra Cotoloni con “Saltarello” (Betti Editrice), a cui seguirà alle ore 15 un incontro con Albo Fregoli che presenta “Streghe e preti in Valdichiana” (Edizioni Effigi); alle ore 15.30 sarà Massimo Tosi a parlare di Leonardo da Vinci nell’anno in cui si celebrano i 500 anni dalla morte con il suo “I luoghi di Leonardo” (Federighi Editore), e alle ore 16 Francesca Allegri presenterà al “Fuori dall’ombra” (Carmignani Editrice), un libro dedicato alla schiera di mogli, amanti, figlie, madri e nonne dei grandi uomini che hanno fatto la storia; a seguire (ore 16.30) Carlo Legaluppi e il suo “Redde Rationem” (Alter Ego Edizioni), volume che chiude la trilogia con protagonista Sir Alexander Martini; alle 17 Marino Magliani presenterà “Prima che te lo dicano gli altri” (Chiarelettere), finalista del Premio Bancarella 2019; alle 17.30 sarà la giornalista Silvia Volpi a presentare “Alzati e corri, direttora” (Mondadori), un giallo spumeggiante tutto al femminile; alle ore 18 incontro con Max Stefani, nome storico del giornalismo musicale italiano, che parlerà di “Freefallers”, la storia completa di Tom Petty fino a oggi; alle ore 18.30 Vanni Santoni presenterà “I fratelli Michelangelo” (Mondadori), un’epica familiare contemporanea degna del Wes Anderson dei Tenenbaum e del Franzen delle Correzioni. A concludere la prima giornata de “I Colori del Libro” alle ore 19 sarà Laura Morante con “Brividi immorali” (La Nave di Teseo).

Il programma di domenica: alle ore 14.30 sarà Mattia Nocchi ad aprire il ciclo di incontri con “Tropico di Gallina” (ExCogita), a cui seguirà alle ore 15 Simone Innocenti con il romanzo “Vani d’ombra” (Voland); alle ore 15.30 Alice Cappagli presenterà “Niente Caffè per Spinoza” (Einaudi), una storia che profuma di pane, di casa, di nonni; alle ore 16 appuntamento tutto al femminile con Lidia Ravera, Brunella Schisa ed Emanuela Giordano che presenteranno la nuova collana di Giunti dal titolo “Terzo Tempo”, dedicata all’amore e all’eros fra gli ultrasessantenni; alle ore 16.30 Enrica Tesio con “Filastorta d’amore” (Giunti), un canzoniere illustrato che parla d’amore con la giusta quantità di sarcasmo per non risultare stucchevole e la giusta quantità di ironia per non scivolare nella banalità; alle 17.30 l’incontro con Antonella Boralevi che parlerà del suo libro giallo “Chiedi alla notte” (Baldini&Castoldi); alle ore 18 sarà la volta di Ilaria Cucchi che, insieme a Fabio Anselmo, a partire dal libro “Vorrei dirti che non eri solo” (Rizzoli), ripercorre con sofferta lucidità la vicenda di suo fratello Stefano e ne ricostruisce la vita, senza paura di raccontare che periodicamente entrava e usciva dalla droga, senza tacerne il carattere difficile e le insicurezze. Gran finale alle ore 18.30 con le storie dal taglio deciso di Riccardo Boccardi che presenterà “Racconti Crestati (primamedia editore).

Per domenica 15 settembre è prevista una “Passeggiata letteraria” sulle tracce della lingua italiana con il vulgare di Santa Caterina da Rocca d’Orcia – luogo dove la Santa senese imparò a scrivere – a Bagno Vignoni. Guida d’eccezione sarà il presidente dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini. Ad animare il percorso con letture e interventi la linguista Simonetta Losi e la guida ambientale Valentina Pierguidi.

La kermesse letteraria sarà anche l’occasione per illustrare il Patto per la lettura della Regione Toscana (domenica 15 settembre, ore 17). A presentare il documento sarà la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni insieme ai sindaci dei Comuni della Val d’Orcia.

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