Musei, Toccafondi e Di Giorgi: “L’Accademia deve restare autonoma”

Musei, Toccafondi e Di Giorgi: “L’Accademia deve restare autonoma”

I due parlamentari fiorentini, Gabriele Toccafondi e Rosa Maria Di Giorgi, hanno incontrato il ministro ai Beni Culturali e Ambientali, Alberto Bonisoli, per discutere sull’autonomia dell’Accademia.

“Abbiamo incontrato il Ministro Bonisoli e abbiamo ribadito con forza la ragionevolezza del mantenimento dell’autonomia dell’Accademia. Numero di visitatori, ricavi, lavori partiti dopo 40 anni di immobilismo, abbiamo ricordato che sono lì a dimostrarlo. Il Ministro da parte sua ha confermato invece tutta la volontà di arrivare all’accorpamento di Uffizi e Accademia sotto una unica Direzione con in più un dirigente amministrativo” così i parlamentari Toccafondi e Di Giorgi rendono noto l’esito del colloquio col ministro ai Beni culturali e ambientali.

Spiegano i due onorevoli fiorentini: “Continuiamo a non capire e a non condividere la scelta del ministro, perché il buonsenso dei numeri e di questi quattro anni dimostrano l’utilità dell’autonomia per l’Accademica e per tutta la città di Firenze. Una utilità che viene rinnegata improvvisamente senza una ragione comprensibile e chiara”.

“Unico aspetto di apertura, se così vogliamo dire, che il Ministro ci ha informato circa la possibilità di rivedere la decisione dell’abolizione dell’autonomia per l’Accademia se gli effetti non saranno positivi. Decisamente poco per quelli che un anno fa si auto definivano il governo del cambiamento e che invece sembrano sempre di più il governo della Restaurazione di un Ancien Regime di cui a Firenze non sente alcun bisogno” concludono i due parlamentari.

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Voto studenti per elezioni rappresentanti Ateneo e ARDSU

Voto studenti per elezioni rappresentanti Ateneo e ARDSU

Si svolgono domani, martedì 9 aprile e mercoledì 10 le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche nei vari organi dell’Università di Firenze e nel Consiglio territoriale dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario per il biennio 2019-2021.

I seggi, collocati in varie sedi dell’Ateneo, saranno aperti martedì 9 aprile dalle ore 9 alle 19; mercoledì 10 dalle ore 9 alle 18. Le elezioni si svolgono con il sistema di voto elettronico.

Gli studenti dell’Università di Firenze votano per eleggere i propri rappresentanti nel Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Nucleo di Valutazione, Comitato per lo sport universitario, nei Consigli di Dipartimento, di Scuola e Corso di studio e nei Consigli delle Scuole di Specializzazione.

Votano anche per il Consiglio territoriale dell’ARDSU, insieme agli iscritti agli studenti iscritti all’Istituto Superiore delle Industrie Artistiche di Firenze (ISIA), all’Accademia di Belle Arti di Firenze, al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, all’Opificio delle Pietre Dure, alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia di Arte Moda e Design, alla Libera Accademia di Belle Arti.

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Sirio Salimbeni 1917-2006

“Sirio Salimbeni 1917-2006” a cento anni della nascita una mostra lo celebra all’Accademia delle Arti e del Disegno
commissione cultura e sport
02 Febbraio 2018
Sabato 3 febbraio, alle 17.00 l’inaugurazione, in via Ricasoli, 68 (angolo Piazza San Marco), insieme alla Presidente dell’Accademia sarà presente per il Comune di Firenze la Presidente della Commissione Cultura

Firenze dedica una mostra al pittore Sirio Salimbeni a cento anni dalla nascita che sarà inaugurata all’Accademia delle Arti del Disegno sabato 3 febbraio, alle ore 17.00 alla Sala delle Esposizioni, in via Ricasoli, 68 e a cui sarà presente la Presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze. L’artista fiorentino fu esponente di grande valore della pittura fiorentina nel secondo dopoguerra, dal 1946 assistente alla cattedra di Anatomia Artistica del policlinico di Careggi e per tutta la vita professionale docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Autentico umanista, Salimbeni fu letterato e poeta, osservatore attento di ogni fenomeno riguardante l’essere umano, manifestò sempre grande sensibilità verso i temi sociali. Testimone della tragedia collettiva dell’alluvione nel 1966, s’impegnò in prima persona nella Firenze della ricostruzione, trasmettendo il suo impegno umano e civile a generazioni di allievi.

L’esposizione “Sirio Salimbeni 1917-2006”, sarà visitabile con ingresso gratuito dal 4 al 28 febbraio 2018, curatori Domenico Viggiano ed Enrico Sartoni, vuole essere un omaggio ad una personalità che ha rappresentato pienamente quel Novecento fiorentino e toscano nel quale le arti visive e la poesia si compenetravano, ispirandosi a vicenda, e gli artisti erano sollecitati a sperimentare la parola lirica, nelle forme di un ermetismo irreversibile.

Sirio Salimbeni si formò al liceo classico Michelangiolo, poi al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida di Felice Carena e Carlo Rivalta, in seguito intraprese un percorso che, seppur ricco di sperimentazione e varie declinazioni, non si distaccò mai dalla tradizione figurativa.

Il 30 marzo 1967 Salimbeni fu eletto Accademico dell’Accademia delle Arti del Disegno e l’Accademia gli dedica, adesso, una retrospettiva che raccoglie 70 (settanta) opere di pittura e di grafica riconducibili a un ampio arco cronologico che va dal 1935 al 2000, scelte dalla raccolta familiare conservata dai figli Renato, Cecilia e Nicoletta e dal nipote Stefano, con il proposito di tracciare il suo percorso umano e artistico attraverso commenti critici, testimonianze e ricerche archivistiche.

Tele di ogni genere, tavole di compensato, perfino telai di finestre, una gamma severa di colori, dai toni bruciati o plumbei, una pennellata vibrante, sono gli elementi che testimoniano il ricordo, il dolore e le difficoltà degli anni della guerra. Nel 1956 la Galleria d’Arte Moderna di Firenze acquisì l’opera Piani dell’Aspromonte e, nel 1968, la Figura di Giovinetta, dipinta da Salimbeni nel 1938, a testimonianza del grande riconoscimento per il lavoro dell’artista.