Elicottero scomparso: riprese ricerche, trovato video di volo nel temporale

Elicottero scomparso: riprese ricerche, trovato video di volo nel temporale

Elicottero scomparso: sono riprese dalle 7 circa di questa mattina con il coordinamento di Aeronautica militare e Prefettura di Modena le ricerche dell’elicottero di cui si sono perse le tracce giovedì mattina sull’Appennino tosco-emiliano.

Il velivolo, con sette persone a bordo (sei passeggeri e il pilota), era partito dall’aeroporto di Capannori Tassignano (Lucca) ed era diretto nel Trevigiano. Numerosi sorvoli, e ricognizioni con squadre di terra, anche sul versante toscano del crinale, non hanno dato alcun esito.
Il soccorso alpino è presente con diverse squadre territoriali, alcune delle quali pronte all’occorrenza ad imbarcarsi su elicotteri per sorvoli dall’alto, e due basi mobili: una a Pievepelago e l’altra a Piandelagotti (in Appennino Modenese, vicino al confine con la provincia di Reggio Emilia).
L’elicottero, ingaggiato da un’azienda emiliana, da qualche giorno faceva la spola tra Toscana e Veneto per portare alcuni manager stranieri, quattro imprenditori turchi e due libanesi, in visita in alcune aziende, in concomitanza con una importante fiera sulla carta a Lucca. Di origine veneta il pilota.
E ci sarebbe un video, un breve filmato di pochi secondi inviato via chat da uno dei sei passeggeri a suo figlio, che documenterebbe il volo dell’elicottero scomparso giovedì mattina sull’Appennino tosco-emiliano nel mezzo di un violento temporale. Lo riporta la Gazzetta di Modena, precisando che per il momento il destinatario del filmato – il figlio di uno dei due manager libanesi a bordo – non lo ha diffuso, a fronte delle indagini in corso.
A quanto appreso dal quotidiano locale, nel video, di una ventina di secondi, mandato al figlio in Libano verosimilmente prima del blackout che ha inghiottito l’elicottero, si vedrebbe il volo durante una tempesta. Un dettaglio che, come altre tracce, è al vaglio delle forze impegnate nelle ricerche. Giovedì, al momento del presunto schianto dell’elicottero, le condizioni meteo su quell’area di Appennino tra Toscana ed Emilia erano avverse: il crinale era stato investito da una tempesta di pioggia, fulmini e grandine.

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Caccia su Firenze, prove giuramento Scuola Aeronautica

Caccia su Firenze, prove giuramento Scuola Aeronautica

Firenze, sorpresa nel pomeriggio a Firenze per i sorvoli di alcuni aerei caccia dell’Aeronautica Militare, che hanno sorvolato con più passaggi sia la città sia le colline circostanti.

I due caccia erano Tornado del 6/o Stormo di Ghedi (Brescia). Come si apprende da fonti istituzionali e militari, si tratta di passaggi di prova e ricognizione per prendere i riferimenti per il sorvolo ufficiale previsto domani per la cerimonia del giuramento degli allievi del primo corso della Scuola militare aeronautica ‘Giulio Douhet’, nel Parco delle Cascine.

Il rombo degli aerei ha richiamato l’attenzione della cittadinanza. Secondo il programma, domani è previsto il sorvolo di una formazione di aerei dell’Aeronautica militare sul piazzale della bandiera in coincidenza col momento del giuramento degli allievi della Scuola Douhet.

Giurano i 32 allievi del primo corso (terzo anno del liceo) di cui 17 sono ragazze. L’istituto è adesso frequentato da un totale di 104 allievi di cui 50 sono ragazze. Alla cerimonia è annunciata la presenza del ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Giovedì 28 aprile 2022 dalle ore 15.25 alle 15.55 locali e venerdì 29 aprile 2022 dalle 10.25 alle 10.55 locali saranno previsti passaggi di velivoli militari in formazione sulla città di Firenze. L’area adibita ad ospitare le attività si estenderà dal suolo a 3000 piedi AGL entro un raggio di 3 NM. Le operazioni saranno condotte in coordinamento con gli enti ATS di Firenze avvicinamento e torre. Ai traffici nelle vicinanze è richiesto di prestare adeguata attenzione.

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Caccia su Firenze, prove giuramento Scuola Aeronautica

Caccia su Firenze, prove giuramento Scuola Aeronautica

Firenze, sorpresa nel pomeriggio a Firenze per i sorvoli di alcuni aerei caccia dell’Aeronautica Militare, che hanno sorvolato con più passaggi sia la città sia le colline circostanti.

I due caccia erano Tornado del 6/o Stormo di Ghedi (Brescia). Come si apprende da fonti istituzionali e militari, si tratta di passaggi di prova e ricognizione per prendere i riferimenti per il sorvolo ufficiale previsto domani per la cerimonia del giuramento degli allievi del primo corso della Scuola militare aeronautica ‘Giulio Douhet’, nel Parco delle Cascine.

Il rombo degli aerei ha richiamato l’attenzione della cittadinanza. Secondo il programma, domani è previsto il sorvolo di una formazione di aerei dell’Aeronautica militare sul piazzale della bandiera in coincidenza col momento del giuramento degli allievi della Scuola Douhet.

Giurano i 32 allievi del primo corso (terzo anno del liceo) di cui 17 sono ragazze. L’istituto è adesso frequentato da un totale di 104 allievi di cui 50 sono ragazze. Alla cerimonia è annunciata la presenza del ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Giovedì 28 aprile 2022 dalle ore 15.25 alle 15.55 locali e venerdì 29 aprile 2022 dalle 10.25 alle 10.55 locali saranno previsti passaggi di velivoli militari in formazione sulla città di Firenze. L’area adibita ad ospitare le attività si estenderà dal suolo a 3000 piedi AGL entro un raggio di 3 NM. Le operazioni saranno condotte in coordinamento con gli enti ATS di Firenze avvicinamento e torre. Ai traffici nelle vicinanze è richiesto di prestare adeguata attenzione.

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Stadio del razzo cinese, cade nell’oceano Indiano vicino alle Maldive

Stadio del razzo cinese, cade nell’oceano Indiano vicino alle Maldive

Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell’atmosfera all’alba su un punto dell’Oceano Indiano vicino alle isole Maldive.

In una delle sue ultime orbite lo stadio del razzo, ha salutato l’Italia, sorvolando la Sardegna e la Calabria senza alcun rischio, per spostarsi verso Est. Il rientro è avvenuto entro i limiti della finestra temporale prevista, che andava dalle 3,11 alle 5,11 italiane, mentre c’è stata un’incertezza decisamente maggiore sul luogo del rientro, inizialmente indicato nel Nord Atlantico e successivamente nel Mediterraneo orientale.

È sempre difficile stabilire con esattezza la traiettoria di un oggetto di grandi dimensioni in caduta incontrollata e lo stadio del Lunga Marcia 5B non è stata un’eccezione. Una volta portato in orbita il modulo principale della nuova stazione spaziale cinese, lo scorso 29 aprile, il più grande razzo costruito dalla Cina aveva esaurito tutto il suo propellente, come previsto nella missione. Come spesso accade, si è data la priorità alla messa in orbita di un oggetto più che alla necessità di conservare un po’ di propellente che permettesse di gestire un rientro controllato.

Di conseguenza, portata a termine la sua missione, lo stadio del lanciatore ha cominciato la sua caduta verso la Terra. Il cilindro da 20 tonnellate, lungo più di 30 metri e dal diametro di 5, ha cominciato a scendere ruotando velocemente su sé stesso: una situazione che non permette mai di poter calcolare il rientro in modo preciso, ma solo con un margine di incertezza su tempo e luogo del rientro che all’inizio è davvero molto ampio e che progressivamente si riduce.

Radar e sensori in tutto il mondo permettono di seguire progressivamente le orbite e di raffinare i calcoli. I dati sono raccolti e utilizzati da organizzazioni come il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad) e il consorzio europeo per la sorveglianza spaziale Eusst (EU Space Surveillance and Tracking), del quale fa parte l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e al quale l’Italia partecipa con Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e il centro (Isoc Italian Space Surveillance and Tracking Operation Center) dell’Aeronautica Militare a Pratica di Mare.

Una volta elaborati, i dati vengono trasmessi alla Protezione Civile. Sulla base di questi dati, a ridosso della chiusura della finestra temporale prevista per il rientro, il Dipartimento della Protezione Civile ha potuto escludere la caduta di frammenti su tutto il territorio italiano, in accodo con l’Asi e gli altri partecipanti al tavolo tecnico istituito per seguire il rientro incontrollato del detrito spaziale.

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