Coronavirus: 443 nuovi casi, 398 guariti, 18 decessi

Coronavirus: 443 nuovi casi, 398 guariti,   18 decessi

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 809 (27 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%), 113 in terapia intensiva (8 in meno rispetto a ieri, meno 6,6%).

Sono 443 i positivi al coronavirus in più rispetto a ieri (439 confermati con tampone molecolare e 4 da test rapido antigenico). Da inizio epidemia, i casi positivi totali sono pari a 128.881 unità. I nuovi casi sono lo 0,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 443 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 116.561 (90,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 10.180 tamponi molecolari e 9.347 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,3% è risultato positivo. Sono invece 5.380 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’8,2% è risultato positivo al coronavirus.  Gli attualmente positivi sono oggi 8.282, +0,3% rispetto a ieri.
Oggi si registrano 18 nuovi decessi: 13 uomini e 5 donne con un’età media di 82,4 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 3 a Prato, 3 a Lucca, 4 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Grosseto.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 72.811 vaccinazioni, 1.423 in più rispetto a ieri (+2%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 11° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (il 78,4% delle 92.890 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 1.956 per 100mila abitanti (media italiana: 2.036 per 100mila).

Di seguito i casi di positività al coronavirus  sul territorio con la variazione rispetto a ieri (439 confermati con tampone molecolare e 4 da test rapido antigenico). Sono 35.839 i casi complessivi ad oggi a Firenze (123 in più rispetto a ieri), 10.970 a Prato (24 in più), 10.934 a Pistoia (26 in più), 8.107 a Massa (49 in più), 13.370 a Lucca (32 in più), 17.627 a Pisa (40 in più), 9.738 a Livorno (32 in più), 11.609 ad Arezzo (71 in più), 5.778 a Siena (39 in più), 4.354 a Grosseto (7 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 179 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 147 nella Nord Ovest, 117 nella Sud est.

La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi di coronavirus (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.462 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 3.985 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.249 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.180, Pisa con 4.174, la più bassa Grosseto con 1.972.

Complessivamente, 7.473 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (54 in più rispetto a ieri, più 0,7%). Sono 14.442 (382 in più rispetto a ieri, più 2,7%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 4.032, Nord Ovest 6.043, Sud Est 4.367).

Le persone complessivamente guarite dal coronavurus  sono 116.561 (398 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 301 persone clinicamente guarite (139 in meno rispetto a ieri, meno 31,6%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 116.260 (537 in più rispetto a ieri, più 0,5%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 4.038 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.357 a Firenze, 283 a Prato, 297 a Pistoia, 408 a Massa Carrara, 387 a Lucca, 476 a Pisa, 289 a Livorno, 232 ad Arezzo, 150 a Siena, 103 a Grosseto, 56 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 108,5 x100.000 residenti contro il 138 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (210,4 x100.000), Firenze (135,1 x100.000) e Pisa (112,7 x100.000), il più basso a Grosseto (46,7 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità all’indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19.

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Coronavirus in Toscana: 241 nuovi casi, età media 52 anni. 26 decessi

Coronavirus in Toscana: 241 nuovi casi, età media 52 anni. 26 decessi

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 836 (9 in meno rispetto a ieri, meno 1,1%), 121 in terapia intensiva (4 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana

Sono 241 nuovi casi in più rispetto a ieri, su un totale, da inizio epidemia di Coronavirus in Toscana, pari a 128.438 unità. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 241 nuovi casi odierni (234 confermati con tampone molecolare e 7 da test rapido antigenico) è di 52 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 20% tra 20 e 39 anni, il 29% tra 40 e 59 anni, il 23% tra 60 e 79 anni, il 16% ha 80 anni o più).

Le persone guarite dal Coronavirus in Toscana crescono dello 0,3% e raggiungono quota 116.163 (90,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 7.623 tamponi molecolari e 5.619 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,8% è risultato positivo. Sono invece 4.201 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 5,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.255, -0,9% rispetto a ieri.
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 836 (9 in meno rispetto a ieri, meno 1,1%), 121 in terapia intensiva (4 in meno rispetto a ieri, meno 3,2%).

Oggi si registrano 26 nuovi decessi: 12 uomini e 14 donne con un’età media di 81,3 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 8 a Firenze, 7 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 1 a Pisa, 2 a Livorno, 1 a Siena, 1 a Grosseto.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni/periodi precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 71.388 vaccinazioni, 874 in più rispetto a ieri (+1,2%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 9° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (il 76,9% delle 92.890 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 1.918 per 100mila abitanti (media italiana: 1.972 per 100mila).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (234 confermati con tampone molecolare e 7 da test rapido antigenico). Sono 35.716 i casi complessivi ad oggi a Firenze (36 in più rispetto a ieri), 10.946 a Prato (13 in più), 10.908 a Pistoia (10 in più), 8.058 a Massa (9 in più), 13.338 a Lucca (23 in più), 17.587 a Pisa (30 in più), 9.706 a Livorno (71 in più), 11.538 ad Arezzo (18 in più), 5.739 a Siena (24 in più), 4.347 a Grosseto (7 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 61 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 131 nella Nord Ovest, 49 nella Sud est.

La Toscana si trova al 12° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.450 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 3.967 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.240 casi x100.000 abitanti, Pisa con 4.164, Massa Carrara con 4.155, la più bassa Grosseto con 1.969.

Complessivamente, 7.419 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (69 in meno rispetto a ieri, meno 0,9%). Sono 14.060 (844 in più rispetto a ieri, più 6,4%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.873, Nord Ovest 5.918, Sud Est 4.269).

Le persone complessivamente guarite sono 116.163 (293 in più rispetto a ieri, più 0,3%): 440 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 115.723 (293 in più rispetto a ieri, più 0,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 4.020 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.352 a Firenze, 280 a Prato, 297 a Pistoia, 408 a Massa Carrara, 384 a Lucca, 472 a Pisa, 287 a Livorno, 232 ad Arezzo, 150 a Siena, 102 a Grosseto, 56 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

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Covid: Ars ‘Imbarazza rilevazione nazionale. Non dà tempo verificare efficacia misure adottate’

Covid: Ars ‘Imbarazza rilevazione nazionale. Non dà tempo verificare efficacia misure adottate’

In Toscana “le curve dei casi e dei ricoverati generali sembrano essere vicino ad aver trovato il loro momento di picco”. E’ quanto si afferma in un report diffuso oggi dell’Agenzia regionale di sanità (Ars). “È prevedibile – prosegue il documento – che dovremo aspettare ancora 15 giorni per osservare la curve appiattirsi e, se le misure di maggiore restrizione recentemente attivate avranno il loro effetto, avviarsi ad una lenta discesa”.

“Rimaniamo però un po’ imbarazzati – aggiungono gli esperti dell’Ars – da un sistema di monitoraggio nazionale che non dà il tempo di verificare se le misure messe in atto sortiscono degli effetti: come nel caso della Toscana, passata da zona gialla a zona arancione e poi rossa nel giro di una settimana”. Secondo quanto reso noto nel report, al momento in Toscana i ricoveri sono “la maggiore criticità”, soprattutto per la carenza di personale: “Ormai – spiegano gli esperti – abbiamo ampiamente superato il picco di 1.437 ricoveri che fu raggiunto il 3 aprile, mentre adesso siamo ormai oltre i 1.900. Si stanno cercando nuovi luoghi da adibire a reparti Covid e moltiplicando i posti letto, ma resta la criticità del personale sanitario che deve seguire questo nuovo carico di pazienti, che non sembra essere sufficiente”.
“È assolutamente positivo – rileva ancora Ars – che il sistema di testing composto da tamponi molecolari e test antigenici si avvii decisamente verso i 20.000 tamponi quotidiani”. “Questo aumento di testing – viene sottolineato – ha sicuramente favorito la maggiore emersione di casi positivi , che oramai si assesta su una media settimanale di circa 2.300”. Sempre in base ai dati dell’Ars, a oggi in Toscana i deceduti Covid 19 sono circa 1.800 (il 2,4% dei positivi emersi nel corso di tutta l’epidemia), con un tasso di mortalità di 1,5 decessi settimanali ogni 100mila abitanti, contro i 2 per 100mila di marzo maggio.

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L’impatto COVID-19 sulla mortalità: gli ultimi aggiornamenti ISTAT e ISS analizzati dall’ARS Toscana

L’impatto COVID-19 sulla mortalità: gli ultimi aggiornamenti ISTAT e ISS analizzati dall’ARS Toscana

Nel mese di maggio in gran parte delle regioni italiane la mortalità generale è tornata ai livelli degli anni precedenti, se non a livelli più bassi. In Toscana i decessi di maggio 2020 sono più bassi del -7% rispetto alla media dei 5 anni precedenti.  Sono i dati relativi alla mortalità generale e alla mortalità per COVID-19 messi a disposizione da ISTAT e ISS analizzati dall’Agenzia regionale di Sanità. In tutte le province toscane nel mese di maggio la mortalità totale è in linea o più bassa di quella degli anni precedenti.

FABIO VOLLER, coordinatore osservatorio epidemiologia ASL Toscana Centro  intervistato da Domenico Guarino

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Coronavirus, ARS Toscana: siamo all’inversione tendenza, ma non abbassare guardia

Coronavirus, ARS Toscana:  siamo all’inversione tendenza, ma non abbassare guardia

Da tre giorni i nuovi casi positivi rilevati dai 13 laboratori toscani di analisi (saranno 15 da lunedì) sono sempre sotto i 100: il numero di nuovi casi non era così contenuto dal 13 marzo. il 60% dei deceduti  è di genere maschile, con un’età media più bassa dei deceduti femmine (79 contro 85). Per i soggetti in cui è stata recuperata l’informazione (415), tre su quattro avevano almeno una comorbosità (più patologie concomitanti), uno su quattro ne aveva due, quasi la metà ne aveva tre o più. Le patologie prevalenti: diabete mellito e le malattie cardiovascolari e respiratorie croniche.

Rimane sempre alto il numero di tamponi effettuati: sono 3.800 in media i tamponi effettuati nell’ultima settimana, erano 2.700 solo un mese fa, 380 nella prima settimana di marzo. Il tasso grezzo di tamponi eseguiti nella nostra regione è di 3,2 ogni 100 abitanti, dato sovrapponibile a quello dell’Emilia-Romagna; tra le regioni più colpite solo il Veneto mostra un tasso superiore (5,2 per 100 abitanti) a quello toscano.

L’epidemia sembra stia davvero perdendo la sua forza in Toscana. La figura riporta la stima dei nuovi casi in Toscana (% dei nuovi casi sul totale dei casi analizzati con tampone sottratte le guarigioni virali): nell’ultimo mese e mezzo la percentuale di nuovi casi sta fortemente diminuendo ed è passata dal 27% del 20 di marzo al 4% ieri.

Riguardo invece il totale di casi positivi diagnosticati, in Toscana sono arrivati ieri a 8.780, classificando la nostra regione come la quinta più colpita in Italia. Considerando il 31 di marzo come la data a partire dalla quale le misure di distanziamento sociale e di contenimento si stima abbiano avuto un effetto, la Toscana ha diminuito la percentuale di nuovi casi positivi del 60%, contro il 36% della Lombardia, il 50% dell’Emilia-Romagna, mentre il Piemonte ha visto addirittura un aumento del 5%.

La circolazione del virus in Toscana si presenta fortemente differenziata: l’area corrispondente all’Asl nord ovest è senza dubbio quella più colpita, con 276 casi per 100.000 abitanti (le province di Massa e Lucca in particolar modo, rispettivamente con 492 e 316 casi circa per 100.000 abitanti); segue la zona dell’Asl centro con 238 casi per 100.000 abitanti (Firenze è la provincia più colpita con 278 casi circa per 100.000 abitanti); infine la zona dell’Asl sud est con 143,5 casi per 100.000 abitanti. Negli ultimi giorni il contributo della provincia di Firenze sul numero totale e di casi registrati in Toscana è diventato rilevante anche in ragione della maggiore presenza, su questo territorio, di posti letto nelle residenze per sanitari e di operatori sanitari, comunità particolarmente colpite dall’epidemia e che i servizi territoriali stanno sottoponendo a screening accurato.

Ma quali sono le caratteristiche dei casi toscani? Dalla Piattaforma dei casi positivi dell’Istituto superiore di sanità, alimentata dai Dipartimenti di Prevenzione delle tre Asl toscane, che ad oggi annovera quasi l’80% delle schede, emerge che i maschi sono il 47% dei casi totali, valore allineato a quello nazionale (50%). L’età mediana dei casi è di 60 anni (61 negli uomini e 60 nelle donne), anche questa coerente con il valore nazionale di 62 anni. In generale, la fascia di età in cui si osserva la maggior parte dei casi è quella dei 50-59enni (19,8%), seguita da quella dei 60-69enni (15,5% dei casi), e quindi da quella dei 70-79enni e degli 80-89enni (entrambe il 14,7% dei casi di SARS-CoV-2). Nella fascia di età 0-19 è stato rilevato appena il 3,2% dei casi totali, in quella 0-10 abbiamo l’1,2% dei casi totali.

Molto interessanti le informazioni che provengono dallo stato clinico storicizzato: nelle ultime 8 settimane i casi lievi e paucisintomatici sono passati dal 25% al 76%, dimostrando come oramai i servizi territoriali riescono ad intercettare sempre prima la casistica lieve e a trattarla a domicilio, con una minor pressione sugli ospedali. Per i soggetti positivi al virus SARS-CoV-2, per i quali è presente l’informazione su eventuali patologie concomitanti, un terzo ha almeno una condizione clinica pre-esistente; circa uno su cinque è affetto da 2 patologie croniche e il 14,1% da 3 o più patologie croniche. I tempi di guarigione sono di 28 giorni in media totale dalla comparsa dei sintomi, variando pochissimo tra i vari stati clinici dal lieve al severo.

Per quanto riguarda la risposta messa in campo dalla Regione attraverso il proprio sistema ospedaliero, questa è stata declinata nei tre sottosistemi di Area Vasta, ciascuno dei quali è strutturato per fornire le cure necessarie, a tutti i livelli d’intensità di assistenza, ai pazienti Covid-19.

Il numero massimo di ricoverati contemporaneamente presenti in reparti medici, in Toscana, si è osservato tra il 2 e il 7 aprile (1.099 il 3/4). Sempre al culmine della curva (un plateau, piuttosto che un picco) la richiesta di letti di terapia intensiva è stata di 281 ricoveri il 2 aprile. Dopo questa fase, si è osservata una decisa diminuzione della pressione sulle strutture ospedaliere, con una graduale riduzione delle presenze di Covid-19 sia in reparti medici che in terapia intensiva. Il 23 aprile si contano 715 ricoveri in area medica (con una riduzione del 35% rispetto al picco) e 160 ricoveri in terapia intensiva (riduzione del 43%). Nell’ultimo mese la riduzione dei ricoveri totali Covid-19 è stato in media del 14% in Italia, del 16% in Lombardia, del 25% in Toscana.

Focalizzando l’attenzione sui posti letto di terapia intensiva, i letti occupati rispetto alla capienza massima (cioè letti intensivi disponibili sommati a quelli attivabili entro 48 ore, definiti “impegno su surge capacity”) varia da 15,6% (ospedali della Asl sud est) a 90,6% (Aou Careggi, che ha ridotto 12 posti letto di intensiva dal 22 aprile). L’occupazione dei posti letto in terapia intensiva in Toscana è del 38,4%.

Qualche considerazione deve essere fatta anche sui deceduti, che ad oggi sono 716 (più 7 pazienti provenienti da fuori Toscana ma deceduti nella nostra regione). L’attuale tasso di mortalità grezzo per Covid-19 in Toscana è pari a 19,4 per 100mila abitanti, contro il 42,3 x100.000 della media italiana. Al momento, si tratta di un valore molto inferiore a quello osservato in Lombardia (128,6 per 100mila), Emilia-Romagna (73,3 per 100mila) e in molte altre regioni italiane.

L’andamento provinciale dei decessi risente ovviamente di quanto osservato per i contagiati totali. La provincia di Massa e Carrara è quella più colpita, seguita da Lucca, Pistoia e Firenze. Come per i casi, sono i territori delle province a Sud della Toscana (Siena, Arezzo e Grosseto), ad avere i tassi di mortalità più contenuti.

Riguardo le caratteristiche dei deceduti toscani, il 60% è di genere maschile, con un’età media più bassa dei deceduti femmine (79 contro 85). Per i soggetti in cui è stata recuperata l’informazione (415), tre su quattro avevano almeno una comorbosità (più patologie concomitanti), uno su quattro ne aveva due, quasi la metà ne aveva tre o più. Le patologie prevalenti: diabete mellito e le malattie cardiovascolari e respiratorie croniche.

Nel corso dell’epidemia si sono contratti i tempi che intercorrono tra l’emergere dei sintomi ed il ricovero e allungati quelli tra ricovero e decesso. Il tempo medio tra data inizio sintomi e decesso è 12,9 giorni (13,1 giorni per quelli ricoverati), il tempo medio tra sintomi e ricovero per i ricoverati è di 4,1 giorni, e 9 tra data ricovero e decesso.

“Siamo di fronte all’inversione di tendenza che tanto stavamo aspettando anche in Toscana. Rispetto all’emergere di nuovi casi, il sistema ospedaliero riesce a rispondere con minor difficoltà all’emersione dei nuovi casi gravi, e quelli territoriali stanno sempre più intercettando la sintomatologia lieve, anche grazie all’effetto delle misure di distanziamento sociale – osserva Fabio Voller, cooordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars Toscana – A questo punto l’attenzione si sposta gradualmente verso il sistema di monitoraggio e di presa in carico dei nuovi casi nel momento in cui ci sarà la riapertura”.

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