“Grazie a quelli che han lavorato per ritrovare Nicola”:domani Pegaso Regione a sindaco Palazzuolo

“Grazie a quelli che han lavorato per ritrovare Nicola”:domani Pegaso Regione a sindaco Palazzuolo

Ringraziamento delle istituzioni alla comunità impegnata nelle ricerche. Un applauso dell’Aula della Camera ha segnato la notizia del ritrovamento del piccolo Nicola, data da Beatrice Lorenzin del Pd. “Grazie a tutti quelli che han lavorato per ritrovarlo”

E’ arrivato poco fa al pediatrico Meyer di Firenze l’elisoccorso con a bordo il piccolo Nicola Tanturli, il bimbo ritrovato questa mattina, insieme alla madre.

Sono andate avanti per tutta la notte le ricerche del bimbo di nemmeno 2 anni scomparso la sera di lunedì 21 giugno da un casolare in località Molino di Campanara, nel comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze), sull’appennino, al confine tra Toscana ed Emilia. Le ricerche, riprese questa mattina all’alba con un massiccio dispiegamento di circa 200 persone, hanno dato esito positivo.

“Non abbiamo dormito per due giorni, ma questo ci ripaga di qualsiasi sforzo. Penso che di più non potevamo sinceramente fare, non potevamo ottenere di più: la prefettura ci ha messo nelle condizioni di avere tutto il personale necessario, lo Stato si è immediatamente attivato, abbiamo calcolato di aver avuto circa 1000 uomini in due giorni”. Lo ha detto il sindaco di Palazzuolo sul Senio (Firenze), Gian Piero Philip Moschetti, durante la conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento del piccolo Nicola.

Pegaso della Regione Toscana, da consegnare domani 24 giugno, al sindaco di Palazzuolo sul Senio, Gian Piero Moschetti, per il ritrovamento del piccolo Nicola, scomparso l’altra notte e ritrovato stamattina. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine della seduta del Consiglio regionale.

“Siamo tutti con Nicola – ha detto Giani – con il carabiniere che lo tiene in collo e con tutti i volontari che si sono prodigati nella giornata di ieri, fino la più tarda nottata e stamani, ritrovando in una scarpata impervia questo bambino che, con il volto un po’ graffiato ma sereno, ci dà il senso di una bella storia a lieto fine, di cui siamo orgogliosi”. “Ma non possiamo fermarci qua”, ha aggiunto Giani. “Al sindaco Moschetti, protagonista di questa vicenda, domani consegneremo qua a Firenze per San Giovanni il Pegaso della Regione. A lui individualmente – ha spiegato Giani – ma soprattutto al movimento di volontari e alla comunità di Palazzuolo sul Senio che sia è stretta intorno alla famiglia per cercare il bambino con tutta la passione e la volontà del caso”.

Messaggi di ringraziamento per coloro che hanno portato avanti le ricerche si susseguono da stamani. Dall’annuncio del sindaco Dario Nardella durante la seduta di questa mattina del Consiglio della Città metropolitana di Firenze. Il sindaco ha ringraziato i carabinieri e tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per le ricerche. Tra questi ieri 18 squadre di volontari coordinati dalla Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze che, ha spiegato il consigliere delegato Massimo Fratini, sono salite a 50 nel corso della notte e delle prime ore del mattino. Dal sindaco Dario Nardella un ringraziamento particolare al giornalista de ‘La Vita in diretta’ che ha ritrovato il bambino.

“Una gioia incondizionata per il ritrovamento del piccolo Nicola la cui scomparsa ha tenuto col fiato sospeso tutti noi e il paese. Ovviamente il primo pensiero vai ai genitori del bambino e poi un grandissimo grazie a quanti, carabinieri, vigili del fuoco, volontari, si sono prodigati senza posa, col coordinamento della prefettura, nelle ricerche. Siamo soddisfatti di come sono andate le cose”. Lo ha detto Alessandra Guidi, prefetta di Firenze che ha coordinato il piano per le ricerche del piccolo Nicola, il bimbo di neanche due anni, scomparso l’altra notte a Palazzuolo sul Senio e ritrovato stamani

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“Da settembre mai più scuole chiuse”

“Da settembre mai più scuole chiuse”

L’appello alla Regione del comitato  Ri(n)corriamo la scuola. “Nell’anno scolastico 2021/2022 le scuole rimangano sempre aperte indipendentemente dal colore assegnato a ciascuna regione, se questo sarà il criterio adottato per le chiusure, in quanto la scuola non è un’attività produttiva”

“chiediamo un’apertura INCONDIZIONATA delle scuole superiori in presenza al 100% per tutti gli istituti scolastici e per tutte le classi da settembre con la riavvio del nuovo anno scolastico;  che nell’anno scolastico 2021/2022 le scuole rimangano sempre aperte indipendentemente dal colore assegnato a ciascuna regione, se questo sarà il criterio adottato per le chiusure, in quanto la scuola non è un’attività produttiva – commerciale o ricettiva da chiudere o riaprire a seconda delle situazioni contingente, ma la scuola si occupa delle persone in crescita e se ne deve occupare sempre non ad intermittenza e non in via residuale. La scuola non può essere a distanza o on demand ma la scuola è scuola soltanto in presenza”

lo scrive il comitato Ri(n)corriamo la scuola in una lettera inviata, tra gli altri, a Alessandra Guidi Prefetto di Firenze, l presidente Giani, al sindaco Nardella, agli assessori all’instruzione Nardini (Regione) e Funaro (comune), al Dott. Roberto Curtolo Direttore ufficio provinciale scolastico, ma anche agli assessori ai trasporti del comune (giorgetti) e della Regione (Bacelli).

Nella lettera si chiede un incontro alle “istituzioni in indirizzo per partecipare insieme all’individuazione di soluzioni concrete e idonee a garantire la ripresa della scuola in presenza al 100% per ogni istituto scolastico e per ogni classe alla ripresa delle attività didattiche in presenza a settembre”

Per il Comitato  bisogna scongiurare assolutamente quanto accaduto lo scorso anno scolastico, quando, a seguito dell’ultimo DL, che avrebbe dovuto ripristinare almeno sulla carta la scuola in presenza per tutti al 100%,le autorità regionali toscane assieme al prefetto, hanno invece imposto una ulteriore misura restrittiva del 70% di rientro in presenza come massimale. In pratica per 3 gradi su 5 di scuola, la percentuale in presenza era rimasta invariata al 50% come era precedentemente.

Il comitato e moltissimi genitori in maniera indipendente, hanno fatto richiesta alla prefettura di accesso agli atti dei verbali con cui si decretava questa ulteriore restrizione, ed sono emerse ragioni altre rispetto alle reali capacità organizzative scolastiche, imputabili a decisioni politiche ed amministrative.
“Si chiede perché a fronte di uno sforzo concreto ed effettivo di riorganizzazione dei trasporti urbani ed extraurbani, le scuole a far data dal 26 aprile u.s. non siano state aperte al 100% in presenza per tutte le classi di studio, ma si sia preferito rivolgere un’attenzione prioritaria soltanto ad alcune classi iniziali o finali dei cicli lasciando sostanzialmente invariata, fatta eccezione per alcuni istituti, la percentuale di presenza della maggior parte delle classi (50% di presenza) disattendendo la ratio della norma nazionale (DL n. 52 22.04.2021) e condannando i ragazzi ad una reclusione forzata ormai da quasi due anni scolastici interi” si chiede infatti nella lettera.

Aggiungendo “a tal proposito non si comprende tra l’altro, il motivo della decisione palesata dal dott. Curtolo, in rappresentanza di tutti i dirigenti scolastici, di attestarsi su una media del 70% di didattica in presenza prima ancora di conoscere la decisione definitiva sulla riorganizzazione dei trasporti del tavolo di coordinamento e soprattutto a fronte di dichiarazioni rilasciate da più dirigenti scolastici i quali hanno sostenuto e sostengono di poter garantire la didattica in presenza al 100% a tutti gli studenti ma di non poterlo realizzare concretamente a causa di esplicite disposizioni da parte delle istituzioni locali (Regione, Città Metropolitana e Prefettura) che hanno intimato di non superare in eccesso il 70% al fine di non gravare sul trasporto pubblico. Di tale condotta contraddittoria si chiede conto, considerato che la scuola è un diritto costituzionalmente garantito (art. 34), non contrattabile e che le prestazioni scolastiche sono un servizio essenziale che deve essere erogato senza interruzioni se non sussistono (così come emerge dai tavoli) particolari ostacoli in tal senso”.

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Manifestazione dei giornalisti toscani a Firenze il 1 giugno

Manifestazione dei giornalisti toscani a Firenze il 1 giugno

Previsto una manifestazione a Firenze per sviluppo del settore giornalistico e contrasto al precariato. Presidio l’1 giugno organizzato da Ast e OdG Toscana.

La manifestazione è programmata l’1 giugno alle 11.00 in via Cavour a Firenze, davanti a prefettura e Consiglio regionale. L’iniziativa è stata organizzata da Associazione Stampa Toscana e consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti nell’ambito della mobilitazione promossa a livello nazionale dalla Fnsi, con “l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul profondo stato di difficoltà in cui si trova, in Italia, tutto il sistema dell’informazione, vittima di leggi superate e di una crisi economica senza precedenti nell’editoria”.

Nella nota di presentazione alla manifestazione si spiega che in Italia i “posti di lavoro vengono cancellati in misura sempre maggiore, testate storiche in difficoltà anche per l’uso ormai abituale degli ammortizzatori sociali con conseguenti, pesanti tagli alle buste paga. Precariato dilagante, con giornalisti costretti a collaborare per pochi euro a pezzo anche se ormai parti integranti delle redazioni” oltre alle “querele bavaglio e tanti altri fenomeni che minano il sistema dell’informazione”.

Associazione Stampa Toscana e Ordine dei Giornalisti sostengono che “oggi, con il Pnrr abbiamo un’occasione unica per rilanciare il settore e progettarne il futuro. L’informazione, pilastro della democrazia di ogni paese, non può venire esclusa dalle risorse del Piano. I giornalisti in piazza chiedono al Governo un impegno serio per risolvere problemi che si trascinano da decenni. Le priorità saranno scritte, nero su bianco, su un documento che verrà distribuito durante la manifestazione e consegnato al prefetto di Firenze, Alessandra Guidi, dal presidente dell’Ast, Sandro Bennucci e dal presidente del Consiglio dell’Ordine della Toscana, Carlo Bartoli”.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 30 aprile 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 30 aprile 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS: Sono quasi esaurite le 50mila dosi Astrazeneca messe a disposizione sul portale regionale, martedì scorso, per i 70-79enni: la Regione fa sapere che sono ancora prenotabili le ultime  dosi da somministrare entro domenica 2 maggio. Oggi pomeriggio è poi confermata l’attivazione della nuova modalità di prenotazione per i 70-79enni: non più click day fino a esaurimento dosi, ma agenda a lungo termine dal 3 maggio ai primi di giugno per esaurire questa fascia di età. A fine maggio, inoltre, dovrebbe partire la prenotazione per coloro che hanno meno di 70 anni. Per quanto riguarda i fragili, secondo quanto si apprende dalla Regione, si sarebbero registrati sul portale in 182mila, di cui 105mila persone hanno già ricevuto la prima dose. Dei 77mila rimanenti, 28mila sono stati contattati dalle Asl di riferimento in quanto appartenenti alla categoria A. Inoltre ieri, si spiega, sono stati inviati 8mila Sms a coloro che avevano fatto la registrazione sul portale per invitarli a prenotare la somministrazione: al momento hanno prenotato in circa la metà.
“In Toscana si è superata quota 1,2 milioni di somministrazioni e nella sola giornata odierna (29 aprile), alle 19, sono state inoculate oltre 33mila dosi con una copertura del 68,9% degli over 70 (in linea con la media nazionale)”. Così il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo su Facebook.
Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha spiegato che il generale Figliuolo nei prossimi giorni sarà in Toscana.
CONTRORADIO INFONEWS: Divieto di stazionamento in piedi nelle tre aree del centro di Firenze più a rischio assembramento causa movida e nelle quali ci sarà anche il divieto di consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato ai tavoli dei locali di ristorazione, nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle 22. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco Dario Nardella, concordata durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per prevenire gli assembramenti è previsto anche l’impiego di operatori della protezione civile, di steward, di personale di ditte esterne che lavorano in gestione alla viabilità e dipendenti della Sas, la società di servizi alla strada. Le aree considerate a maggior rischio sono quelle di largo Annigoni, Sant’Ambrogio e borgo la Croce; Santo Spirito; piazza della Repubblica, via Pellicceria e piazza Strozzi. In queste zone sarà anche rafforzata la presenza delle forze dell’ordine. Se necessario, potranno essere disposte chiusure temporanee della circolazione pedonale.
Il Comune di Firenze, d’intesa con la Soprintendenza, “attiverà un progetto per delimitare fisicamente gli spazi del sagrato” della basilica di Santo Spirito, “che saranno inibiti all’accesso, salvo il passaggio per la partecipazione alla funzioni religiose e le visite al museo”.  Secondo quanto appreso, il progetto al vaglio sarebbe quello dell’installazione di una cordonatura mobile.
CONTRORADIO INFONEWS: Non risultano contaminazioni da keu in quanto non sono state rilevate tracce di cromo e antimonio nei primi 14 pzzi sottoposti a controllo nei pressi del 5/o lotto della strada regionale 429, nell’Empolese (Firenze). Lo comunicano Regione Toscana e Arpat sulla base delle prime analisi effettuate nell’ambito della campagna di monitoraggio e controllo delle acque di pozzi presenti lungo il tratto della 429, area soggetta alle indagini della Dda di Firenze per presunti sversamenti di rifiuti conciari, e per la quale è stato attivato il numero verde 800 800 400.

Riccardo Martelli, presidente dell’Ordine dei geologi della Toscana

La procura di Firenze ha chiuso le indagini a carico di un 34enne, Francesco Firano,  abitante a Signa, considerato dalla polizia postale l’autore del più grande attacco cyber-finanziario mai avvenuto in Italia. L’uomo, amministratore unico di una società che gestisce criptovalute, sarebbe al centro di una maxi-truffa che ha prodotto un ‘buco’ di 120 milioni di euro sulla piattaforma informatica hackerata ‘Bitgrail’, con oltre 230mila risparmiatori danneggiati in tutto il mondo. Le contestazioni a suo carico sono di frode informatica, autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta e violazione del testo
unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.

CONTRORADIO INFONEWS: Il 1 maggio le grandi strutture di vendita – supermercati, ipermercati e centri commerciali – rimarranno chiusi dopo le 13. La mattina potranno invece rimanere aperti. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha firmato l’ordinanza sulle chiusure grande distribuzione in vista della festività di sabato.

E i sindacati protestano e confermano lo sciopero. Sindacati, retromarcia Toscana su 1/5, sciopero commercio “Ieri la Toscana ha comunicato di disporre la chiusura  anti Covid. Poi però l’ordinanza dice che le strutture potranno stare aperte tutto il giorno, mentre solo le grandi superfici dovranno chiudere entro le 13: un comportamento inaccettabile che dimostra l’inaffidabilità di questa presidenza regionale. Non si cambiano le carte in tavola da un giorno a un altro”. Così i segretari generali Filcams Cgil, Fisascat e Uiltucs Toscana, che confermano per il primo maggio lo sciopero per i lavoratori del commercio.

Sabato 1 maggio i mercati rionali di Firenze potranno restare aperti in via straordinaria. Il Comune ha infatti accolto la richiesta presentata dalle due associazioni di categoria del commercio ambulante Fiva-Confcommercio e Anva-Confesercenti, che per conto dei propri associati avevano sollecitato un provvedimento di apertura dei mercati per dare un sostegno concreto ad un settore, in particolar modo quello non alimentare, colpito dalle restrizioni legate alla pandemia e alle conseguenti prolungate sospensioni delle vendite.

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Divieto di stazionamento in ‘piazze movida’ a Firenze

Divieto di stazionamento in ‘piazze movida’ a Firenze

Firenze, divieto di stazionamento in piedi nelle tre aree del centro della città più a rischio assembramento causa movida e nelle quali ci sarà anche il divieto di consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato ai tavoli dei locali di ristorazione, nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle 22.

Il divieto di stazionamento viene stabilito da un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Dario Nardella, concordata stamani durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Alessandra Guidi. Lo scorso fine settimana ci sono stati problemi per il troppo affollamento in alcune zone di Firenze.

Per prevenire gli assembramenti è previsto anche l’impiego di operatori della protezione civile, di steward, di personale di ditte esterne che lavorano in gestione alla viabilità e dipendenti della Sas, la società di servizi alla strada.

Le aree considerate a maggior rischio, spiega la prefettura, sono quelle di largo Annigoni, Sant’Ambrogio e borgo la Croce; Santo Spirito; piazza della Repubblica, via Pellicceria e piazza Strozzi. In queste zone sarà anche rafforzata la presenza delle forze dell’ordine con l’impiego di circa 20 pattuglie aggiuntive.

Se necessario, potranno essere disposte chiusure temporanee della circolazione pedonale, per impedire che un flusso eccessivo di persone determini affollamenti rischiosi per la salute collettiva. “Quello che è successo lo scorso 25 aprile – ha detto il sindaco Dario Nardella – è grave. Non si possono accettare manifestazioni che diventano occasione per mettere a rischio la salute propria e quella degli altri”.

“I luoghi pubblici – ha aggiunto – devono essere rispettati, così come le regole, che valgono per tutti. Questa mattina con la prefettura abbiamo deciso di prendere misure molto severe. Visto che tutti noi non vediamo l’ora di tornare alla normalità e visto che anche oggi nell’area fiorentina abbiamo avuto 300 nuovi casi di positivi, è necessario che ognuno di noi faccia la propria parte”.

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