Divelta panchina “arcobaleno” appena inaugurata

Divelta panchina “arcobaleno” appena inaugurata

San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, una panchina arcobaleno inaugurata solo pochi giorni fa è stata divelta.

“Il bruttissimo episodio accaduto a Ghezzano – ha dichiarato l’assessora alle pari opportunità della Regione Toscana Alessandra Nardini, commentando l’episodio della panchina divelta – rispetto al quale esprimo ferma condanna e manifesto la mia vicinanza all’Amministrazione Comunale e alla comunità di San Giuliano Terme, ci fa capire quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione contro fenomeni di omolesbobitransfobia”.

“È un fatto gravissimo – ha continuato l’assessora – che tra l’altro si verifica a distanza di quasi un anno da quando, nello stesso Comune, fu bruciata una bandiera rainbow esposta al balcone di un appartamento abitato da una coppia di papà con un figlio di pochi anni”.

“Anche qui in Toscana – prosegue Nardini – abbiamo ancora molti passi da compiere sulla strada per il pieno rispetto e riconoscimento dei diritti di tutte e tutti, contro ogni discriminazione basata su orientamento sessuale e identità di genere. La cultura dei diritti è ampiamente diffusa e abbiamo appena celebrato in tantissimi territori della nostra regione la giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, ma dobbiamo continuare a lavorare per sconfiggere odio e discriminazioni e, per questo, arrivare presto all’approvazione definitiva del Ddl Zan”.

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Verso il 25 aprile con la Costituzione sui banchi di scuola

Verso il 25 aprile con la Costituzione sui banchi di scuola

Verso il 25 aprile, a lezione di Costituzione: sui banchi di scuola, per conoscerla meglio e approfondirne i valori che esprime, dagli ideali di democrazia, libertà e solidarietà alle pari opportunità, l’inclusione sociale e il pluralismo culturale. E firma del protocollo, non a caso e con un valore simbolico, a ridosso del 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazifascismo.

La Regione Toscana ha promosso e sottoscritto l’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), l’Università degli studi di Firenze, Pisa e Siena, l’Università per stranieri di Siena, la Normale e il Sant’Anna di Pisa, la Scuola Imt alti studi di Lucca, il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, l’Istituto storico toscano e la rete provinciale degli Istituti storici toscani della Resistenza e dell’età contemporanea, la Domus Mazziniana, la Fondazione museo della deportazione e Resistenza di Prato e l’Anci e Upi Toscana in rappresentanza di Comuni e Province.

Il protocollo, presentato stamani, era stato sollecitato dal coordinamento regionale toscano di Anpi ed ha origine dal protocollo nazionale che nel 2014 è stato sottoscritto dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dall’Associazione dei partigiani, oltre che dal testo siglato a fine 2015, per il comprensorio pisano, dall’Ufficio scolastico provinciale, da Anpi Pisa e dalle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione del territorio.

Tutti i soggetti che hanno sottoscritto questa nuova intesa, ciascuno per le proprie competenze, lavoreranno assieme alla promozione di percorsi a tema di riscoperta dei luoghi della memoria e per divulgare i valori su cui si fonda la Costituzione italiana.

“La nostra Costituzione è un breviario giuridico per il cittadino  – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – E il cittadino, ogni cittadino, nessuno escluso, è il protagonista della Carta che a me pare ancora fresca, giovanile, almeno nei principi fondamentali, cioè nella prima parte. Gli studenti sono giovani cittadini: quindi ben venga questa importante occasione”. “La Costituzione – aggiunge – ha una genesi in quel che accadde 76 anni il 25 aprile 1945 (fine e liberazione dal nazifascismo ndr) e noi vogliamo trasmettere alle nuove generazioni il senso della memoria e quei valori, attualizzandoli, su cui la Carta si fonda e con cui l’Italia si affrancò dal precedente periodo”.

“Sono davvero orgogliosa di questo protocollo  – commenta Alessandra Nardini, assessora toscana all’istruzione, università e memoria – e voglio ringraziare profondamente i moltissimi soggetti che in questi mesi hanno lavorato con la Regione alla sua preparazione e che lo hanno sottoscritto e che, per quantità e qualità, rendono ancora più significativa questa iniziativa”.

“Per difendere e attuare pienamente  – prosegue – i valori cardine della nostra Costituzione e gli ideali di libertà, democrazia, solidarietà, pari opportunità, inclusione sociale, pluralismo culturale e rispetto di ogni essere umano in essa contenuti, è fondamentale un’opera ininterrotta di promozione e di conoscenza di questo inestimabile patrimonio civile, a partire dai luoghi in cui costruiamo e proteggiamo il futuro della nostra società: le scuole. Per questo, al centro del protocollo, vi è il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti, dei nostri giovani, in percorsi di studio, di riflessione e di approfondimento dei valori costituzionali”.

“Dobbiamo sentire forte la consapevolezza che nessuna conquista di libertà e di democrazia è immune da rischi, talvolta serissimi – avverte -.  Questa consapevolezza è particolarmente importante oggi che, anche attraverso i nuovi canali di comunicazione, vediamo diffondersi messaggi di messa in discussione o di relativizzazione delle fondamenta civili e valoriali che sono alla base della nostra Costituzione, nata grazie alla lotta di liberazione dalla dittatura e dall’oppressione. Sono fondamenta sulle quali, dopo la devastazione del secondo conflitto mondiale, l’orrore dell’Olocausto e degli altri eccidi, abbiamo anche costruito la nostra convivenza pacifica di europei e un modello sociale che, nel mondo, è riferimento di inclusione e di solidarietà”. “La Regione – conclude – sosterrà con convinzione e forza gli impegni contenuti in questo protocollo e si adopererà nel mettere in campo azioni di impulso e di coordinamento tra i diversi interlocutori e nel farsi parte attiva nella diffusione ed implementazione di tutte le azioni funzionali a consolidare l’impegno pubblico, nell’obiettivo di promozione e diffusione dei valori della nostra Costituzione nelle scuole”.

Di fatto sarà realizzato un programma comune per fornire agli studenti e agli insegnanti contenuti di qualità, anche multimediali, ed occasioni di studio, ricerca ed approfondimento, per progettare insieme strumenti didattici e per promuovere attività di scambio e formazione, seminari e conferenze sui metodi della didattica.

La Regione e l’Ufficio scolastico regionale offriranno il loro supporto tecnico e logistico, con azioni di impulso, coordinamento e diffusione del protocollo. L’Anpi metterà a disposizione il proprio patrimonio storico, anche attraverso il lavoro dei propri associati. Le Università realizzeranno programmi, materiali, strumenti didattici e attività tramite le loro competenze e professionalità, la Domus Mazziniana collaborerà alla realizzazione delle azioni previste, dalla formazione dei docenti alle attività didattiche, in un’ottica storica interdisciplinare e di educazione alla cittadinanza, gli istituti storici della Resistenza e dell’Età contemporanea lavoreranno, in più, al potenziamento del portale on line Toscana Novecento, sostenuto dalla Regione e già denso di contenuti. Il Parco della Pace intende farsi promotore di un percorso di valorizzazione di una memoria comune toscana, a partire dall’esperienza di Sant’Anna di Stazzema.

Intervista di Chiara Brilli a Bruno Possenti coordinatore regionale Anpi Toscana 

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Toscana Aeroporti Handling: sindacati, Regione Toscana pronta a confronto

Toscana Aeroporti Handling: sindacati, Regione Toscana pronta a confronto

Riferiscono in una nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl, in seguito a un incontro avuto su Toscana Aeroporti Handling con gli assessori regionali Nardini, Baccelli e Marras

La Regione Toscana è disponibile “ad aprire nell’immediato un confronto specifico con Toscana Aeroporti” sul destino di Toscana Aeroporti Handling, “coinvolgendo anche il sindacato per ricercare delle soluzioni, fare chiarezza e mettere in sicurezza i lavoratori”. E’ quanto riferiscono in una nota Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl, in seguito a un incontro avuto con gli assessori regionali al lavoro Alessandra Nardini, ai trasporti Stefano Baccelli e allo sviluppo economico Leonardo Marras.

“Abbiamo lanciato l’idea di creare un tavolo di lavoro – sottolineano -, che a fronte del censimento di tutte le lavorazioni specifiche e delle professionalità possedute dalle maestranze, per istituire un piano di formazione, attingendo dalle risorse economiche sia dal fondo nazionale che da quello regionale, per mettere i lavoratori in aula e coinvolgerli e tenerli formati. Questo permetterà che quando la ripresa partirà di essere pronti a rispondere alla domanda del lavoro. Su questo tema, l’assessora Nardini ha recepito questa opportunità e verificherà la possibilità di procedere in questa direzione, inoltre ha dato disponibilità a fare un focus sugli appalti che per primi rischiano di subire la scellerata scelta della vendita dell’Handling”. Su questa ultima ipotesi “non accetteremo mediazioni al ribasso”, aggiungono i sindacati, con l’obiettivo di “garantire i lavoratori sia sul piano salariale che occupazionale: metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare ad una soluzione positiva per i lavoratori”

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Università: prorogate borse semestrali per alloggio e mensa

Università: prorogate borse semestrali per alloggio e mensa

Università: l’Azienda DSU prolungherà il sostegno ai borsisti semestrali per consentire a studentesse e studenti di cogliere l’opportunità rappresentata dall’ultima sessione di esame.

Permettere alle studentesse e agli studenti universitari beneficiari di borsa semestrale 2020/2021 in scadenza di poter continuare a fruire gratuitamente dei servizi alloggio e mensa fino all’esame finale per il conseguimento del titolo, senza ulteriori disagi che si aggiungano a quelli già causati dalla pandemia. E’ questo lo scopo della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora regionale a università e ricerca Alessandra Nardini.

“Sappiamo bene che le studentesse e gli studenti hanno vissuto un anno molto complicato e per questo – afferma l’assessora – considerato il permanere dell’emergenza sanitaria e conseguentemente le oggettive difficoltà e rallentamenti che questa situazione ha provocato nei percorsi di studio, chiediamo all’Azienda DSU di provvedere a prolungare, in via straordinaria, il sostegno ai borsisti semestrali per facilitarne la permanenza nelle città universitarie e per consentire loro di cogliere l’opportunità rappresentata dall’ultima sessione di esame per il conseguimento del titolo prorogata a giugno 2021 con il decreto ‘Milleproroghe’. La Regione Toscana, ancora una volta, dimostra che il diritto allo studio è un pilastro delle nostro politiche”.

Con l’adozione di questa delibera la Giunta regionale ha dato indirizzo all’Azienda per il diritto allo studio universitario di prorogare a favore dei borsisti semestrali dell’anno accademico 2020/21 la fruizione gratuita dei pasti nel numero giornaliero previsto dal loro status (fuorisede oppure in sede/pendolare) e la conservazione gratuita del posto alloggio assegnato sino ai 10 giorni successivi alla data di svolgimento dell’esame finale per il conseguimento del titolo e comunque non oltre la data del 30 giugno 2021.
Senza questa proroga, invece, i borsisti semestrali avrebbero mantenuto la fruizione gratuita dei servizi sino al 31 marzo; successivamente a tale data e sino a settembre avrebbero potuto fruire dei servizi, ma a pagamento.

Si intende cioè dare ai borsisti semestrali un sostegno straordinario per facilitarne la permanenza nelle città universitarie e per consentire loro di cogliere l’opportunità rappresentata dall’ultima sessione di esame per il conseguimento del titolo prorogata a giugno 2021 dal decreto legge 183/2020.
Il decreto Legge n. 31 dicembre 2020, n. 183 (“Milleproroghe”) convertito con legge 26 febbraio 2021, n. 21, nell’articolo 6 comma 7 bis dispone infatti che, in deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relativamente all’AA 2019/20 sia spostata al 15 giugno 2021. Gli Atenei si sono adeguati a tale norma spostando l’ultima sessione di esame di laurea utilizzabile dagli iscritti per l’AA 2019/20 da aprile 2021 a giugno 2021. La ratio della norma è evidentemente quella di consentire ai laureandi/dottorandi iscritti all’AA 2019/20 di poter conseguire il titolo nell’AA 2019/20, senza cioè dover corrispondere alle Università le tasse di iscrizione per il successivo anno accademico.

Per quanto tale misura del “Milleproroghe” relativa all’AA 2019/2020 non abbia un nesso diretto con i benefici DSU per l’AA 2020/21, si è ritenuto di tenere conto di questa opportunità offerta alle studentesse e agli studenti.

“Anche in questo caso, condividendo con Regione Toscana la necessità di mantenere alta l’attenzione alle difficoltà e necessità degli studenti in questo momento di emergenza sanitaria  – aggiungono il presidente Marco Moretti e il direttore Francesco Piarulli del DSU Toscana – attiviamo ulteriore sostegno concreto verso studenti borsisti fuori sede che, ad un passo dal loro traguardo, hanno la necessità di permanere ancora per qualche settimana o mesi presso le sedi didattiche per frequentare biblioteche, docenti di riferimento o che non hanno possibilità di tornare a casa o perché non dispongono di spazi o strumenti adeguati a gestire attività a distanza. Un sostegno costante che il DSU sta garantendo in varie forme dall’inizio della pandemia, non solo attraverso l’erogazione costante dei servizi ordinari, ma anche tramite misure straordinarie con la concessione di contributi monetari aggiuntivi agli studenti per far fronte alla grave emergenza sanitaria ed economica che stiamo vivendo. Atti concreti – concludono – che confermano la linea adottata durante questo anno di pandemia dall’Azienda DSU, con il supporto dell’Assessorato regionale competente, di implementare gli interventi per gli universitari e le loro famiglie portando avanti in parallelo l’attività ordinaria e garantendo la sicurezza degli studenti e dei lavoratori.”

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Scuola: da Toscana libro insegna tecniche per lettura ad alta voce

Scuola: da Toscana libro insegna tecniche per lettura ad alta voce

Fornirà indicazioni operative utili a rendere il più efficace possibile la pratica della lettura ad alta voce nelle strutture educative che si occupano di bambine e bambini fino ai 6 anni

A due anni dal lancio dell’iniziativa ‘Leggere: Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza’, ora arriva il libro con i suggerimenti su come leggere a voce alta nelle strutture educative che si occupano di bambine e bambini fino ai 6 anni. Il volume, dal titolo ‘Tecniche per la lettura ad alta voce – 27 suggerimenti per la fascia 0-6 anni’, curato da Federico Batini e Simone Giusti, è edito da Franco Angeli e pubblicato in open access con download gratuito. Il progetto della Toscana, presentato oggi, intende diffondere e promuovere la lettura ad alta voce nelle scuole. Nel 2019 la Regione Toscana ha infatti deciso di caratterizzare l’offerta formativa di tutto il sistema educativo e di istruzione con una pratica didattica quotidiana, strutturata, progressiva e permanente: l’introduzione dell’ora di ascolto della lettura ad alta voce di fiction narrativa ad opera delle educatrici, degli educatori e degli insegnanti. Il libro, nato da questa iniziativa, è frutto di un lavoro di ricerca che ha esplorato la bibliografia specialistica e i siti internet dedicati alla lettura ad alta voce e che ha coinvolto, tramite interviste, educatrici dei nidi e docenti delle scuole dell’infanzia delle 35 zone dell’educazione e dell’istruzione della Regione Toscana. “Leggere: Forte! è per noi un fiore all’occhiello delle politiche educative e scolastiche – ha detto l’assessore regionale all’istruzione, Alessandra Nardini – è un intervento sul quale puntiamo molto per promuovere il successo scolastico delle nostre studentesse e dei nostri studenti”. “Oggi – ha aggiunto Nardini – siamo dunque davvero orgogliosi di presentare questo volume che pensiamo possa agevolare l’implementazione della pratica della lettura ad alta voce nei nidi e nelle scuole dell’infanzia toscane”.

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