No delivery day: biciclettata di protesta dei rider, “Vogliamo diritti e dignità lavoro”

No delivery day: biciclettata di protesta dei rider, “Vogliamo diritti e dignità lavoro”

“Vogliamo diritti e dignità che spettano ad ogni lavoratore” .Anche i ciclofattorini in piazza per il no delivery day: biciclettata di protesta dei rider

Anche Firenze coinvolta nel ‘No delivery day’, mobilitazione promossa dalla rete nazionale ‘riderxidiritti’ in tutta Italia dei ciclofattorini del food delivery. “Abbiamo riscontrato un’altissima adesione a Firenze, non si vedevano riders in giro: sono tutti a manifestare, nessuno fa consegne. Mi dicono che l’adesione c’è stata anche da parte dei clienti, che non hanno fatto ordini”, ha detto Yiftalem Parigi, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza dei riders fiorentini di Just Eat.

“Vogliamo diritti e dignità che spettano ad ogni lavoratore” ha aggiunto. Per la mobilitazione odierna i rider hanno percorso sulle loro bici le vie del centro della città per poi ritrovarsi in piazza della Signoria per un presidio successivamente spostato nella vicina piazza San Firenze per la concomitanza della manifestazione di ristoratori e tassisti.

Al presidio dei ciclofattorini presente anche Alessandra Nardini, assessore toscana alla formazione professionale: “La Regione – ha detto – ha già avuto incontri di interlocuzione con i sindacati Cgil, Cisl e Uil perché crediamo che sia fondamentale far la nostra parte a difesa dei diritti dei lavoratori. Il nostro obiettivo è far riconoscere questi lavoratori come subordinati”. Una delegazione di rider è stata poi ricevuta in Palazzo Vecchio dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’assessore al lavoro Benedetta Albanese.

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La Toscana resta arancione. Oggi le ordinanze per i Comuni in zona rossa

La Toscana resta arancione. Oggi le ordinanze per i Comuni in zona rossa

Ancora una settimana in arancione per la Toscana, che con un indice di trasmissibilità RT di 1,09, per questo parametro si avvicina alla zona gialla, che scatta a 1, mentre l’indice di contagio complessivo è a 246.

Sono tre le province in cui si registra il superamento del tasso di contagio di 250 ogni 100.000 abitanti, limite sopra il quale si è in zona rossa. Si tratta di quelle di Pistoia, Arezzo e Prato. E ancora tre sono le aree che saranno classificate rosse.

Si tratta della Versilia, con tutti i suoi sette Comuni, del comprensorio del cuoio, Valdarno inferiore Empolese Valdelsa, dove saranno rossi 4 Comuni della provincia di Pisa e 11 di quella di Firenze e dell’area grossetana in cui saranno rossi il comune capoluogo e altri comuni sulla costa e sull’Amiata.

E’ questo il quadro sintetico fatto dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, presenti gli assessori al diritto alla salute Simone Bezzini e all’istruzione Alessandra Nardini, nel corso della riunione del Ceps, il Comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica.

E, a proposito di scuole, è emerso che gli istituti scolastici, a differenza di ciò che accadeva fino a tre settimane fa, presentano un rischio di contagio più attenuato.

Il presidente Giani dapprima finirà di incontrare, in collegamento telematico, i sindaci delle zone interessate, così da raccogliere anche le loro opinioni e richieste, e poi predisporrà le relative ordinanze.

Per avere il quadro definito e definitivo della situazione sarà quindi necessario attendere le ordinanze che verranno predisposte e firmate dal presidente domani, sabato, dopo il confronto con i sindaci interessati.

Le nuove ordinanze saranno valide da lunedì 22 a domenica 28.

La dirette Facebook del presidente Giani trasmessa nella serata di ieri

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Mense a Km 0 a scuola, dopo stop Consulta la Regione ripresenterà progetto legge

Mense a Km 0 a scuola, dopo stop Consulta la Regione ripresenterà progetto legge

Mense a Km 0, Saccardi e Nardini: “Da domani ci metteremo al lavoro per ripresentare un progetto di legge che, tenendo conto delle osservazioni della Consulta sotto il profilo giuridico, riproponga gli stessi principi che vanno a favorire e a sostenere i prodotti di qualita’ della nostra regione”.

”Siamo fermamente convinti della bontà dei principi contenuti nella legge impugnata, e nelle azioni che puntano a favorire nelle mense scolastiche la presenza di prodotti che vengono dal territorio”.

Così la vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi e l’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini commentano la sentenza della Corte costituzionale che, accogliendo un ricorso presentato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, ha giudicato illegittimi gli articoli 2, 3 e 4 della normativa della Regione Toscana, approvata da Consiglio regionale nel 2019, che incentiva l’introduzione dei prodotti a chilometri zero nelle mense scolastiche.

”Da domani ci metteremo al lavoro – proseguono Saccardi e Nardini – per ripresentare un progetto di legge che, tenendo conto delle osservazioni della Consulta sotto il profilo giuridico, riproponga gli stessi principi che vanno a favorire e a sostenere i prodotti di qualità della nostra regione e in questo modo anche la filiera produttiva delle nostre aziende, perché riteniamo che i prodotti che rappresentano la qualità, la storia e la cultura dei nostri territori siano un grande valore, oltre che un investimento sulla salute dei bambini nella fase della crescita”.

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A Pisa flash mob a sostegno delle donne

A Pisa flash mob a sostegno delle donne

A Pisa si è svolto un flash mob in sostegno delle donne. Nella zona ci sono state 19 segnalazioni codice rosa ospedale da inizio anno, 63 nel 2020.

Circa un centinaio di persone, uomini e donne, hanno partecipato al flash mob organizzato a Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano in vista dell’8 marzo, parte delle iniziative promosse dal Pd. L’evento clou sotto la Torre pendente: una cinquantina i partecipanti tra cui Valeria Valente, commissaria del partito, l presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessore regionale, Alessandra Nardini e il consigliere regionale Andrea Pieroni.

I presenti hanno dato vita a un flash mob al grido ‘Mai più sole’, indossando un nastro, scarpe e mascherine rosse. Valente, che è anche presidente della commissione d’inchiesta del Senato sul femminicidio, ha detto: “Abbiamo scelto di chiedere un gesto di responsabilità agli uomini, perché la violenza maschile sulle donne è un problema che riguarda loro” – facendo appello che – “siano in primissima linea per combattere questo fenomeno che non conosce battute d’arresto”.

Secondo dati diffusi dalla Società della Salute, nel 2021 si registrano già 19 segnalazioni al codice rosa dal Pronto soccorso o forze dell’ordine che, unite alle 63 del 2020, fanno salire a 82 il computo complessivo dei casi di violenza e maltrattamento segnalati nella zona Pisana.

Ancora i contatti con il Telefono donna del Centro antiviolenza hanno registrato un’impennata nel primo semestre 2020, +12,8%, con un picco poi tra giugno e luglio a cui però non è corrisposto un aumento delle denunce o degli allontanamenti perché “il lockdown ha dato ai maltrattanti due elementi fondamentali per loro: il maggiore isolamento cui sono state costrette le vittime di violenza e il maggior controllo esercitato nei loro confronti”.

La Sds rivela, infine, che nel 2020 nella casa d’emergenza a indirizzo segreto sono state accolte 21 donne insieme a 9 minori, altre 5 con altrettanti minori nella Casa rifugio e ancora 5 donne e 6 minori nell’appartamento dedicato alla convivenza guidata e nell’abitazione dedicata all’autonomia. Una cinquantina, invece, gli uomini maltrattanti indirizzati dal servizio sociale verso l’associazione Nuovo maschile.

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Pd: Nardini, assemblea chieda a Zingaretti restare. Melio, no momento divisioni

Pd: Nardini, assemblea chieda a Zingaretti restare. Melio, no momento divisioni

Le dimissioni annunciate dal segretario Nicola Zingaretti sono “un gesto doloroso e generoso verso il Pd a cui spero. che l’assemblea nazionale risponda chiedendogli di restare”. Lo ha dicharato in una nota Alessandra Nardini, assessora regionale toscana, componente della direzione nazionale e dell’assemblea nazionale del Pd, dove è fra gli esponenti di spicco dell’ala zingarettiana in Toscana.

Nardini chiede di “affrontare finalmente una discussione cruda e vera sull’indisponibilità oggettiva di una parte del nostro partito ad abbandonare le rendite di potere correntizie e
a permettere il cambiamento. Io dico avanti con il cambiamento, con ancora più nettezza e coraggio, e mai e poi mai permettere di tornare al Pd perdente del 2018”.
L’esponente toscana parla di un “susseguirsi continuo e irresponsabile di attacchi interni” nei confronti di Zingaretti: “Che in piena pandemia – aggiunge – con migliaia di persone
malate e con lavoratrici, lavoratori e imprese in affanno ci siano dei dirigenti del mio partito che passano le giornate a confezionare comunicati stampa per attaccare il segretario e per
parlare di posti, accordi, alleanze mi fa imbarazzare”.

“Caro Nicola Zingaretti, nonostante le difficoltà personali di questi ultimi mesi dovute
alla mia convalescenza dal Covid, ho seguito il dibattito che si è sviluppato all’interno del Pd e non posso che rinnovarti la mia stima per il tuo impegno costante nel tenere unito il campo progressista. Non è il momento delle divisioni e delle polemiche, delle correnti e delle tifoserie. Serve invece coraggio e speranza per rimettere al centro il futuro e i
diritti di tutte e di tutti”. Così il consigliere regionale Jacopo Melio, attivista per i diritti delle persone diversamente abili e campione di preferenze del Pd alle ultime elezioni regionali in Toscana.

“Nel mio piccolo – aggiunge in una nota Melio che è stato lungamente ricoverato a causa del Covid – sarò al tuo fianco per rilanciare insieme, ma solo tutti insieme, l’idea di un partito aperto e all’altezza delle sfide dei nostri tempi, ora più che mai necessario. Un abbraccio e forza”.

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