Bekaert: nessun accordo al Mise, pronte 113 lettere licenziamento

Bekaert: nessun accordo al Mise, pronte 113 lettere licenziamento

Bekaert: possono partire da oggi in base agli accordi del febbraio scorso, le lettere di licenziamento per i 113 lavoratori ancora in forza alla Bekaert di Figline Valdarno (Firenze).

Secondo quanto emerso dall’incontro in videoconferenza convocato per ieri dalla viceministra Alessandra Todde, non v’è stato accordo stasera al tavolo del Mise:
l’azienda non ha accettato la richiesta dei sindacati per un prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al 24 giugno, in assenza di un orizzonte ben definito per la
reindustrializzazione della fabbrica.

“Ci siamo resi comunque disponibili – ha commentato Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Cgil di Firenze e Prato – a siglare nei prossimi giorni un protocollo che, in caso di futura reindustrializzazione dello stabilimento di Figline o di avvio di un’attività industriale anche in un sito limitrofo, preveda che chi subentrerà, se beneficerà di finanziamenti pubblici, costruisca con istituzioni e organizzazioni sindacali, le condizioni affinché vi siano le garanzie occupazionali per tutti i lavoratori licenziati da Bekaert”.

Bekaert aveva annunciato la dismissione della fabbrica ex Pirelli, dove si produceva steel cord, il 22 giugno 2018: all’epoca i lavoratori occupati nello stabilimento erano 318.

Intanto la Toscana ha avviato la sperimentazione dei voucher, inseriti per la prima volta tra gli incentivi alla ricollocazione e approvati dalla Giunta regionale nei giorni scorsi.
Una misura che avrà come prima applicazione il percorso di assunzione di 60 ex operai Bekaert da parte del colosso dei camper Laika, nella sede di San Casciano Val di Pesa (Firenze) in Chianti, e illustrata al tavolo tra Regione e sindacati metalmeccanici di Firenze.

Spiega Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Giani: “E’ una misura generale e sperimentale, che riguarda gli operai che, ricollocati in realtà a distanza di almeno 30 chilometri, si debbano spostare in tratte che non sono coperte dal trasporto pubblico e in attesa di una riorganizzazione del trasporto”.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 4 maggio 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 4 maggio 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS: Lavorava da circa un anno in un’azienda tessile in provincia di Prato, a Oste di Montemurlo. Ieri è lì che ha perso la viata, a 22 anni, finendo dentro l’ingranaggio di un macchinario per la trama del tessuto. Si chiamava Luana D’Orazio, giovane operaia e  madre di un bambino di 5 anni. Viveva a Pistoia, con i genitori e il fratello. Secondo una prima ricostruzione, la 22enne sarebbe rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando venendo poi trascinata. L’allarme è scattato subito, sul posto arrivati oltre ai vigili, carabinieri e sanitari, ma i soccorsi sono risultati vani. Intervenuti anche i tecnici della Asl Toscana centro: hanno posto sotto sequestro macchinario e circostante area per la verifica dei dispositivi di sicurezza. La magistratura ha disposto l’autopsia. Tra Prato e Pistoia è il secondo infortunio mortale in un’azienda tessile quest’anno. Lo ricordano anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Prato, che stanno organizzando una “forte azione di mobilitazione” per venerdì.

CONTRORADIO INFONEWS: Possono partire da oggi in base agli accordi del febbraio scorso, le lettere di licenziamento per i 113 lavoratori ancora in forza alla Bekaert di Figline Valdarno (Firenze). Secondo quanto emerso dall’incontro in videoconferenza convocato per ieri dalla viceministra Alessandra Todde, non c’è stato accordo al tavolo del Mise: l’azienda non ha accettato la richiesta dei sindacati per un prolungamento degli ammortizzatori sociali fino al 24 giugno, in assenza di un orizzonte ben definito per la reindustrializzazione della fabbrica.

Processo Astori: condannato il medico sportivo.  Il capitano della Fiorentina fu trovato morto il 4 marzo 2018 nella sua camera di albergo a Udine, dove era insieme alla squadra, ucciso da un’aritmia ventricolare maligna dovuta a una grave patologia cardiaca che non gli era mai stata diagnosticata. Per quel decesso il gup di Firenze ha riconosciuto colpevole di omicidio colposo il professor Giorgio Galanti, il medico che in due occasioni certificò l’idoneità sportiva del calciatore, e lo ha condannato a un anno di reclusione in abbreviato, con pena sospesa. Galanti, imputato in qualità di direttore sanitario di Medicina dello Sport dell’ospedale di Careggi (Firenze), è stato anche condannato al pagamento di provvisionali per oltre 1 milione di euro. Le parole della compagna  di Astori Francesca Fioretti che era in aula alla lettura del dispositivo insieme ai fratelli del calciatore.

 

CONTRORADIO INFONEWS: Un altro passo avanti della campagna vaccinale in Toscana: da mercoledì mattina, 5 maggio, apre sul portale dedicato della Regione la ‘finestra’ per prenotare la vaccinazione da parte di coloro che hanno tra 65 e 69 anni di età (prenotavaccino.sanita.toscana.it). La Regione mette a disposizione una prima quantità 10mila dosi per questa fascia di età mentre procede la corsa a coprire più ultra70enni possibile. Inoltre, si fa sapere che ci sono dosi sufficienti per garantire la prima somministrazione a tutti i nati tra il 1941 e il 1951 che ancora non hanno prenotato. “182.491 sono le persone ad elevata fragilità registrate sul portale. Sono partiti gli ultimi Sms con il codice per prenotare l’appuntamento a tutti i vulnerabili aventi diritto registrati e non ancora vaccinati. Anche i circa 30mila familiari/conviventi /caregiver registrati stanno ricevendo ora il codice Sms per la prenotazione del vaccino”. Lo rende noto il presidente della Toscana Eugenio Giani. Sentiamo Andrea Belardinelli, dir. Sanita digitale e Innovazione Regione Toscana.

CONTRORADIO INFONEWS: “Dalla rimozione delle macerie alla ricostruzione del ponte, tre interventi in 17 mesi con una spesa complessiva di oltre 30 milioni di euro. Ed entro la primavera 2022 la nuova opera sarà completata con adeguamenti alle strade circostanti e riqualificazione delle aree”. Lo ha dichiarato il viceministro Alessandro Morelli in un sopralluogo ai cantieri per la ricostruzione del nuovo ponte di Albiano Magra (Massa Carrara), crollato l’8 aprile 2020.

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Bekaert: aggiornato al 4 maggio il tavolo al MISE

Bekaert:  aggiornato al 4 maggio il tavolo al MISE

Dal tavolo al Mise unanime richiesta all’azienda di non procedere ai licenziamenti il 4 maggio. Bekaert si è riservata di valutare e rispondere nei prossimi giorni. L’azienda si è presa tre giorni per valutare la risposta.

Il tavolo sulla vertenza Bekaert è stato aggiornato al 4 maggio, ultimo giorno utile di cassa integrazione per i 120 dipendenti ancora in forza alla fabbrica di Figline Valdarno (Firenze).
Alla riunione di oggi in videoconferenza, a cui ha partecipato per il Mise la vice-ministra Alessandra Todde, tutti hanno chiesto all’azienda di non procedere ai licenziamenti il 4 maggio, ma di utilizzare le ulteriori settimane di cassa integrazione per Covid-19 per arrivare alla concretizzazione di un piano che leghi il Valdarno a Piombino. L’azienda si è presa tre giorni per valutare la risposta.

Per Daniele Calosi (Fiom Cgil Firenze) “Come Fiom Cgil rivendichiamo con orgoglio la correttezza di non aver siglato l’accordo sui licenziamenti del 24 febbraio scorso perché, come riportato dal Governo, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, come la cassa per Covid-19, non è mai legato ai licenziamenti.
Noi siamo disponibili a firmare intese che prevedano strumenti utili alla reindustralizzazione del sito e al passaggio diretto, senza licenziamenti, dei lavoratori ancora in cassa integrazione. In caso contrario il soggetto che arriverà potrà scegliere se e chi assumere. E questo è inaccettabile.
Al netto delle scelte di carattere politico istituzionale, la responsabilità principale in questa vicenda è dell’azienda che ha utilizzato ammortizzatori senza aver mai presentato, in 34 mesi, alcun piano di rilancio.
Ricordiamo che l’unico piano presentato al Governo, alle istituzioni locali e all’azienda che prevedeva il riassorbimento di tutti i lavoratori e la continuità della attività produttiva, è stato quello di Legacoop Toscana per conto della Cooperativa di lavoratori. Progetto che non è mai stato preso in considerazione dal tavolo nazionale e che ha portato allo scioglimento della Steelcoop Valdarno.
Se a quasi tre anni dall’inizio della vertenza stiamo ancora cercando una soluzione, lo dobbiamo solo alla determinazione dei lavoratori, della Fiom e della Cgil, che hanno avuto da sempre chiaro che l’unico obiettivo da perseguire era la rinascita di quel sito e il lavoro per tutti.
A questi lavoratori, che si ritrovano alla vigilia del 1°maggio senza alcuna prospettiva occupazionale, oltre al rispetto dovremmo dedicare un monumento”.

Per Silvia Spera della Cgil nazionale “Nel progetto industriale complessivo di Piombino si apre la possibilità di dare un futuro industriale nella filiera dell’acciaio all’azienda Bekaert.
Questa opportunità va colta, lo si deve ai lavoratori coinvolti e a tutto il territorio.
La multinazionale con un atto di responsabilità favorisca l’ operazione di reindustrializzazione utilizzando tutti gli strumenti, in modo che possa esserci in continuità un progetto industriale che dia futuro.”

Per Elena Aiazzi della CGIL Firenze “Per il bene e il futuro dei lavoratori, dell’occupazione e del territorio è indispensabile che l’azienda e le Istituzioni con un atto di responsabilità individuino gli strumenti opportuni ad una risoluzione positiva della vertenza.”

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