🎧 Firenze, in piazza associazioni e movimenti di base: “No alla presenza di Minniti”

🎧 Firenze, in piazza associazioni e movimenti di base: “No alla presenza di Minniti”

Oltre 250 firmatari per ‘dire no a Minniti’ e chiedere che l’Incontro tra Vescovi e Sindaci del Mediterraneo sia l’occasione per una politica vera di integrazione e accoglienza. Non soltanto una passerella patinata. La protesta arriva dai movimenti e associazioni di base, con la presenza di Alessandro Santoro prete della comunità delle Piagge.

In occasione dell’inizio dell”Incontro dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo‘ che si terrà a Firenze dal 23 al 27 febbraio, le associazioni, movimenti e realtà di base, che si riconoscono nei principi costituzionali a tutela dei diritti della persona, hanno illustrato le loro proposte, chiedendo che questi giorni non siano solo l’opportunità per una passerella patinata. Ma si concretizzi una politica di accoglienza e integrazione. Allo stesso modo la denuncia delle associazioni nei confronti della presenza dell’ex ministro Marco Minniti.

La presenza di Minniti è uno scandalo – ha dichiarato don Alessandro Santoro, della rete della comunità delle Piagge, uno dei promotori dell’iniziativa di oggi -. Anche noi abbiamo portato qui la bandiera della pace, ma la nostra ha un significato diverso. Quella bandiera attaccata fuori dal Comune un pochino di sangue lo gronda, perlomeno di sangue di ipocrisia. L’evento di Firenze è una occasione, ma non vorremmo che diventasse la solita passerella: dovrebbe essere invece un modo per scrivere una pagina diversa sull’accoglienza dei migranti”.

“Italia e Unione Europea devono cessare di collaborare al ritorno dei migranti nell’inferno della Libia – affermano in un comunicato diffuso alla stampa – e questo è uno dei principali temi sui quali Papa Francesco ha lanciato l’appello, definendo le prigioni libiche con il loro vero nome: LAGER”.

“Riteniamo allo stesso tempo inopportuna e imbarazzante la presenza di Marco Minniti – proseguono sempre le associazioni – come membro del Comitato scientifico, nonché relatore, del convegno ‘Incontro dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo’, proprio perché Marco Minniti, nella veste di Ministro degli Interni, è stato il promotore del Memorandum Italia-Libia del 2 febbraio 2017”.

“Riteniamo che la sua presenza a questo incontro sia fortemente in contrasto con le aspettative delle realtà sociali, laiche o religiose, che operano in difesa della dignità delle persone e, in modo particolare, di quelle più vulnerabili. Piuttosto – concludono -, avremmo gradito, inutile dirlo, una presenza di Marco Minniti come uditore, affinché potesse comprendere a pieno i guasti arrecati della sua azione politica allo Stato di diritto e alla dignità di decine di migliaia di persone”.

Le richieste sono: agevolare l’acquisizione della residenza per i senza dimora. Sostenere concretamente le esperienze di accoglienza diffusa, solidarietà e inclusione come quelle di don Biancalani a Vicofaro, di Domenico Lucano a Riace, di Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi di Linea d’ombra a Trieste che sono andati alla sbarra per aver fasciato i piedi dolenti dei migranti arrivati dal feroce Game della “Rotta balcanica”. Investire in spazi abitativi e promuovere soluzioni formative che possano rendere i migranti protagonisti attivi e produttivi nella nostra società e non schiavi del terzo millennio. Calmierare gli affitti e assegnare i molti alloggi vuoti; inaccettabili sono le baraccopoli ancora in piedi in molti luoghi, un regalo alle mafie e alla criminalità organizzata. Contrastare decisamente il lavoro nero, il precariato e il caporalato di cui gli stranieri sono maggiormente vittime. Fare infine degli incontri di Firenze l’occasione di lancio di una “Rete delle città accoglienti”. 

In podcast l’intervista a padre Alessandro Santoro della comunità delle Piagge, a cura di Lorenzo Braccini. 

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GKN, don Santoro (Piagge): Chiese suonino campane a morto

GKN, don Santoro (Piagge): Chiese suonino campane a morto

L’appello alle chiese fiorentine  è stato lanciato dalla Comunità delle Piagge e da Alessandro Santoro, prete della periferia fiorentina, affinché tutti sappiano e realizzino dell’enorme crisi vissuta dai 422  licenziati della Gkn

“Da sempre le campane delle Chiese  segnano i momenti in cui le comunità si trovano in pericolo o sono chiamate a raccolta. Oggi è uno di quei momenti, pericolosi e rischiosi per la tenuta sociale di un territorio già in difficoltà per mille motivi, non ultimo l’aumento delle diseguaglianze causato da un sistema economico che mette al centro i profitti delle imprese e non la redistribuzione della ricchezza prodotta”.

E’ un passo della lettera di invito alle Chiese fiorentine, alle comunità religiose e alle parrocchie della Città metropolitana, affinché suonino le campane a morto tutti i giorni a mezzogiorno. L’appello è stato lanciato dalla Comunità delle Piagge e da Alessandro Santoro, prete della periferia fiorentina, affinché tutti sappiano e realizzino dell’enorme crisi vissuta dai 422  licenziati della ckn e, si legge ancora nella lettera “di tutti coloro che perdono il lavoro senza alcuna giustificazione concreta, solo perché in mano ad una finanza speculativa e senza scrupoli”.

“Di fronte a quanto sta accadendo, al di là delle apprezzabili reazioni delle istituzioni locali e della Chiesa fiorentina, e all’adesione sicura e dovuta alle eventuali iniziative di solidarietà nei confronti dei lavoratori” si legge ancora nella lettera ” la Comunità delle Piagge, da sempre legata alle situazioni di disagio dovute anche e soprattutto alla precarietà del lavoro, invita così le parrocchie a dare un segnale forte contro la politica dello sblocco dei licenziamenti, della cancellazione dei diritti, della creazione di sacche di precarietà che mettono a rischio la vita di migliaia di persone”.

“La Comunità piaggese auspica che vi sia una forte adesione alla proposta di battere tutti i giorni a mezzogiorno le campane delle chiese a morto  , restando naturalmente aperta al dialogo e alle altre proposte in solidarietà con i lavoratori della Gkn e di tutti coloro che subiscono questa crisi economica, politica e sociale” termina infine la lettera che è firmata da Alessandro Santoro e la Comunità delle Piagge

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