🎧 Confartigianato Firenze, instant doc per non dimenticare artigiani

🎧 Confartigianato Firenze, instant doc per non dimenticare artigiani

Firenze, “Le nostre mani non si sono mai fermate” è il titolo del video realizzato da Confartigianato Firenze in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e Fondazione CR Firenze.

Nel Podcast l’intervista al Presidente di Confartigianato Firenze, Alessandro Sorani, acura di Gimmy Tranquillo.

“Gli artigiani fiorentini non si sono mai fermati – dice Confartigianato Firenze – Nemmeno durante il lockdown. Neppure quando la città si è svuotata. Le loro abili mani, capaci di creare capolavori apprezzati in tutto il mondo, hanno continuato a lavorare con passione e orgoglio”.

A raccontarlo è un instant doc, realizzato da Confartigianato Firenze in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze e Fondazione CR Firenze, da oggi disponibile sui canali social dell’associazione e dei suoi partner.

“Le nostre mani non si sono mai fermate”, questo il titolo del video che – attraverso suggestive riprese – permette a chi guarda di entrare nelle botteghe per osservare da vicino il lavoro di questi instancabili artisti. Sullo sfondo, Firenze in tutta la sua bellezza.

“Siamo orgogliosi di presentare questo video che testimonia la resistenza con la quale gli artigiani hanno continuato a lavorare, anche nei mesi più duri della pandemia –  ha spiegato Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze – C’è chi ha sperimentato cose nuove, chi ha portato avanti la propria produzione per poter spedire all’estero, c’è chi ha attivato l’e-commerce, capendo che il digitale d’ora in poi sarà uno strumento indispensabile. Questo video è per noi anche l’auspicio di una rinascita, di una nuova primavera dell’artigianato, simbolo irrinunciabile della nostra città”.

“In un momento storico che non ha precedenti per le difficoltà economiche e sanitarie che ci troviamo ad affrontare, dobbiamo agire in sinergia, rimanendo uniti e compatti nel rilanciare il territorio e i suoi protagonisti – ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente Camera di Commercio di Firenze – Affiancare gli artigiani e sostenerli in questa difficile fase significa rilanciare il territorio. Perché l’artigianato è sicuramente uno dei fattori fondamentali che rendono Firenze unica”.

“Questo video è uno strumento assai efficace per promuovere una delle espressioni più importanti della cultura e della storia del nostro territorio quale è l’artigianato – ha aggiunto Luigi Salvadori, presidente di Fondazione CR Firenze – Ed è ancora più opportuno in questo momento di grande difficoltà economica anche per questo comparto. Il ‘fatto a mano’ è nel DNA di Firenze ed è riconosciuto nel mondo; sono certo che il video può contribuire a rilanciarlo con la forza che solo l’immagine riesce ad avere”

“È stato davvero emozionante per la nostra troupe entrare nelle botteghe artigiane di Firenze per eseguire le riprese – ha commentato Matteo Gazzarri, art director Riprese Firenze.  – Guardare questi artisti lavorare è stata un’esperienza che ci ha messo davanti non solo all’abilità del saper fare ma anche a tante storie da raccontare. Dietro il più piccolo oggetto, dietro ogni lavorazione ci sono esperienze condivise e tramandate di generazione in generazione. Un vero patrimonio collettivo”.

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Taglio IMU per riportare residenza in centro: fa discutere la proposta di Nardella

Taglio IMU per riportare residenza in centro: fa discutere la proposta di Nardella

“Proposta concreta per riportare i fiorentini in centro” dice Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze.  Per la parlamentare Pd Rosa Maria Di Giorgi “Da sempre ritengo che la leva fiscale, come l’IMU,  sia uno degli elementi da mettere in campo per sottrarre terreno ai facili guadagni della speculazione immobiliare”.

Fa discutere l’idea lanciata dal sindaco Dario Nardella in un’intervista oggi su Repubblica a proposito del progetto di abbattere l’IMU per chi affitta per periodi lunghi.  “Una proposta concreta per riportare i fiorentini in centro e ripopolarlo”, così Confartigianato Firenze, per voce del suo presidente Alessandro Sorani, commenta positivamente la scelta del sindaco

“Il cuore della città negli ultimi anni, è sotto gli occhi di tutti, si è spopolato per fare spazio agli affitti brevi. Incentivare con questa formula gli affitti lunghi vuol dire riportare le persone ad utilizzare tutti quei servizi legati all’economia dell’artigianato locale che ha vissuto una fortissima crisi, molto più che nelle aree periferiche. Allo stesso tempo – continua Sorani – sarà anche un modo per incentivare una presenza turisti che hanno una modalità diversa di fruire della nostra città, finalmente lontana dal mordi e fuggi”

“Trovo molto appropriata  l’idea del sindaco Nardella di lavorare sui cespiti fiscali per riequilibrare il mercato immobiliare a Firenze, favorendo la residenza a scapito della deregulation turistica che ha permesso il proliferare di appartamenti destinati agli affitti brevi” fa eco la parlamentare DEM Rosa Maria Di Giorgi.
“Questo non deve avere niente a che fare, voglio affermarlo con precisione, con l’iniziativa, che va invece sostenuta, di quei piccoli proprietari che hanno uno o due appartamenti e che hanno deciso di metterli a reddito. Lavorerò, a questo proposito, perché il Ministro Garavaglia proceda con la legge nazionale già impostata nel precedente governo, che già indicava precisi limiti, fino a tre appartamenti, perché questa non venisse si considerata attività di impresa” aggiunge la deputata
Per Di Giorgi ” ben venga dunque l’idea del Sindaco di abbattere l’IMU sulle seconde case per chi decide di affittare per periodi lunghi. Da sempre ritengo che la leva fiscale sia uno degli elementi da mettere in campo per sottrarre terreno ai facili guadagni della speculazioni immobiliare”.
“Gli sconvolgimenti generati dalla pandemia ci offrono l’occasione storica di favorire il ritorno della residenza in centro, salvaguardando l’identità della nostra città.  In più, considerato che difficilmente nei prossimi mesi il volano turistico riprenderà vigore,  il Comune si potrebbe proporre come intermediario per favorire, anche attraverso investimenti ad hoc, il passaggio di appartamenti dal mercato degli affitti brevi  a quello delle locazioni residenziali.  Come parlamentare del Pd sono a disposizione per lavorare in questo senso, attivando tutti i canali e le sensibilità possibili da convogliare su questo obiettivo irrinunciabile” conclude.

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Cordoglio a Firenze per la morte di un ristoratore del centro

Cordoglio a Firenze per la morte di un ristoratore del centro

Firenze, un ristoratore, che aveva il suo esercizio nel centro storico si è suicidato nel suo locale nel quartiere di Santa Croce.

Il ristoratore di 44 anni avrebbe acquistato l’immobile poco prima della pandemia di coronavirus e, secondo alcuni conoscenti, la preoccupazione della ripresa delle rate del mutuo, che sarebbero ripartite tra qualche giorno, era diventata una vera e propria ossessione.

“In questo periodo stava lavorando poco, come tutti noi. Temeva di non riuscire più a pagare, di aver fatto dei sacrifici inutilmente”, ha ricordato una collega ristoratrice al quotidiano La Nazione. L’uomo si è tolto la vita tra il turno del pranzo e quello della cena, e a ritrovarlo, nel tardo pomeriggio, sono stati gli stessi dipendenti.

Il cordoglio del sindaco di Firenze Dario Nardella: “Sono sgomento e addolorato per la scomparsa del nostro concittadino che a 44 anni si è tolto la vita. Ora più che mai dobbiamo essere uniti e solidali, vicini ai nostri cittadini, a partire dai lavoratori e dagli imprenditori della nostra comunità. È il momento del silenzio, del raccoglimento e del rispetto per il dolore dei familiari dell’uomo, come richiesto da loro stessi. In questo momento vogliamo ribadire la volontà di stare vicini – sostiene il sindaco – a chi si sente solo e fragile in una fase economicamente e socialmente molto delicato e piena di incertezze. È la solitudine la prima avversaria di tanti imprenditori in un momento di difficoltà come questo. Mi auguro sinceramente che non venga fatta nessuna strumentalizzazione di questa drammatica storia – aggiunge -. In settimana parleremo con le associazioni di categoria, ogni iniziativa pubblica e istituzionale legata alla scomparsa del giovane imprenditore sarà anzitutto condivisa con i familiari e con loro. Alla famiglia, ai colleghi e agli amici va il cordoglio più sincero mio e di tutta l’amministrazione comunale” conclude il sindaco.

Stanno arrivando le condoglianze alla famiglia da tutte le autorità politiche e commerciali della città oltre che al cordoglio di moltissimi cittadini, riportiamo anche le dichiarazioni del presidente di Confartigianato Firenze, Alessandro Sorani: “Questa tragedia è indubbiamente la testimonianza delle estreme difficoltà che stanno vivendo gli imprenditori in questo momento. Tanti investimenti fatti, magari proprio nel periodo che anticipava la pandemia e il successivo lockdown, tanti sogni infranti, tante vite travolte da questo ciclone. E qualcuno purtroppo da solo non ha la forza di fronteggiare queste difficoltà con il rischio, come in questo caso, di giungere a gesti estremi. Confartigianato Firenze esprime le condoglianze e tutta la vicinanza alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Luca. Ci sono purtroppo poche cose da aggiungere in un momento come questo. L’invito è quello di tenere duro, cerchiamo di uscire insieme da questo difficile periodo, attraverso il sostegno di tutta la comunità e trovando la forza di resistere”.

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Firenze, l’export verso la Germania cresce a doppia cifra

Firenze, l’export verso la Germania cresce a doppia cifra

Il dato nazionale è negativo, la manifattura fiorentina in controtendenza: il rapporto di Confartigianato Imprese. A livello regionale, la Toscana è fra i territori che restano in area positiva, con una crescita del 6% nel terzo trimestre dell’anno.

La locomotiva tedesca rallenta e l’export italiano verso la Germania soffre. Ma il manifatturiero fiorentino si muove in controtendenza e nei primi tre trimestri del 2019 mette a segno una crescita a doppia cifra delle esportazioni.

Il dato emerge dall’ultimo rapporto di Confartigianato Imprese: nei primi nove mesi del 2019 le imprese fiorentine hanno esportato in Germania beni per un valore superiore al miliardo e registrato una crescita percentuale costante trimestre su trimestre.

Al 30 settembre 2019 l’export verso la Germania ha registrato una crescita dell’11,3% con una performance (+8,6%) che ha migliorato ulteriormente quella già positiva (+7,4%) dei primi due trimestri dell’anno.

Un andamento in netta controtendenza rispetto al dato nazionale: secondo l’elaborazione di Confartigianato Imprese, l’export verso la Germania sta decelerando, con una variazione del +0,4% nei primi nove mesi del 2019, in riduzione rispetto al +0,6% dei primi due trimestri del 2019; nel terzo trimestre dell’anno l’export verso la Germania ristagna (+0,1%). La provincia di Firenze ha invece soltanto dati positivi: segno che, nonostante in ottobre la produzione industriale in Germania sia scesa dell’1,5% rispetto a settembre (a fronte del -0,5% della media dell’Eurozona), il mercato tedesco apprezza e premia la manifattura fiorentina.

A livello regionale, la Toscana è fra i territori che restano in area positiva, con una crescita del 6% nel terzo trimestre dell’anno.

“E’ indubbiamente una buona notizia – commenta il presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Alessandro Sorani – che mostra come le nostre aziende siano capaci di risultati positivi anche in contesti avversi. E’ il segno della capacità di innovare, di mantenere solide posizioni sui mercati internazionali, di adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Certo non possiamo gioire di un contesto caratterizzato da marcati segni di rallentamento, perché un andamento più disteso delle dinamiche del commercio mondiale e una maggiore vivacità economica della locomotiva europea consentirebbero alle nostre aziende di dispiegare al meglio tutte le loro enormi potenzialità”.

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Tassa di soggiorno, Nardella: “Aumento marginale”

Tassa di soggiorno, Nardella: “Aumento marginale”

Palazzo Vecchio sta pensando di aumentare la tassa di soggiorno dal 2020. Questa è l’ipotesi annunciata dall’assessore al bilancio Federico Gianassi nel corso di un incontro con le associazioni di categoria. L’aumento avrebbe lo scopo di incrementare i servizi senza che a pagare siano i residenti. “L’aumento dell’imposta di soggiorno è un aumento marginale che non va a danneggiare il settore. Si a tassa uniforme in Italia”, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Il Comune di Firenze ha fatto sapere di voler aumentare la tassa di soggiorno, anche se il sindaco Nardella ha subito aggiunto che si tratta di un aumento minimo. Gli introiti dell’imposta infatti sono vincolati per legge: si impone all’amministrazione di reinvestire la somma su settori che servono anche a rendere la città più accogliente ed efficiente. Esempi sono il decoro urbano, i beni culturali, i servizi di trasporto pubblico e la pulizia della città
“Siamo favorevoli ad un aumento della tassa di soggiorno – commenta in una nota il presidente di Confartigianato Imprese Firenze Alessandro Sorani -, purché queste risorse siano indirizzate alla lotta al degrado e per contribuire al mantenimento del decoro della città”. Tuttavia Sorani ha detto di essere contrari a “qualsiasi tassa di scopo”, un’ipotesi emersa ieri durante la seduta del consiglio metropolitano. Questo perchè, secondo il presidente, colpirebbe tutte le imprese e quindi indirettamente anche i cittadini.
“Nel bilancio abbiamo previsto un aumento di circa 4 milioni di euro a legge invariata se dovesse cambiare la legge è chiaro che per Firenze ci potrebbero essere margini maggiori, ma è ancora presto per poterlo dire”, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di un evento alla Camera di commercio.
Il primo cittadino ha precisato che questa operazione non serve per riempire i buchi di bilancio, ma a potenziare l’offerta di servizi e l’accoglienza della città. “Inoltre – ha aggiunto Nardella – stiamo portando avanti una battagli vera e concreta sul fronte degli affitti e delle locazioni turistiche brevi. Io credo che la vera risposta che si aspettano gli operatori del turismo da noi sia proprio questa. Bisogna eliminare il divario che si è creato tra industria alberghiera e locazioni brevi che di fatto rappresentano una forma di concorrenza sleale”.
Infine Nardella ha annunciato che alla prima occasione di incontro con il ministro Franceschini avanzerà il tema dell’uniformità della tassa a livello nazionale perché “ritengo giusto che l’imposta di soggiorno sia omogenea per tutte le città d’arte d’Italia”.

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