Vaccini, sindaci Piana Lucca: campagna a rilento, chiediamo incontro con ass. Bezzini

Vaccini, sindaci Piana Lucca: campagna a rilento, chiediamo incontro con ass. Bezzini

I sindaci della conferenza zonale Piana di Lucca chiedono un incontro alla conferenza aziendale dei sindaci e all’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini per avere informazioni chiare e dettagliate sulla campagna di vaccinazione.

La richiesta è del sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, in qualità di presidente della conferenza zonale, a nome e per conto dei sindaci di Altopascio, Capannori, Montecarlo, Pescaglia, Porcari e Villa Basilica, ha inoltrato a Giorgio Del Ghingaro, presidente della conferenza aziendale dei sindaci dell’Asl Toscana Nord Ovest e, per conoscenza, alla direttrice generale Maria Letizia Casani.

I sindaci si dicono preoccupati per quello che sta accadendo alla luce dei ritardi e delle incertezze che stanno caratterizzando la campagna vaccinale nella nostra regione. anche alla luce delle ultime notizie.

“Il piano vaccinazioni all’interno della Regione Toscana procede con un andamento nell’insieme abbastanza incerto – scrivono i sindaci in una nota -. Questo ovviamente non è senza ripercussioni sulla effettiva programmazione delle vaccinazioni per le categorie individuate preliminarmente, con il rischio di incidere poi anche sulle vaccinazioni su larga scala, che dovevano iniziare entro il mese di aprile e invece non sappiamo a quando saranno effettivamente rinviate”.

“Pur a fronte della notizia della disponibilità del vaccino monodose Johnson&Johnson per la seconda decade del mese di aprile stesso- prosegue il cominicato firmato dai sindaci della piana di Lucca- , ci risulta che ad oggi non sia ancora giunta a compimento la vaccinazione degli ultra 80enni e la vaccinazione dei cosiddetti ‘fragili’, che procede con un sistema di prenotazione alquanto complesso nelle modalità”.

“Per questo motivo – proseguono i primi cittadini – abbiamo chiesto la convocazione della conferenza aziendale dei sindaci, anche con la partecipazione dell’assessore regionale alla salute Bezzini o di un suo delegato, al fine di avere informazioni dettagliate sul piano delle vaccinazioni messo a punto dalla Regione Toscana. L’obiettivo è anche di correggere le modalità non funzionali che si sono palesate in questi mesi e fornire quindi un’adeguata e precisa informazione alla popolazione”.

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Lucca: ecco il progetto di restauro e valorizzazione delle Mura

Lucca: ecco il progetto di restauro e valorizzazione delle Mura

Dopo l’approvazione dello studio di fattibilità, la giunta  Tambellini si appresta a dare il via libera al progetto definitivo. 2 milioni il finanziamento ottenuto dal Mibact, 2 i lotti di intervento che prevedono interventi sulla passeggiata e sugli spalti del monumento.

E’ in dirittura d’arrivo il progetto per il restauro e la valorizzazione delle mura di lucca per il quale l’amministrazione Tambellini ha ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

Le linee principali sulle quali è stata impostata tutta la progettazione sono state approvate dalla giunta comunale di Lucca nel maggio del 2019: a queste sono seguiti gli approfondimenti affidati all’agronoma Irene Benvenuti per il patrimonio arboreo, all’architetto Stefano Dini per gli interventi legati al restauro e all’accessibilità del monumento, all’ingegnere Fabio Bandini e all’architetta del Comune Alessandra Ghizzardi per il nuovo tratto di percorso pedonale sugli spalti. I nuovi interventi sono stati progettati in linea con l’articolato programma di valorizzazione di cui è stato oggetto il monumento cittadino nel corso degli ultimi anni dell’amministrazione Tambellini che ha visto il restauro di tutto il paramento esterno, delle porte, delle sortite e degli spazi interni ad alcuni baluardi, la riqualificazione delle pavimentazioni, l’implementazione dei percorsi di visita, la riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica, l’illuminazione del paramento esterno, il recupero degli edifici esistenti, oltre a interventi mirati alla conservazione del patrimonio vegetale.

“A ottobre è stata convocata la conferenza dei servizi – spiega a questo riguardo l’assessore ai lavori pubblici del comune di Lucca Celestino Marchini – che ha avuto una durata di tre mesi. Nel corso della conferenza la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lucca e Massa Carrara ha dato alcuni suggerimenti e chiesto alcune integrazioni della documentazione relativamente alla cartellonistica, documentazione che stiamo presentando. Agli inizi del mese di marzo si prevede di chiudere la conferenza e quindi procederemo ad approvare il progetto definitivo in giunta. A quel punto, considerando l’importanza dell’intervento, anche se il passaggio tecnicamente non è necessario, intendiamo portare il progetto in visione ai consiglieri comunali nell’ambito della commissione dei lavori pubblici”.

Successivamente al progetto definitivo, sarà predisposto il progetto esecutivo, che darà formalmente avvio alla fase di gara. I lavori saranno divisi in due lotti: il primo riguarderà la passeggiata delle mura, con interventi previsti sui parapetti esterni, sui lati interni e sulle alberature; il secondo interesserà gli spalti, con il completamento dell’anello dei percorsi pedonali e ciclabili tutt’intorno al monumento cittadino e con nuove piantumazioni di alberi. Le due gare d’appalto sono previste fra maggio e giugno: l’avvio dei lavori di entrambi i lotti in estate.

Cosa prevedono i due lotti di intervento sulle mura di Lucca.

Per la passeggiata delle mura, la progettazione è stata volta ad accrescere l’accessibilità del monumento, migliorandone al contempo la sicurezza e tenendo fermo come assunto di base che le mura di Lucca hanno avuto nella storia due funzioni, quella di struttura di difesa militare e quella di parco urbano, che devono continuare ad avere pari dignità ed importanza.

Nello specifico, il progetto prevede la risagomatura dei parapetti su tutto il perimetro esterno, realizzato con profilatura delle superfici a verde. L’intervento avverrà senza sostanziali modifiche della conformazione esterna delle mura e con il contestuale recupero e consolidamento della morfologia originaria all’interno dei baluardi. Saranno inoltre restaurate piccole parti murarie nei punti di raccordo tra le cortine e i baluardi. Nella parte interna delle mura saranno estesi a quasi tutto il perimetro del monumento (fatta eccezione per il tratto compreso fra Porta San Iacopo e la casa del Boia) parapetti metallici come quelli già esistenti in alcuni tratti. L’immagine delle nuove balaustre, coordinata con quella degli elementi di arredo urbano esistenti in foggia ottocentesca, contribuiranno ad armonizzare l’immagine interna delle mura come parco urbano. Gli stessi parapetti metallici saranno inseriti anche all’interno dei baluardi, in corrispondenza delle cannoniere e dei punti scoscesi meno visibili. Sarà poi riorganizzato complessivamente l’arredo urbano esistente. In particolare verranno rimossi tutti i cartelli esistenti, installati in tempi diversi e per diverse finalità, e sostituiti con una sola tipologia di cartelli/totem informativi, sui quali saranno integrate le informazioni turistiche con tutte le indicazioni riguardanti la fruizione in sicurezza degli spazi. I nuovi cartelli saranno coordinati con gli altri elementi di arredo urbano e per le informazioni di tipo storico- architettonico non è escluso il ricorso alle nuove tecnologie, con un QR-code associato a un’App che permetterebbe di avere diverse tipologie e diversi livelli di lettura del monumento, anche implementabili nel tempo.

Con l’intervento sugli spalti delle mura si andrà a chiudere definitivamente l’anello dei percorsi pedonali che corre esternamente al monumento in adiacenza alla circonvallazione. L’intervento riguarda il tratto compreso tra Porta San Donato e Porta Elisa: è prevista la riqualificazione del camminamento, per una lunghezza di circa 2 chilometri e mezzo, da Porta San Donato fino a Porta Santa Maria passando per Viale Carlo del Prete, e dalla rotatoria di viale Matteo Civitali fino a raggiungere Porta Elisa. La riqualificazione del percorso sugli spalti sarà realizzato in analogia con i tratti già sistemati, dando continuità ai percorsi pavimentati in asfalto natura ed eliminando le barriere architettoniche ancora esistenti.

Infine per quanto riguarda il patrimonio arboreo, il progetto prevede da una parte la conservazione dell’esistente, e in questo senso fornisce indicazioni per la sua corretta gestione agronomica; dall’altra è previsto il reimpianto completo (o quasi) di tutte le alberature di alcune cortine, baluardi e tratti di viali di circonvallazione, dove si trovano alberi più senescenti, ammalorati e ormai compromessi. Una parte di questo progetto intersecherà i due distinti lotti di intervento (in particolare lungo il nuovo tratto di percorso pedonale sugli spalti saranno messi a dimora 174 nuovi alberi), ma nella sua interezza sarà realizzato progressivamente nel corso dei prossimi 10 anni. Per quanto riguarda le specie, il progetto privilegia quelle già presenti storicamente sul monumento escludendone però alcune (come l’acero di monte e l’acero riccio), in considerazione del fatto che le temperature medie continueranno ad innalzarsi e le precipitazioni diverranno più irregolari causando lunghi periodi di aridità. Una riflessione particolarmente accurata è stata fatta in merito alla possibilità di riproporre o meno l’impianto di platano, notoriamente afflitto dal cancro colorato. Il platano, oltre ad aver costituito per quasi due secoli la specie forse più rappresentativa della cerchia muraria, è un albero con un alto valore ornamentale e perfettamente idoneo al clima. Il progetto propone quindi di riutilizzarlo, ma solo per realizzare filari singoli e con distanze di 12 metri fra gli alberi, così che possano crescere liberamente senza ricorrere alle potature e in modo da ridurre anche gli innesti fra le radici, fattori, questi, che giocano un ruolo fondamentale nella diffusione del cancro colorato.

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Manifattura Tabacchi rimanga “Pubblica ed a servizio della città” di Lucca

Manifattura Tabacchi rimanga “Pubblica ed a servizio della città” di Lucca

Lucca, è in corso un acceso dibattito sulla destinazione futura dell’area sud dell’ex Manifattura Tabacchi. L’immenso edifico, posto all’interno delle mura urbane, ha ospitato nel corso dei secoli varie istituzioni prima di diventare, dopo la fine del dominio napoleonico, fabbrica di sigari.

L’edificio della Manifattura Tabacchi, dopo 20 anni di abbandono è adesso  in fase di ristrutturazione e negli ultimi anni diverse sono state le ipotesi/proposte per la  sua destinazione finale.

In questi ultimi mesi alcuni comitati cittadini costituiti nel gruppo “Uniti per la Manifattura” e “Manifatturiamo” hanno lanciato un appello per mantenere lo storico edificio “pubblico ed al servizio della città”. Al vaglio dell’amministrazione comunale ci sarebbe infatti un progetto presentato dal colosso immobiliare COIMA SGR, società che ha istituito un fondo immobiliare creato ad hoc e già interamente sottoscritto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca direttamente coinvolta nella ristrutturazione del complesso.

Sentiamo quali sono le criticità e le preoccupazione avanzate in merito all’operazione nell’intervista realizzata da Rossana Mamberto con Gemma Urbani, del gruppo Uniti per la Manifattura Tabacchi:

 

La risposta del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini non ha tardato ad arrivare. Nessuna svendita della proprietà è prevista e nessun progetto è ancora stato approvato.

“Alcuni intellettuali che si sono espressi sul tema sembrano ancorati a una forma di nostalgia per quei visitatori del Settecento che si aggiravano ammirati in un panorama solitario di rovine – ha affernato il sindaco ieri in un comunicato stampa. “L’amministrazione Tambellini sta facendo di tutto perché la Manifattura sud non diventi un monumento diroccato di archeologia industriale. La manifattura non può restare uno spazio deserto dove vagheggiare un passato che non esiste più. Questo opificio storico al culmine della sua attività ospitava quotidianamente fino a 1600 lavoratori, un impatto umano vitale per tutta la zona. L’amministrazione intende riportare funzioni, e quindi persone a riempire quegli spazi enormi determinanti per lo sviluppo di tutta l’area con ricadute positive per tutto il centro storico. L’intervento proposto ricostituirà un sistema che si autosostiene e che non consumerà risorse ma ne genererà, con principi di ecologia economica che tutti gli enti pubblici dovrebbero perseguire attentamente”.

Sentiamo l’intervista ad Alessandro Tambellini:

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Giornata della Memoria: a Lucca nasce il Giardino dei Giusti

Giornata della Memoria: a Lucca nasce il Giardino dei Giusti

Un giardino diffuso, così come pensato dall’amministrazione Tambellini, che troverà casa su tutto il territorio comunale, negli alberi che di volta in volta saranno intitolati ai Giusti, alle donne e agli uomini che in ogni tempo e in ogni luogo hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona

È stato istituito proprio oggi, in occasione della Giornata della Memoria, il Giardino dei Giusti della città di Lucca. Un giardino diffuso, così come pensato dall’amministrazione Tambellini, che troverà casa su tutto il territorio comunale, negli alberi che di volta in volta saranno intitolati ai Giusti, alle donne e agli uomini che in ogni tempo e in ogni luogo hanno fatto del bene salvando vite umane, si sono battuti in favore dei diritti umani durante i genocidi e hanno difeso la dignità della persona rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni tra esseri umani.

E con la nascita del Giardino dei Giusti di Lucca sono stati intitolati anche i primi due alberi. Il pioppo monumentale fuori Porta San Donato, sugli spalti delle Mura urbane, porta il nome di fratel Arturo Paoli, che si è impegnato senza sosta durante la seconda guerra mondiale a favore degli ebrei perseguitati. Mentre il maestoso cedro di Porta Elisa da oggi è dedicato a don Aldo Mei, il parroco di Fiano trucidato da un plotone di Ss sotto gli spalti delle Mura il 4 agosto 1944 e sepolto nella fossa che egli stesso era stato costretto a scavarsi con le sue mani.

Altre intitolazioni saranno organizzate nei prossimi mesi e a questo percorso di riappropriazione della memoria si accompagnerà anche la costituzione di un centro di documentazione sull’argomento, collegato anche alle altre istituzioni, agli altri comitati e alle altre organizzazioni che operano sugli stessi temi.

A presentare l’iniziativa sono stati il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e l’assessora alla continuità della memoria storica, Ilaria Vietina. Presenti anche il vescovo, Paolo Giulietti, la consigliera provinciale, Teresa Leone, i rappresentanti dell’Isrec Lucca e i rappresentanti delle associazioni della memoria del territorio.

“Negli anni sono sorti sempre nuovi Giardini dei Giusti in parchi pubblici, scuole, città e Ambasciate in tutto il mondo – spiegano Tambellini e Vietina -. I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti, sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti, non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno. I Giusti non sono vittime, ma sono coloro che si impegnano a soccorrere i perseguitati durante i genocidi, a difendere la dignità umana calpestata nei regimi totalitari e a testimoniare la verità per non dimenticare. Nel corso degli anni sono stati onorati i Giusti della Shoah, del genocidio armeno, dei Gulag, di Rwanda, Cambogia, America Latina; il coraggio civile di giornalisti, intellettuali, diplomatici, religiosi, semplici cittadini; i “Giusti del nostro tempo” sono coloro che si assumono una responsabilità di fronte alle sfide del presente come il fondamentalismo, la crisi dei migranti, i nuovi populismi”.

Il Comune di Lucca porterà avanti l’iniziativa insieme all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Lucca (IsrecLu) e coinvolgerà anche l’associazione Talea, soprattutto per quanto riguarda la piantumazione di nuove piante. Inoltre l’amministrazione comunale, con l’istituzione del Giardino dei Giusti, aderisce alla Giornata Europea dei Giusti, la ricorrenza fissata in data 6 marzo, e alla rete GariwoNetwork, ideata dall’associazione Gariwo per connettere tutti i soggetti impegnati nella diffusione del messaggio dei Giusti e i referenti dei Giardini dei Giusti in ogni parte del mondo.

 

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Assembramenti Porta dei Borghi: la condanna del sindaco Alessandro Tambellini

Assembramenti Porta dei Borghi:  la condanna  del sindaco Alessandro Tambellini

Secondo Tambellini si è trattato di “un comportamento inqualificabile: in queste immagini, che da ieri sera rimbalzano sui social e sulle chat di chiunque e che a breve arriveranno anche su tutti i media nazionali, portando Lucca alla ribalta per una cosa vergognosa, ciò che manca è il rispetto. Ciò che invece abbonda è la stupidità”.

“Rispetto per chi lavora e penso soprattutto ai gestori dei locali, che sono arrivati a dissociarsi dai loro stessi avventori per prendere le distanze da quanto è avvenuto” scrive Tambellini. Che prosegue: ” rispetto per chi è in prima linea da marzo, per garantire a tutti noi i servizi essenziali; rispetto per chi è malato, per chi è stato malato, per chi è morto; rispetto per chi ha perso tutto a causa del Covid o ha perso molto. E rispetto anche per gli stessi ragazzi: perché quelli che ieri sera se ne sono fregati delle regole sono una minoranza. Che purtroppo fa parlare di sé. Ma la maggioranza dei ragazzi, lo so per certo, non solo ha vissuto sulla propria pelle il peso dei sacrifici imposti dal Governo, ma rispetta le disposizioni, nonostante non sempre le condivida. E lo fa perché sa che questo è l’unico modo per uscire dalle tenebre e tornare a vedere la luce quanto prima”.

“Sia chiaro -precisa il sindaco Tambellini-  non voglio stare qui a fare del paternalismo, del quale, molto probabilmente, non ve ne frega un bel niente. Sono qui per dirvi che la voglia di normalità non ha nulla a che vedere con quello che è accaduto ieri sera. Quello che è accaduto ieri sera appartiene all’essere stupido, che in quanto tale fa le cose sentendosi più ganzo degli altri, senza rendersi conto di essere il più ridicolo di tutti. E non valgono giustificazioni del tipo “mi trovavo lì per caso”. Quando si vede la mala parata si prende e si viene via”.

“Quando si è in un contesto in cui non si rispettano le regole, e, facendolo, in questo momento, si mette a repentaglio la nostra stessa vita -aggiunge ancora Tanmbellini-  si prendono le distanze, subito. Il Covid è un virus subdolo proprio perché è altamente contagioso: la situazione come quella di ieri sera possiamo definirla il paradiso del Covid, il modo migliore per far scatenare un focolaio. Fossi in ognuno di quei ragazzi presenti mi metterei in autoisolamento per 14 giorni, così da salvaguardare la vita altrui”.

Tambellini precisa inoltre che “le forze dell’ordine erano sul posto ieri sera, compresi gli agenti della Polizia Municipale. Chi sostiene il contrario, come ho letto sui post o sui commenti di qualche consigliere di opposizione che non perde occasione per raccontare bugie, è in malafede o è non correttamente informato. Vista la quantità di persone presenti e la situazione nel suo complesso, le due pattuglie presenti fin dalle 19.30 (una di Polizia Municipale e una di Carabinieri) hanno valutato che un intervento immediato non avrebbe probabilmente consentito un’identificazione sicura dei trasgressori e, anzi, avrebbe rischiato di generare un problema di ordine pubblico”.

Secondo Tambellini “le forze dell’ordine hanno aspettato che le persone diminuissero per identificare i presenti e ora stanno controllando le telecamere installate nella zona per risalire a ogni soggetto e procedere con le denunce. Il soggetto che ha portato le casse e invitato i presenti a ballare è stato identificato (è di Pistoia) e portato in caserma”.

“Ci confronteremo con il coordinamento delle forze dell’ordine per valutare ulteriori successive misure. Resta l’amarezza, la tristezza, la delusione di fronte ad alcune persone che, incapaci di essere consapevoli delle proprie azioni, necessitano di un’autorità superiore che le guidi nei comportamenti. Una sconfitta per l’intelligenza e il buonsenso” conclude il sindaco Tambellini.

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