Covid: Bocelli dona plasma iperimmune

Covid: Bocelli dona plasma iperimmune

Il tenore ha scoperto di aver preso il coronavirus il 10 marzo scorso. solo sintomi lievi per lui. Stamattina ha donato il plasma iperimmune per uso clinico al Centro trasfusionale dell’Ospedale di Cisanello.

Accompagnato dalla moglie Veronica Berti, è arrivato poco prima di mezzogiorno, e dopo un breve incontro con i giornalisti, in cui ha raccontato di aver contratto una forma lieve di Covid-19 insieme a tutti i suoi familiari e di voler contribuire alla cura di questa malattia, si è recato a donare, dopo la visita prevista per ogni donatore. Ad accoglierlo e ringraziarlo, a nome della Regione Toscana, il direttore del Centro regionale sangue Simona Carli e, per l’Aoup, Mojgan Azadegan della Direzione sanitaria, il direttore della Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti Alessandro Mazzoni, il direttore dell’Officina trasfusionale Maria Lanza e il direttore delle Malattie infettive Francesco Menichetti, che è il coordinatore, insieme all’ospedale San Matteo di Pavia, della sperimentazione nazionale della plasmaterapia (studio “Tsunami” TranSfUsion of coNvalescent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS-CoV2 ) per la cura del Covid-19.

 Nessun sintomo, ‘niente. Ho fatto il tampone e ho visto che ero positivo. Onestamente, quando l’ho scoperto, era il 10 di marzo, mi sono tuffato in piscina perche’stavo bene’. Cosi’ Andrea Bocelli ha raccontato la sua esperienza con il coronavirus .  Sintomi lievi,
poi, per gli altri familiari risultati positivi: ‘Solo febbri lievi, 37,2 37,3 chi l’ha avuta’.
Bocelli e’ arrivato all’ospedale accompagnato dalla moglie Veronica che diversamente da quanto scritto in precedenza non ha donato il plasma. Alla domanda se donassero tutti in famiglia, Bocelli ha infatti risposto: ‘No, qua ci sono io, poi vediamo’.
Con la sua donazione Bocelli contribuisce alla sperimentazione, che vede capofila l’Aou di Pisa col reparto di malattie infettive diretto dal professor Francesco Menichetti, per testare sui pazienti Covid-19 l’infusione di plasma da pazienti negativizzati.

Il tenore ha donato tramite plasmaferesi il plasma ad uso clinico per lo studio Tsunami, che viene trattato dal macchinario per l’inattivazione dei germi patogeni (reso quindi iperimmune), condizione essenziale per poter utilizzare la componente liquida del sangue senza eventi avversi.La moglie invece, avendo avuto gravidanze, ha donato il plasma “normale” (non è possibile utilizzare infatti il plasma iperimmune delle donne con pregressi aborti o gravidanze)

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Arti e Spettacolo nell’ex tribunale di Piazza San Firenze

Arti e Spettacolo nell’ex tribunale di Piazza San Firenze

Firenze, l’Associazione Palazzo delle Arti e dello Spettacolo (aPAS), nata dalla collaborazione tra Istituto Lorenzo de’ Medici e società Fair Play, ha vinto un bando di gara del Comune di Firenze per la concessione di parte del secondo piano e dell’intero terzo piano del complesso immobiliare dell’ex tribunale in piazza San Firenze.

Lo riferisce in una nota l’aggiudicataria aggiungendo che “si tratta di un superficie complessiva di circa 3.200 metri quadri, di cui circa 2.000 utilizzabili, nella quale nasceranno un polo culturale delle arti e dello spettacolo per valorizzare l’inestimabile patrimonio artistico e locale su scala internazionale”.

“E’ una sfida che abbiamo deciso di affrontare consapevoli della complessità del percorso che intendiamo intraprendere – spiega Carla Guarducci, presidente dell’Associazione aPAS e dell’Istituto Lorenzo de’ Medici – e siamo certi che per realizzare ciò che abbiamo in mente servirà la collaborazione della città e dell’amministrazione comunale per rendere questo spazio sempre più centrale per la vita di Firenze. Da subito potremo contare sulla collaborazione della Fondazione Zeffirelli, con cui ci lega da tempo un proficuo rapporto, in particolare saremo felici di confrontarci il prima possibile anche con la Fondazione Bocelli con cui condivideremo parte del secondo piano”.

Parte fondamentale del progetto infatti sarà l’ulteriore valorizzazione delle attività che rientrano nella partnership avviata dall’istituto Lorenzo de’ Medici con la Fondazione Franco Zeffirelli onlus che interesserà gli “ambiti delle arti performative e visive così come della storia dell’arte, della letteratura, del teatro e dell’opera”.

Il progetto aPAS si concretizzerà in uno spazio didattico, di ricerca, di produzione culturale, e di innovazione sociale grazie a lezioni di pratica e teoria “Sarà un luogo dinamico – assicura Guarducci – Proporremo percorsi didattici in lingua inglese, workshop, seminari, esibizioni multimediali e laboratori interattivi. Ora cominceremo con le verifiche procedurali per poter avviare i lavori quanto prima. Compatibilmente con le procedure ci auguriamo di poterla inaugurare entro la fine del 2020”

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