A Publiacqua 50 mln dal Pnrr per piano contro perdite idriche

A Publiacqua 50 mln dal Pnrr per piano contro perdite idriche

Il progetto di Publiacqua finalizzato alla riduzione delle perdite idriche nei sistemi acquedottistici dell’area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia si è aggiudicato il terzo posto a livello nazionale nella graduatoria del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile ed è riuscito a ottenere 50 milioni dal Pnrr.

Il progetto, che vale complessivamente 67 milioni, include interventi nei 12 comuni dove si concentra l’80% delle perdite (per un totale di 3.800 km di reti): le opere previste consistono nella sostituzione delle reti, nello sviluppo della digitalizzazione grazie all’installazione di contatori che conse

“Siamo entusiasti e felicissimi di questo riconoscimento che testimonia l’elevata capacità progettuale di Publiacqua – ha affermato il presidente di Publiacqua, Lorenzo Perra -. Nella
graduatoria del ministero siamo infatti terzi a livello nazionale: un risultato che conferma le competenze manageriali e tecniche presenti nella nostra società che, oggi lo possiamo
confermare, rappresentano un valore aggiunto per tutto il nostro territorio”.

“Siamo orgogliosi che Publiacqua abbia ottenuto il terzo posto a livello nazionale nella graduatoria del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile che premia con i
soldi del Pnrr il suo piano per la lotta agli sprechi e per ridurre le perdite – ha aggiunto il sindaco di Firenze Dario Nardella -. Grazie a questo progetto potremo risparmiare 25 milioni di metri cubi d’acqua, volume superiore a un terzo del Lago di Bilancino, e potremo scendere sotto il 28% delle perdite diventando così tra le migliori città italiane in quanto a
performance idrica, un punto di svolta, dunque, a un problema annoso che, in un momento di siccità perdurante, non è più tollerabile”.

L’assessore all’ambiente di Palazzo Vecchio Andrea Giorgio ha evidenziato che “Firenze diventerà una delle città più all’avanguardia ed efficienti grazie al lavoro di Publiacqua”, l’assessore alle partecipate Federico Gianassi ha ricordato che dal 2018 al 2021 è stata ottenuta “una riduzione della dispersione idrica del 27%”.

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Firenze: incentivi da 2,5 mln per cambio veicoli inquinanti

Firenze: incentivi da 2,5 mln per cambio veicoli inquinanti

A Firenze il ricambio dei veicoli più inquinanti sarà più facile con i nuovi incentivi da 2,5 milioni messi a disposizione dal Ministero per la Transizione ecologica ed erogati dal Comune che potranno sommarsi a quelli statali.

Gli incentivi varranno fino a 7.500 euro per chi ha un Isee fino 36mila euro e potranno arrivare a 10mila euro per veicoli di trasporto merci di aziende, partite Iva ed enti del terzo settore. L’80% delle risorse sarà dedicato ai cittadini (2 milioni), il 20% ad aziende, partite Iva e Ets (500mila euro).

La giunta ha approvato gli indirizzi per la formulazione dei bandi, che verranno pubblicati nel mese di agosto. Per i residenti possono partecipare al bando coloro che hanno una certificazione Isee fino a 70mila euro: sono due le fasce di contributi, fino a 36mila euro e da 36mila a 70mila. Per le imprese la novità è che il Comune ha scelto di estendere gli
incentivi alle aziende che hanno sede operativa anche nei Comuni di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa e dunque non solo a Firenze.

“Non può esistere una transizione ecologica verso le auto meno inquinanti in assenza di un sostegno pubblico che l’accompagni – ha detto il sindaco Dario Nardella -. Ai fiorentini offriamo un’occasione economicamente vantaggiosa per ammodernare in chiave green i veicoli in circolazione, dando un prezioso contributo per abbattere l’inquinamento ambientale dovuto alle emissioni”.

“Finalmente per una famiglia a reddito medio o basso un’auto ibrida o elettrica costerà meno di una a motore termico, questa è la transizione giusta: permettere a tutti di esserne protagonisti”, ha sottolineato l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio. Per l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti aver esteso il bando anche alle aziende dell’agglomerato urbano significa dare “una risposta ad una esigenza fatta presente dalle associazioni di categoria”.

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Rimpasto giunta, donne in maggioranza nel Comune di Firenze

Rimpasto giunta, donne in maggioranza nel Comune di Firenze

Due new entry a Palazzo Vecchio per il rimpasto della giunta comunale: Maria Federica Giuliani, vicepresidente del consiglio comunale e Andrea Giorgio, coordinatore della segreteria metropolitana del Pd entreranno come assessori. Alessandro Martini, che ha la delega alla cultura della memoria e alla toponomastica, lascerà il suo incarico.

Oltre a queste novità si aggiunge anche la decisione di Nardella di lasciare la delega alla cultura, che infatti ora andrà ad Alessia Bettini. Con questo rimpasto per la prima volta la giunta fiorentina avrà una maggioranza di donne (sei) rispetto agli uomini (quattro). A Giorgio il sindaco Nardella ha affidato la delega ad ambiente e transizione ecologica, Giuliani si occuperà di personale. L’assessore Cecilia Del Re manterrà la delega a urbanistica, Pnrr, Unesco, innovazione tecnologica informativi e smart city. Martini che lascia avrà comunque un incarico all’interno della Città metropolitana (sul progetto della Grande Firenze).

Cambiamenti anche a livello dirigenziale, con l’ingresso di tre vicedirettori che si coordineranno con Giacomo Parenti, direttore generale di Palazzo Vecchio: spazio a Lucia Bartoli, Domenico Palladino e Vincenzo Tartaglia. Come si spiega da Palazzo Vecchio la principale novità è il rafforzamento del settore tramvia con l’inserimento di un’ulteriore figura dirigenziale e il potenziamento del coordinamento tecnico con l’inserimento di un vicedirettore alla luce dei numerosi interventi finanziati con fondi europei e ministeriali. Un’altra novità importante è l’accentramento – come già fatto per le gare sui lavori pubblici – anche per quelle su servizi e forniture oltre soglia europea.

Per Nardella: “La riorganizzazione della giunta risponde a quattro obiettivi: innanzitutto riportare il numero di assessori a 10, con una grande novità storica: nella nuova composizione della giunta ci saranno per la prima volta 6 donne e 4 uomini, e la delega alla cultura sarà affidata alla figura istituzionalmente più autorevole dopo il sindaco ovvero la vicesindaca”. “Secondo punto – ha aggiunto -: la squadra avrà energie fresche, con due nuovi assessori, per affrontare con sempre più vigore le molte prove che abbiamo di fronte, dalle elezioni politiche ai nuovi progetti per la città”.

Nardella ha spiegato di aver “voluto rafforzare politicamente la giunta valorizzando le diverse sensibilità politiche del Pd in sintonia con la strategia del segretario Enrico Letta. E infine l’obiettivo di riorganizzare le deleghe con una redistribuzione in modo che ciascun membro sia in grado di dare il meglio di sé nel proprio lavoro”. “Confermo la mia completa e totale fiducia a tutti i miei assessori – ha detto ancora il sindaco -. Ringrazio Alessandro Martini per la grande generosità e disponibilità e per aver accettato la proposta di seguire un progetto importante e delicato come la Grande Firenze nella Città metropolitana”. “Il riassetto del vertice tecnico – ha concluso – serve a coadiuvare il direttore generale Giacomo Parenti con tre vicedirettori di esperienza e al rafforzamento di 2 uffici strategici per l’amministrazione, ovvero l’ufficio tramvia e l’ufficio appalti e contratti. In questo modo ci organizziamo prima della pausa estiva per gestire con la massima unità, compattezza ed efficienza le prossime prove per il governo di Firenze”. Il 4 luglio Nardella darà comunicazione in Consiglio comunale alla riorganizzazione della Giunta e dei vertici tecnici.

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