Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala

Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala

Dramma nell’ultimo giorno del 2020 per un imprenditore aretino di 33 anni che muore  travolto da un’onda anomala a Tenerife in Spagna, nell’arcipelago delle Canarie.

Il Giovane imprenditore originario di Anghiari (cittadina in provincia di Arezzo) è morto travolto da un’onda anomala mentre si trovava sull’isola di Tenerife in Spagna, al largo della costa occidentale dell’Africa. L’annuncio è stato dato dal padre del giovane sul suo profilo Facebook. A quel punto la notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione.

Diego Nicchi aveva 33 anni e secondo quanto riferito dal padre, stava tranquillamente passeggiando lungo un pontile a Tenerife quando un’onda anomala lo ha travolto insieme ad altre persone in quel momento al suo fianco. L’unica vittima è stato proprio lui. Il suo corpo è stato ritrovato dopo alcune ore vicino agli scogli, ormai privo di vita. I tentativi di rianimarlo sono risultati vani. Un amico di 47 anni, che faceva parte del gruppo, è riuscito a salvarsi, riportando però la frattura di una gamba.

Il giovane, 33enne, da dieci anni lavorava nell’azienda del padre dedita alla gestione e alla distribuzione di funghi e tartufi, in Romania, nella città di Miercurea Ciuc. In questi giorni a cavallo tra il 2020 e il 2021, sempre secondo quanto riportato dal padre, Diego Nicchi era andato a Tenerife, dove possiede una seconda casa, per trascorrere un breve periodo di vacanza. Un tragico episodio che ha sconvolto tutta la vallata dove vivono parenti e amici.

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‘Uffizi Diffusi’, Schmidt indica cinque luoghi

‘Uffizi Diffusi’, Schmidt indica cinque luoghi

Firenze, sono Careggi, Montelupo, Anghiari, Pescia e il Casentino i cinque luoghi da cui partirà ‘Uffizi Diffusi’, l’esposizione di alcuni dei capolavori degli Uffizi attualmente nei depositi.

È quanto svelato dal direttore del museo Eike Schmidt in un’intervista a ‘la Repubblica’ e riportata oggi sul quotidiano. Il nome “sarà l’ultimo dei problemi, prima pensiamo al contenuto”, per adesso l’espressione utilizzata per inquadrare il piano del direttore è ‘Uffizi diffusi’.

“Subito dopo il lockdown sono tornato a visitare luoghi della Toscana dove ero già stato da studente: allora furono escursioni per conoscere le opere d’arte, oggi invece sto facendo una ricognizione del panorama museologico nei piccoli borghi. Incontro i direttori, i sindaci, gli assessori alla cultura per concertare insieme questo progetto. Fino ad oggi sono una ventina le realtà che ho potuto toccare con mano, con cinque siamo a buon punto di progettazione. Ma credo che si potrebbe arrivare, con tutta tranquillità, a una cinquantina di spazi diffusi in regione che così saranno valorizzati”.

Il primo nucleo dal quale il direttore vorrebbe far partire il progetto, sempre secondo quanto riportato, è costituito dalla villa Medicea di Careggi, il Museo della Battaglia e di Anghiari, il museo civico che aprirà entro poche settimane a Pescia, il Centro visite del Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna a Castegno d’Andrea. “Ma soprattutto – riprende – la Villa Medicea di Montelupo, il cui recupero rappresenterà un’acquisizione importantissima per l’intero paesaggio museologico nazionale”

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