Ucraina, Anpas: dalla Toscana 12 Tir consegnano 100 tonnellate di aiuti

Ucraina, Anpas: dalla Toscana 12 Tir consegnano 100 tonnellate di aiuti

Gli aiuti hanno viaggiato su 12 Tir e quattro furgoni partiti dal centro di smistamento dell’Anpas a Galleno di Fucecchio (Firenze). Al rientro la colonna di Anpas Toscana porta con sé due donne e un bambino ucraini.

Si è conclusa con la consegna di circa 100 tonnellate di aiuti una missione umanitaria all’Est dell’Anpas regionale Toscana, il volontariato di soccorso delle Pubbliche assistenze, a favore della popolazione dell’Ucraina colpita dalla guerra.

I beni sono stati distribuiti sia in un deposito logistico gestito dal consolato italiano del nord della Romania, area dove ci sono molti rifugiati ucraini, sia nel territorio della stessa Ucraina con uno spostamento veloce di otto furgoni . Gli aiuti consistono in derrate alimentari, cibo a lunga conservazione, generi di primo conforto, medicazioni, coperte e altre cose di necessità per la popolazione colpita dalla guerra. La colonna è transitata per Slovenia e Ungheria prima di puntare sulla Romania. La colonna di Anpas Toscana in rientro in Italia porta con sé a Firenze due donne e un bambino ucraini che sono stati affidati ai volontari dal consolato italiano che ha coordinato sul posto la missione umanitaria e gestito i contatti con le varie autorità locali.

Dall’inizio della guerra in Ucraina lo scorso 24 febbraio, le associazioni di pubblica assistenza hanno avviato una raccolta di beni di prima necessità con l’obiettivo di sostenere i profughi in fuga dal loro paese in guerra nei campi di accoglienza oltre confine. Contemporaneamente sono state poste le basi per le consegne puntando anche al rapporto stabilito con le istituzioni locali.

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Anpas: “Pucci, faccia le scuse al virologo Pregliasco”

Anpas: “Pucci, faccia le scuse al virologo Pregliasco”

Firenze, l’associazione nazionale delle Pubbliche assistenze (Anpas), organizzazione del volontariato di soccorso con sede a Firenze e 880 onlus italiane collegate, chiede che il comico Andrea Baccan, in arte Pucci, faccia le scuse al virologo Fabrizio Pregliasco.

Fabrizio Pregliasco è il presidente di Anpas nazionale: “La vita reale non è il palcoscenico. Invece di dileggiare il simbolo e i colori delle Pubbliche Assistenze, il comico Pucci farebbe bene a chiedere scusa”, afferma in una nota il presidente di Anpas Toscana, Dimitri Bettini, esprimendo solidarietà a Pregliasco e rendendo nota la vicenda.

“In un’emergenza come questa – ha detto Bettini – trovo la satira su medici e virologi, ammesso che sia satira e non inutile caciara, piuttosto sterile. Ma la cosa ancora più grave è mettere alla berlina Pregliasco anche perché indossa la felpa con il tricolore e lo stemma dell’Anpas.

“Ma c’è di più – aggiunge nella stessa nota – Il suo profilo è frequentato anche da altri ‘famosi’ (Arianna Mihajlovic, Walter Zenga, anche il Ct della Nazionale Mancini). Penso che ciascuno di loro sia perfettamente consapevole del ruolo quotidiano dei volontari nel sostenere i malati e le loro famiglie, eppure non hanno esitato a ironizzare a loro volta”.

La felpa dell’Anpas che solitamente Pregliasco indossa è un simbolo che unisce, da oltre un secolo, 880 associazioni e più di 100.000 volontari sulle ambulanze, nella protezione civile, nei servizi sociali, nella donazione del sangue”, afferma Bettini, sono “gli stessi volontari soccorritori che in Lombardia, in Toscana e in tutta Italia stanno mettendo a rischio la loro vita per soccorrere gli ammalati di Covid-19. Andrea Baccan, che vive da sempre a Milano dovrebbe saperlo bene. Per questo la sua ironia gratuita è imperdonabile”.

Intanto sul profilo Facebook di Fabrizio Pregliasco, sono a dozzine i messaggi di solidarietà tributati al virologo.

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