Morta Carla Nespolo, prima presidente donna Anpi

Morta Carla Nespolo, prima presidente donna Anpi

Sindaco Stazzema (LU): guidava la transizione dell’associazione verso l’età in cui non potremo più avere la fortuna di avere testimoni della resistenza

“Avevamo incontrato in tante occasioni Carla Nespolo, prima presidente donna dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e primo presidente che non aveva combattuto la guerra di Liberazione che stava guidando la transizione dell’associazione verso l’età in cui non potremo più avere la fortuna di avere i testimoni di quella stagione importantissima della nostra storia. Ha guidato l’associazione in tante battaglie in cui la discriminante è sempre stata la conservazione, la promozione e l’attualizzazione del patrimonio storico e morale della Resistenza che si trova nella Costituzione, ma anche nelle battaglie di valori di ogni giorno”. Così, in una nota, il sindaco di Stazzema (Lucca), Maurizio Verona, presidente del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema apprende “con grande sconforto” della morte della presidentessa dell’Anpi Carla Nespolo ed esprime il cordoglio alla famiglia da parte del Comune e del Parco della pace.

“A Stazzema – aggiunge Verona – abbiamo cercato anche noi di fare questo: raccogliere una eredità di quella stagione e trasformarla in un impegno quotidiano: essere antifascisti oggi non è un vezzo, né una questione di principio anacronistico, è essere dalla parte dell’attuazione dei principi contenuti nella nostra Carta Costituzionale”, continua il sindaco di Stazzema, “Carla Nespolo ci trasmette e ci lascia il suo rigore morale e la trasparenza del suo impegno perché i giovani facessero proprio il patrimonio della Resistenza che oggi viene messo in discussione dal ritorno di simboli e messaggi fascisti. Per questo vogliamo da Stazzema iniziare una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare contro simboli e propaganda fasciste”.

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Scarlino: Imbrattata lapide partigiano

Scarlino: Imbrattata lapide partigiano

Imbrattata la lapide del partigiano Gabriello Dani a Scarlino (Grosseto)

La lapide è stata deturpata ed è stata coperta da disegni osceni. Si tratta dell’ennesimo atto vandalico ai simboli della Resistenza in Maremma avvenuto dopo il fuoco appiccato alla corona di alloro a Grosseto lo scorso 19 luglio e il cartello di matrice fascista al monumento dei caduti a Follonica dello scorso 8 settembre.

La sezione Anpi Gavorrano- Scarlino ha condannato “con forza l’oltraggio compiuto ai danni della lapide in ricordo di Gabriello Dani, luogo della memoria non solo del nostro territorio ma di tutto il Paese”.

Il partigiano Gabriello Dani fu ucciso l’11 settembre del 1921 da una squadra di fascisti. Per il 99/o anniversario della uccisione del partigiano Dani la sezione ha organizzato una commemorazione che si terrà al cimitero di Scarlino venerdì 11 settembre alle 10

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Memoria: domenica 12 luglio il 71° Raduno a Monte Giovi

Memoria: domenica 12 luglio il 71° Raduno a Monte Giovi

Si terrà domenica 12 luglio, alla Piramide dei Partigiani al Parco Culturale della Memoria di Monte Giovi, il Raduno dei Partigiani e dei Giovani, arrivato alla sua 71° edizione.

Un’edizione ridotta, rispetto alla tradizione, a causa delle limitazioni anticovid, per la manifestazione promossa, come ogni anno, da ANPI Firenze con i coordinamenti di Valdisieve e Mugello e organizzato in collaborazione da Comune di Pontassieve, Comune di Borgo San Lorenzo, Comune di Dicomano, Città di Firenze, Comune Di Pelago, Comune di Rufina, Comune di Vicchio, la Città Metropolitana Firenze, l’ Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, l’ Unione Comuni Mugello, la Regione Toscana e dall’ Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Non ci sarà il corteo, non ci saranno le tavolate conviviali, ma un punto ristoro (curato dal Circolo Arci Scopeti in collaborazione con S.M.S. Croce Azzurra Pontassieve – sezione di Montebonello) e ciascuno è invitato a portare con sé il pranzo a sacco e una seduta o una coperta. Ci sarà, però, oltra all’impegno nel ricordo della Lotta di Liberazione, la musica, quella dei Fiati Sprecati, la street band che da 20 anni porta i suoi sassofoni, trombe, tromboni, clarinetti, fisarmoniche, flauti e percussioni nelle piazze e nelle strade di Firenze e che con l’ANPI collabora da sempre.

Nell’anno del 75° anniversario della Liberazione del Paese, dopo un 25 aprile celebrato senza feste e nel pieno dell’isolamento imposto dalla pandemia, assume un valore ancor più profondo, tornare a Monte Giovi per rendere omaggio alla Lotta Partigiana di quei giovani che 75 anni fa, con coraggio dettero la propria vita per liberare il Paese dal nazifascismo.

“Purtroppo – spiega il vicesindaco di Pontassieve e assessore alla Cultura della Memoria Carlo Boni – quest’anno abbiamo temuto di non poter organizzare il Raduno, ma alla fine ce l’abbiamo fatta, anche se in un tempo strettissimo e con tutte le limitazioni imposte dalla pandemia, ma il Raduno dei Partigiani e dei Giovani è un evento troppo significativo per la Memoria  e la Storia delle nostre zone per potervi rinunciare. Non saranno i tradizionali due giorni di festa ma ci troveremo, come ogni anno, sulla cima di quel monte da cui iniziò la Liberazione di Firenze (che festeggeremo ancora tutti insieme il prossimo 11 agosto) con le cittadine e cittadini che hanno a cuore la storia del nostro Paese, che è una storia antifascista, in cui ognuno di noi sente il dovere di portare avanti il valore della Memoria e trasmetterla ai cittadini di domani.”

PROGRAMMA

ORE 10.00 FAGGETA – Ritrovo Gonfaloni, deposizione delle corone ai tre Monumenti ai Caduti per la Libertà (Chiesino, Monumento alla Liberazione e Piramide dei Partigiani)

ORE 11.15 PIRAMIDE DEI PARTIGIANI – Interventi di:

Nicola Povoleri, Sindaco di Pelago

Renato Romei, segreteria provinciale ANPI Firenze

Serena Spinelli, Consigliera Regione Toscana

ORE 12.30 PIRAMIDE DEI PARTIGIANI – pranzo a sacco con disponibilità di panini presso il punto ristoro a cura del Circolo Arci Scopeti in collaborazione con S.M.S. Croce Azzurra Pontassieve – sez. Montebonello

ORE 12:30-16:00 Musica con Fiati Sprecati 

ATTENZIONE!

Per raggiungere Monte Giovi passare per Acone. Percorrere la SS67 fino a Rufina, poi prendere direzione Montebonello – Acone. La strada da Colognole non è transitabile.

A causa delle misure anti-covid non ci sarà il servizio navetta per arrivare al Parco Culturale della Memoria.

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Volantini neofascisti contro ANPI affissi in provincia Pisa

Volantini neofascisti contro ANPI affissi in provincia Pisa

Montopoli Valdarno, in provincia di Pisa, volantini neofascisti e offensivi contro i partigiani sono stati affissi nella notte tra il 24 e il 25 aprile, ma l’atto vandalico è stato reso noto solo dopo la commemorazione della Festa della Liberazione da Anpi e dal sindaco del piccolo centro in provincia di Pisa, che hanno sporto denuncia ai carabinieri.

La notizia del ritrovamento dei volantini neofascisti è riportata oggi dai quotidiani locali. ‘CoronAnpivirus uccide da oltre 70 anni. Restate a casa. 25 aprile il nostro onore, la vostra eterna sconfitta. Noi non abbiamo tradito’: così era scritto nei volantini affissi tra l’altro nei pressi del sacrario dei caduti di San Sebastiano, dove tradizionalmente si commemora la Resistenza.

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Anpi Firenze: Vania Bagni “il 25 aprile oggi deve essere di rinascita “

Anpi Firenze: Vania Bagni “il 25 aprile oggi deve essere di rinascita “

“Siamo abituati ad avere in questa giornata le nostre piazze piene con donne e uomini, bandiere, Gonfaloni dei Comuni…  invece oggi tutto questo non c’è ma non abbiamo rinunciato alle celebrazione per rimarcare che questo anniversario debba avere una potenza ancora più forte, per difendere i valori della democrazia e i simboli che questi valori rappresentano” dice Vania Bagni presidente dell’Anpi di Firenze ai microfoni di Raffaele palumbo e Domenico Guarino nella maratona radiofonica “25 aprile oggi” su Controradio.

L’Anpi di Firenze ha promosso per questo anniversario il progetto della maratona di parole che si articolerà in più giorni fino al 1 maggio con numerosi interventi.

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