Grosseto. Incendiata la targa che ricorda i partigiani caduti

Grosseto. Incendiata la targa che ricorda i partigiani caduti

“Dare fuoco alla targa che commemora il partigiani è un atto vigliacco, violento e volutamente provocatorio che non possiamo derubricare ad atto di vandalismo. Spaccare e dividere sono gli anelli di una catena che ci tengono prigionieri all’immobilismo e alla crisi economica”. E’ il commento di Leonardo Culicchi segretario del Pd di Grosseto in merito al gesto compiuto stanotte contro la targa commemorativa in Porta Vecchia che ricorda i nomi dei partigiani uccisi durante la liberazione della città dai nazifascisti.

“Cose del genere non erano mai accadute a Grosseto – aggiunge – ed inutile mettere mille telecamere o istituire assessorati alla sicurezza se poi le stesse istituzioni non mettono in pratica ogni azione per unire invece di lavorare per dividere. Mi aspetto adesso che questa targa bruciata sia esposta nell’ufficio del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna insieme alla statuina della Madonna e entrambi i simboli sotto la lavagna dei fratelli Matteini, così che ogni mattina il sindaco, e ogni primo cittadino che lo seguirà, dovranno ricordarsi della missione che gli elettori gli hanno affidato: unire, crescere, prosperare. Grosseto si troverà ad affrontare ben presto una situazione economica difficile – prosegue Culicchi -, e dovrà trovare forza e idee per rimettersi in moto sfruttando le sue grandi risorse. Ma tutto questo sarà impossibile se si infanga la memoria sui nostri valori democratici e non creiamo un senso di appartenenza. L’unità è fondamentale per coinvolgere tutti in un cambiamento difficile ma irrinunciabile per il nostro futuro e soprattutto per le nuove generazioni.

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Spari a Grosseto, un morto e un ferito grave

Spari a  Grosseto, un morto e un ferito grave

E’ morto il 40enne ricoverato a Siena dopo essere stato ferito da un colpo di arma da fuoco a Grosseto. Ferita in modo grave, anche se non sarebbe in pericolo di vita, un’ altra persona.

Tutto è accaduto in via della Pace, vicino al centro di Grosseto, nella tarda serata di ieri. Da quanto emerso le due vittime  si sarebbero presentati sotto casa dell’uomo che ha poi sparato, sembra con una pistola. In particolare, i due, arrivati in auto, sarebbero scesi e poi, dopo aver suonato alla porta, rimontati a bordo della vettura come per aspettare l’uomo. Quest’ultimo uscito di casa, si sarebbe avvicinato all’auto e avrebbe sparato, colpendone uno alla spalla e al torace e l’altro  alla testa. Quest’ultimo era alla guida della macchina e avrebbe anche cercato di allontanarsi con la vettura finendo però contro un’auto in sosta. Lo sparatore è poi fuggito. Sul posto intervenuti i soccorsi sanitari inviati dal 118 e la polizia. Il colombiano, date le sue condizioni, è stato trasportato con l’elisoccorso a Siena, ricoverato a Grosseto l’altro ferito che è stato poi operato: è grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul movente aperte varie ipotesi, compreso anche quella di un regolamento di conti per questioni di droga.

la vittima è un cittadino di origine colombiana, l’altro ferito un cittadino di origine senegalese, mentre lo sparatore, a quanto risulta,m sarebbe un uomo di origine brasiliana.

“L’episodio della scorsa notte è un fatto grave che scuote gli animi di una città che fortunatamente non è abituata ad eventi così drammatici che devono essere ripudiati in maniera categorica. Non è ancora maturo il momento per commentare né interpretare quello che è successo ma dalle primissime notizie pare che il fatto sia maturato in contesto criminale”. Così in una nota il sindaco di Grosseto, AntonFrancesco Vivarelli Colonna, commenta il ferimento di due persone, una delle quali poi deceduta, avvenuto la notte scorsa nel capoluogo maremmano. “Siamo fiduciosi del lavoro che gli investigatori della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Grosseto, stanno conducendo in queste ore – conclude il sindaco – per chiarire motivi e dinamiche e assicurare i colpevoli alle giustizia”.

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