Rider muore in incidente stradale a Livorno

Rider muore in incidente stradale a Livorno

Livorno, è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale, venerdì’ sera, William De Rose, il rider di 31 anni che era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un motorino in viale Marconi.

“Apprendiamo con sconcerto e dolore la notizia di un’ennesima morte sul lavoro – fa sapere la Cgil di Livorno in una nota – A pagare con la vita questa volta è stato un rider 31enne, morto a seguito di un incidente stradale in viale Marconi. Un nuovo morto sul lavoro, una nuova tragica ferita per l’intera città”.

“L’auspicio – hanno sottolineato Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno e Filippo Bellandi, segretario generale Nidil-Cgil provincia di Livorno – è che le autorità preposte facciano al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti. Al Comune di Livorno chiediamo l’apertura di un tavolo per confrontarci sulle misure eventualmente applicabili al fine di migliorare la sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino”.

“Da tempo a livello nazionale ci stiamo battendo in prima fila per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e maggiore sicurezza ma si può e si deve fare di più: questo particolare modello produttivo deve davvero iniziare a mettere al centro di tutto la persona e la sua incolumità – hanno concluso Zanotti e Bellandi -. Ai familiari e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil”.

“Basta parole. Tutti dobbiamo adoperarci per garantire più sicurezza e dignità a tutti i lavoratori. Se gli interventi normativi, come quello assunto dalla Toscana proprio per i lavoratori delle piattaforme digitali, sono un primo passo necessario, serve che tutti lavoriamo ad azioni ancora più incisive. Una società civile può dirsi davvero tale se difende e tutela l’accesso al lavoro ma anche e soprattutto la dignità della persona e il suo diritto alla sicurezza, quale che sia l’occupazione che svolge”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, appresa la notizia che nell’incidente stradale di oggi pomeriggio a Livorno a perdere la vita è stato un giovane rider di poco più di trent’anni.

L’amministrazione comunale di Livorno oltre ad esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del rider morto oggi in un incidente stradale, come assessorati al Lavoro ed al Traffico fa sapere che accoglierà la richiesta della Cgil di convocare il tavolo richiesto”. Cosi’, in una nota, l’amministrazione comunale di Livorno.

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Rider muore in incidente stradale a Livorno

Rider muore in incidente stradale a Livorno

Livorno, è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale, venerdì’ sera, William De Rose, il rider di 31 anni che era rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre era alla guida di un motorino in viale Marconi.

“Apprendiamo con sconcerto e dolore la notizia di un’ennesima morte sul lavoro – fa sapere la Cgil di Livorno in una nota – A pagare con la vita questa volta è stato un rider 31enne, morto a seguito di un incidente stradale in viale Marconi. Un nuovo morto sul lavoro, una nuova tragica ferita per l’intera città”.

“L’auspicio – hanno sottolineato Fabrizio Zannotti, segretario generale Cgil provincia di Livorno e Filippo Bellandi, segretario generale Nidil-Cgil provincia di Livorno – è che le autorità preposte facciano al più presto chiarezza sulla dinamica dei fatti. Al Comune di Livorno chiediamo l’apertura di un tavolo per confrontarci sulle misure eventualmente applicabili al fine di migliorare la sicurezza dei rider all’interno del traffico cittadino”.

“Da tempo a livello nazionale ci stiamo battendo in prima fila per garantire a questi lavoratori maggiori tutele e maggiore sicurezza ma si può e si deve fare di più: questo particolare modello produttivo deve davvero iniziare a mettere al centro di tutto la persona e la sua incolumità – hanno concluso Zanotti e Bellandi -. Ai familiari e agli amici della vittima le più sentite condoglianze di tutta la Cgil”.

“Basta parole. Tutti dobbiamo adoperarci per garantire più sicurezza e dignità a tutti i lavoratori. Se gli interventi normativi, come quello assunto dalla Toscana proprio per i lavoratori delle piattaforme digitali, sono un primo passo necessario, serve che tutti lavoriamo ad azioni ancora più incisive. Una società civile può dirsi davvero tale se difende e tutela l’accesso al lavoro ma anche e soprattutto la dignità della persona e il suo diritto alla sicurezza, quale che sia l’occupazione che svolge”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, appresa la notizia che nell’incidente stradale di oggi pomeriggio a Livorno a perdere la vita è stato un giovane rider di poco più di trent’anni.

L’amministrazione comunale di Livorno oltre ad esprimere il cordoglio e la vicinanza alla famiglia del rider morto oggi in un incidente stradale, come assessorati al Lavoro ed al Traffico fa sapere che accoglierà la richiesta della Cgil di convocare il tavolo richiesto”. Cosi’, in una nota, l’amministrazione comunale di Livorno.

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🎧Toscana: consegnato il Gonfalone d’Argento a Rondine, cittadella della Pace

🎧Toscana: consegnato il Gonfalone d’Argento a Rondine, cittadella della Pace

 

La Toscana nel segno della pace: la consegna del Gonfalone d’Argento alla cittadella di Rondine è un gesto che vuole esportare un modello di formazione in tutta Europa. Il prestigioso riconoscimento per l’impegno profuso per la riduzione dei conflitti armati nel mondo.

Rondine Cittadella della Pace è un’organizzazione che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo e la diffusione della propria metodologia per la trasformazione creativa del conflitto in ogni contesto. L’obiettivo è contribuire a un pianeta privo di scontri armati, in cui ogni persona abbia gli strumenti per gestire creativamente i conflitti, in modo positivo.

Un luogo, quello di Rondine nei pressi di Arezzo, dove vengono formate ragazze e ragazzi, provenienti da 30 diversi Paesi nel mondo, affinché possano dare il loro contributo alla costruzione di un futuro migliore. Un luogo dove, da 25 anni, ci si forma, si impara a vivere in una realtà senza conflitto.

In podcast le interviste di Lorenzo Braccini a  Franco Vaccari, presidente di Rondine cittadella della Pace e Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale toscano. 

Un’idea nata il 18 febbraio, che “in questi giorni, in cui i valori della nostra democrazia sono stati toccati in maniera così forte dall’attacco della Russia all’Ucraina – ha detto il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo -, abbiamo deciso di velocizzare, con la consegna di questo gonfalone d’argento. Un gesto per dare una risposta forte verso i costruttori di pace.” Costruttori di pace che sono “questi ragazzi e ragazze che – afferma ancora Mazzeo -, dopo un percorso importante, vengono formati per tornare, come le rondini nei loro luoghi.”

“Un sogno – conclude Mazzeo – che aveva anche David Sassoli: Rondine sempre più luogo di pace, Rondine un luogo della bellezza e grandezza della Toscana portata anche fuori, portata anche in Europa”.

Alla cerimonia erano presenti anche il Cardinale Bassetti, il Governatore Eugenio Giani e alcuni studenti di Rondine.

 

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Ucraina: Consiglio regionale Toscana espone bandiera pace

Ucraina: Consiglio regionale Toscana espone bandiera pace

Per il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo “la decisione del presidente Putin di riconoscere le repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk è gravissima, inaccettabile, e chiama l’Unione Europea a una presa di posizione unitaria, forte, inequivocabile”

“Quello che in queste ore sta accadendo al confine fra Ucraina e Russia deve preoccuparci. La decisione del presidente Putin di riconoscere le repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk è gravissima, inaccettabile, e chiama l’Unione Europea a una presa di posizione unitaria, forte, netta e inequivocabile: non si violano i confini di altri Paesi in spregio al diritto internazionale facendo leva sulla legge del più forte. Putin sta minacciando la pace in Europa e serve una condanna unanime per il suo comportamento. Auspico che ci sia ancora spazio per la diplomazia di impedire una guerra drammatica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

Alla luce di quanto sta accadendo in queste ore, Mazzeo ha voluto che da Palazzo del Pegaso, sede della Regione Toscana partisse un simbolico messaggio di pace con l’esposizione della bandiera della pace dal balcone del suo ufficio. A Bagno a Ripoli (Firenze) da stasera piazza Peruzzi e il palazzo comunale si illuminano dei colori dell’arcobaleno, simbolo della pace, Dal sindaco è inoltre arrivato l’invito alla popolazione “ad esporre le bandiere arcobaleno alle finestre”.

“Nonostante periodicamente venga ricordato a più livelli quanto la guerra sia fonte di male, di morte e di dolore, – ha aggiunto Antonio Mazzeo – siamo ancora a parlare di un possibile conflitto. Tutto questo per me è impensabile. Come rappresentante delle istituzioni mi appello all’articolo 11 della nostra Carta Costituzionale per il quale ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’. Ci sono migliaia di famiglie che, già terrorizzate, stanno scappando dai territori che potrebbero trasformarsi in teatro di morte. Profughi di guerra nel cuore dell’Europa”.

“Faccio appello -ha detto ancora il presidente del Consiglio Regionale della Toscana-  a tutti i governanti affinché si faccia ogni tentativo possibile per scongiurare il conflitto. E noi, simbolicamente e col lavoro di ogni giorno, continueremo a ribadire con forza i valori che fanno della Toscana una terra di pace, diritti e rispetto per la vita”.

Per il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini: “Preoccupa quanto sta accadendo in questo momento a poca distanza da noi. La crisi tra Russia e Ucraina – afferma – riguarda anche il nostro Paese e tutta l’Unione per le terribili ripercussioni che potrebbe avere e la frattura che rischia di creare nel cuore dell’Europa. Non possiamo rimanere indifferenti. In questi giorni, con l’incontro dei sindaci e dei vescovi del Mediterraneo, Firenze diventerà un laboratorio di dialogo e di pace. Anche Bagno a Ripoli, città di pace, vuole dare il suo simbolico contributo, lanciando un appello contro la guerra”

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Mattarella Presidente, reazioni in Toscana

Mattarella Presidente, reazioni in Toscana

Firenze, “L’elezione di Sergio Mattarella è un risultato di straordinaria importanza per l’Italia e gli italiani. È stato un onore poter far parte dei Grandi elettori che con il loro voto hanno contribuito alla rielezione di un presidente che per i prossimi sette anni garantirà da un lato l’equilibrio dei poteri dello Stato e dall’altro un rapporto serio, corretto e di grande autorevolezza nei confronti di tutti i cittadini”. Così il presidente della Toscana Eugenio Giani saluta l’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica italiana, come risultato dell’ottava votazione dell’Aula di Montecitorio.

“Devo dire – continua Giani in una nota – che mi ha fatto molto piacere, nell’incontro che ho avuto con lui nel pomeriggio insieme agli altri presidenti di Regione, rivedere sul suo volto lo stesso sorriso di quando ad ottobre ci siamo incontrati nel parco di San Rossore. In quell’occasione gli espressi la mia volontà di votarlo di nuovo ed oggi gliel’ho ripetuto. Sorridendo mi ha risposto che immaginava fosse un altro il suo compito, ma che era pronto a dare nuovamente la sua disponibilità nel momento in cui gli veniva chiesto. Rivolgo quindi a Sergio Mattarella i migliori auguri per il prossimo settennato. Credo che con la sua elezione l’Italia possa guardare con fiducia al futuro”.
“E mentre celebro la sua elezione – conclude il presidente Giani – ricordo che proprio questa mattina un altro grande politico molto legato alla Toscana, Giuliano Amato, è stato eletto presidente della Corte Costituzionale. Questo mi porta ad una riflessione finale. Il nostro Paese è guidato da Sergio Mattarella come presidente della Repubblica; da Mario Draghi, figura di straordinaria competenza e autorevolezza anche a livello internazionale, come presidente del Consiglio; da Giuliano Amato, come garante dei principi costituzionali e delle leggi che ad essi devono sempre far riferimento. Credo che si debba essere orgogliosi di queste tre grandi figure istituzionali, che svolgeranno la loro funzione nell’interesse dell’Italia e degli italiani”.

“Mattarella è una figura straordinaria, amata dai cittadini e vicina ai sindaci. Il migliore Capo dello Stato possibile in questo momento. Ci siamo arrivati purtroppo dopo una settimana nella quale la politica ha dato uno spettacolo avvilente su cui ci sarà molto da riflettere per il futuro”. Così il sindaco di Firenze, Dario Nardella, commenta sui social l’ottava votazione per il presidente della Repubblica. “Gli italiani – aggiunge Nardella – meritano una stagione politica nuova. Un plauso a Letta e Draghi che si sono distinti per sobrietà e senso delle istituzioni. Grazie Presidente”.

“Credo che dal Parlamento, in questi giorni, sia arrivata una indicazione chiara: confermare Mattarella al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi rappresenta la miglior garanzia di stabilità in un momento estremamente delicato per il nostro Paese”. Così, in una nota, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Antonio Mazzeo. “Saremo chiamati a ultimare il percorso di riforme che l’Italia ha intrapreso, a gestire le risorse del Pnrr e ad affrontare una difficilissima crisi economica e sociale. Serviva concretezza e unità, Mattarella ha sempre dimostrato di poter garantire tutto questo. E l’Italia in questo periodo ha bisogno di figure super partes riconosciute anche a livello internazionale. Voglio sottolineare, in questo passaggio, il delicato lavoro fatto dal segretario nazionale del Pd Enrico Letta. Non era facile riuscire a tenere insieme la coalizione in ogni passaggio e stoppare i tentativi di strappo e di candidatura di parte fatti da Salvini. Letta lo ha fatto e, grazie alla compattezza dei gruppi parlamentari e dei delegati regionali, torneremo a eleggere un presidente della Repubblica a larghissima maggioranza”.

“La conferma di Sergio Mattarella è una bella notizia per il paese. Un Presidente della Repubblica che garantisce una guida autorevole, apprezzamento internazionale e un punto di riferimento per tutti i cittadini. Personalmente credo che eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica sarebbe stato un forte segnale di cambiamento, non solo a livello istituzionale, ma la scelta di Mattarella rappresenta un’importate continuità, che rende il paese più forte e lo fa uscire da uno stallo non più giustificabile. Una situazione di confusione creata dell’incapacità di chi sa fare solo propaganda e non è capace di risolvere i problemi. Una svolta positiva frutto anche del lavoro accurato del segretario del Pd Enrico Letta che con coerenza e fermezza ha messo davanti a tutto l’interesse del Paese e delle nostre istituzioni repubblicane”. Così in una nota, Vincenzo Ceccarelli, capogruppo Pd in Consiglio regionale, commenta l’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica.

“L’elezione di Mattarella è un successo per l’Italia e per la stabilità dell’azione del Governo. Grazie Presidente Mattarella per essersi messo ancora una volta al servizio del nostro Paese e del bene comune”. Così Simona Bonafé, segretaria regionale del Pd della Toscana.

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