Pistoia, scrissero ‘Viva Hitler’ su muri: perquisiti 5 minori

Pistoia, scrissero ‘Viva Hitler’ su muri: perquisiti 5 minori

Pistoia – Il gruppo sarebbe stato composto da cinque minorenni, tre dei quali di età compresa fra i 13 e i 15 anni, sarebbero stati identificati dalla questura. Secondo quanto ricostruito, avrebbero imbrattato i muri della piazzetta S.Atto, nel centro della città.

La polizia di Stato di Pistoia ha eseguito stamani alcune perquisizioni domiciliari su disposizione del procuratore minorile, Antonio Sangermano, nei confronti di alcuni under 18, che il 26 settembre 2021 avrebbero imbrattato nel centro di Pistoia, o con vernice spray alcuni muri, con frasi e simboli apologia del nazismo nonché inneggianti all’antisemitismo.

A renderlo noto è stata la questura spiegando in una nota che “in particolare, il gruppo di giovani, accompagnando la scritta ‘Viva Hitler’ al disegno della svastica e della stella di David, simbolo dell’ebraismo, esaltavano e rivendicavano l’olocausto degli ebrei, compiendo in tal modo attività di natura istigatoria di reati violenti e discriminatori nei confronti di cittadini ebrei”.

Le indagini sono della Digos e sono state coordinate dalla procura di Pistoia e dalla procura dei minorenni di Firenze. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati indumenti indossati al momento per commettere il gesto, nonché telefoni cellulari e supporti informatici. Contestata anche l’aggravante di aver agito con finalità di discriminazione ed odio etnico.

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Pistoia, scrissero ‘Viva Hitler’ su muri: perquisiti 5 minori

Pistoia, scrissero ‘Viva Hitler’ su muri: perquisiti 5 minori

Pistoia – Il gruppo sarebbe stato composto da cinque minorenni, tre dei quali di età compresa fra i 13 e i 15 anni, sarebbero stati identificati dalla questura. Secondo quanto ricostruito, avrebbero imbrattato i muri della piazzetta S.Atto, nel centro della città.

La polizia di Stato di Pistoia ha eseguito stamani alcune perquisizioni domiciliari su disposizione del procuratore minorile, Antonio Sangermano, nei confronti di alcuni under 18, che il 26 settembre 2021 avrebbero imbrattato nel centro di Pistoia, o con vernice spray alcuni muri, con frasi e simboli apologia del nazismo nonché inneggianti all’antisemitismo.

A renderlo noto è stata la questura spiegando in una nota che “in particolare, il gruppo di giovani, accompagnando la scritta ‘Viva Hitler’ al disegno della svastica e della stella di David, simbolo dell’ebraismo, esaltavano e rivendicavano l’olocausto degli ebrei, compiendo in tal modo attività di natura istigatoria di reati violenti e discriminatori nei confronti di cittadini ebrei”.

Le indagini sono della Digos e sono state coordinate dalla procura di Pistoia e dalla procura dei minorenni di Firenze. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati indumenti indossati al momento per commettere il gesto, nonché telefoni cellulari e supporti informatici. Contestata anche l’aggravante di aver agito con finalità di discriminazione ed odio etnico.

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‘Gruppo Politica’, chat che inneggiava a violenza e lotta armata

‘Gruppo Politica’, chat che inneggiava a violenza e lotta armata

Siena, lotta armata, anche con richiami alle Brigate Rosse, apologia di regimi sanguinari, volontà di andare a combattere in Donbass, inneggiando al separatismo filorusso e al compimento di atti di guerra in Ucraina Orientale: è quanto sarebbe emerso da una chat, denominata ‘Gruppo Politica’, attiva dall’agosto 2018 sino al maggio 2019, scoperta dai carabinieri di Siena coordinati dal procuratore presso il tribunale dei minori di Firenze Antonio Sangermano.

La scoperta di ‘Gruppo Politica’ è arrivata dalle indagini che sono partite dall’inchiesta su un’altra chat con contenuti pedo-pornografici e razzisti, ‘The Shoah Party’ (letteralmente ‘Il partito dell’olocausto ebraico’), risalente a due anni fa.

In tutto 96 le persone collegate a ‘Gruppo Politica’, prevalentemente minorenni. E sono 5 i minori ora denunciati a vario titolo e in concorso per associazione sovversiva e istigazione a delinquere.

Secondo quanto spiegato dai carabinieri i partecipanti alla chat “sebbene di idee politiche con accenti estremistici anche diametralmente opposte”, erano accomunati da “antisemitismo, discriminazione sessuale e odio razziale” e ritenendo l’uso della forza e della violenza “uno strumento necessario per l’affermazione del pensiero politico”.

Oggetto di particolare attenzione poi “le figure di alcuni utenti” “che hanno reiteratamente espresso la volontà di andare a combattere in Donbass”, alcuni dei quali tra l’altro “hanno evidenziato una buona conoscenza delle armi e dei materiali in uso agli eserciti, specialmente a quello russo, cui hanno unito lo studio del russo”.

In tale contesto, si spiega, “vi è stata condivisione di materiale multimediale del tipo ‘Best Gore’, ovvero filmati concernenti esecuzioni capitali, torture, smembramenti di corpi umani realizzati in teatri di guerra, realizzati ad opera di terroristi appartenenti” all’Isis.

Le indagini comunque hanno permesso “di escludere che tali soggetti abbiano messo in atto tali propositi, e evitato comunque che ciò potesse verificarsi”. L’inchiesta ‘The Shoah Party’ aveva portato alla denuncia di 25 persone di cui 20 minorenni.

A seguito di quell’indagine poi a gennaio scorso già altre 12 persone, per lo più minorenni, erano state poi denunciate per diffusione e detenzione di materiale pedo-pornografico e istigazione a delinquere dopo la scoperta di un’altra chat, denominata ‘Utistici’, nella quale venivano condivisi immagini e video di bambini, anche di piccolissima età, costretti a subire e compiere atti di natura sessuale, e contenuti che esaltavano Adolf Hitler, il nazifascismo e il terrorismo islamico.

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Pedopornografia e nazismo in chat minori, 12 indagati

Pedopornografia e nazismo in chat minori, 12 indagati

Inchiesta pm minori e Cc Siena, coinvolti hanno fra 13 e 17 anni. 12 persone indagate per pedopornografia in chat minori

Perquisizioni e sequestri in una operazione contro pedopornografia e razzismo in chat con minorenni, coordinata dal procuratore minorile di Firenze Antonio Sangermano e condotta dai carabinieri di Siena. Trovate immagini pedopornografiche e altre inneggianti all’odio razziale con esaltazione di Hitler, del nazifascismo e pure del terrorismo islamista.

Il materiale è scambiato su Whatsapp dal sedicente ‘Gruppo Utistico’ con minori tra i 13 e i 17 anni e alcuni maggiorenni, residenti in varie regioni. A scoprirlo i carabinieri di Siena che hanno continuato ad indagare dopo la scoperta della chat degli orrori denominata ‘the Shoah party’ nell’aprile 2019. Questa nuova operazione ne costituisce il prosieguo. Dall’analisi del materiale pubblicato in condivisione nella chat del gruppo e scaricato dal dark e dal deep web, sono scattate altre perquisizioni e sequestri di supporti informatici. Interrogati i ragazzi coinvolti.

Sono 12 i ragazzi, in prevalenza minorenni, indagati per diffusione e detenzione di materiale pedopornografico e istigazione a delinquere nell’ambito dell’indagine sulla chat di whatsapp denominata ‘Gruppo Utistico’. Le indagini, di procura minorile di Firenze e carabinieri di Siena, sono scattate dopo gli ulteriori accertamenti su uno degli indagati coinvolto nell’inchiesta sulla chat ‘the Shoah party’, anch’essa legata a contenuti pedopornografici e di odio razziale. Perquisizioni e sequestri di smartphone, memorie sd, pc, chiavette usb sono stati eseguiti in Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania. Ulteriori accertamenti sarebbero in corso su altri partecipanti alla chat, una ventina in tutto tra ragazzi e ragazze, che condividevano immagini e filmati con bambini anche in tenerissima età, costretti a subire e compiere atti di natura sessuale disumani, oltre a immagini inneggianti a dittature sanguinarie e stragiste con reiterate immagini di Adolf Hitler, dei simboli del nazi-fascismo e del terrorismo di matrice islamista

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Baby gang a Siena, 4 minori obbligo stare comunità

Baby gang a Siena, 4 minori obbligo stare comunità

Cinque misure cautelari sono state eseguite stamani dalla polizia di Siena per una presunta baby gang

Si tratta di una presunta baby gang accusata di aver imperversato, dalla fine di maggio alla fine di settembre scorsi, nel centro storico della città del Palio, “spaventando a morte i giovani coetanei – si spiega dalla Questura senese -, spesso vittime di indebite elargizioni di denaro dietro minaccia”.

Due del gruppo della baby gang sarebbero arrivati anche ad aggredire un senza dimora. In particolare per quattro presunti componenti del gruppo, composto da nove giovani tra i 14 e i 16 anni, la magistratura minorile ha disposto la misura del ‘collocamento in comunità’, per un quinto la ‘permanenza domiciliare’. Secondo quanto spiega sempre la questura di Siena, le misure riguardano i “minori più pericolosi”: gli indagati, “collocati presso diverse comunità con sedi in varie parti d’Italia, dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati, fra cui due rapine ed un furto, nonché del delitto di lesioni personali aggravate, in occasione del pestaggio di un giovane ‘senza tetto'”: fatto quest’ultimo avvenuto ad autunno scorso quando un bengalese, incrociato per strada da due del gruppo, sarebbe stato preso a calci e pugni dopo aver ricevuto sputi senza motivo. Le misure sono state emesse dal gip del tribunale per i minorenni di Firenze a seguito dell’inchiesta condotta dalla squadra mobile di Siena coordinata dal procuratore capo presso il tribunale minorile fiorentino Antonio Sangermano.

I provvedimenti sono stati eseguiti a Siena e provincia e uno anche a Perugia. A novembre scorso risalgono invece perquisizioni effettuate nei confronti di nove minori indagati: in quell’occasione furono sequestrati tablet e telefoni cellulari. Le indagini erano “poi proseguite senza sosta, per mettere fine a quello che era diventato un vero e proprio incubo per alcuni minorenni della città del Palio”.

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