Serravalle Pistoiese: Sindaco vieta uso acqua pozzi, Legambiente ‘Situazione grave’

Serravalle Pistoiese: Sindaco vieta uso acqua pozzi, Legambiente ‘Situazione grave’

Serravalle Pistoiese – “E’ una situazione molto grave, e bene ha fatto il sindaco a vietare l’utilizzo dell’acqua, però bisogna cercare di risalire alle cause di questi inquinamenti”.

Lo ha detto Antonio Sessa, presidente di Legambiente Pistoia, dopo che il sindaco di Serravalle Pistoiese (Pistoia), Piero Lunardi, ha emesso un’ordinanza rivolta ai proprietari dei pozzi della frazione di Masotti, di nonutilizzarne l’acqua per uso umano o animale, se non prima di aver verificato l’assenza di tetracloroetilene e tricloroetilene, sostanze che sarebbero state trovate in uno dei pozzi della zona e che si sospetta possano averne contaminati altri nelle vicinanze.

“Si tratta di sostanze liquide che vengono utilizzate – prosegue Sessa – per il lavaggio a secco, quindi si dovrebbe riuscire a trovare anche la causa”.

“Purtroppo – riprende il presidente di Legambiente, che si riserva di valutare con i legali dell’associazione se esistono i presupposti per presentare un esposto – in altri casi simili,
sempre nello stesso comune, per la precisione nelle frazioni di Casalguidi e Cantagrillo, dove alcuni pozzi erano risultati inquinati in maniera rilevante da cloruro di vinile, alle
nostre richieste di indagini epidemiologiche sulla popolazione non sono state fornite le risposte che ci saremmo attesi.

Ad oggi, infatti, non sappiamo se quelle indagini sono state svolte e a quali risultati hanno portato. Riguardo a questo nuovo caso, sentiremo i nostri legali se ci sono i presupposti per presentare un esposto, fermo restando che l’interesse nostro è che la situazione si risolva nel migliore dei modi per i cittadini”.

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Acque inquinate nel Pistoiese, Legambiente annuncia esposto 

Acque inquinate nel Pistoiese, Legambiente annuncia esposto 

Legambiente Pistoia presenterà un esposto alla Procura della Repubblica in merito all’inquinamento delle acque superficiali del Pistoiese, a causa della presenza di erbicidi come il glifosate, usati soprattutto nell’attività vivaistica.

Lo ha annunciato il presidente di Legambiente Pistoia, Antonio Sessa, a seguito della pubblicazione dell’ultimo report di Arpat, “che – dice Sessa – fotografa una situazione molto seria”. “Gli ultimi dati di Arpat, riguardanti la forte presenza di glifosate nelle acque superficiali di Pistoia e provincia, sono molto preoccupanti, per quanto ci riguarda – spiega Sessa -, abbiamo l’intenzione di presentare un esposto alla procura della Repubblica, valuteremo il da farsi con i nostri avvocati”.
Secondo il presidente di Legambiente, che ricorda come la Regione abbia messo al bando il glifosate a partire dal 2021, “i sindaci possono fare molto”, anche per anticipare quella data. “Lo ha dimostrato il sindaco di Carmignano (Prato) – spiega Sessa -, quando, già un anno fa, ha vietato l’uso di glifosate sul territorio del suo comune. Come cresce l’uso di prodotti biologici nelle aziende vitivinicole, la stessa cosa dovrebbe avvenire nel vivaismo”, conclude il presidente di Legambiente Pistoia.

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Acque inquinate nel Pistoiese, Legambiente annuncia esposto 

Acque inquinate nel Pistoiese, Legambiente annuncia esposto 

Legambiente Pistoia presenterà un esposto alla Procura della Repubblica in merito all’inquinamento delle acque superficiali del Pistoiese, a causa della presenza di erbicidi come il glifosate, usati soprattutto nell’attività vivaistica.

Lo ha annunciato il presidente di Legambiente Pistoia, Antonio Sessa, a seguito della pubblicazione dell’ultimo report di Arpat, “che – dice Sessa – fotografa una situazione molto seria”. “Gli ultimi dati di Arpat, riguardanti la forte presenza di glifosate nelle acque superficiali di Pistoia e provincia, sono molto preoccupanti, per quanto ci riguarda – spiega Sessa -, abbiamo l’intenzione di presentare un esposto alla procura della Repubblica, valuteremo il da farsi con i nostri avvocati”.
Secondo il presidente di Legambiente, che ricorda come la Regione abbia messo al bando il glifosate a partire dal 2021, “i sindaci possono fare molto”, anche per anticipare quella data. “Lo ha dimostrato il sindaco di Carmignano (Prato) – spiega Sessa -, quando, già un anno fa, ha vietato l’uso di glifosate sul territorio del suo comune. Come cresce l’uso di prodotti biologici nelle aziende vitivinicole, la stessa cosa dovrebbe avvenire nel vivaismo”, conclude il presidente di Legambiente Pistoia.

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