Coppia di anziani trovata morta a Prato

Coppia di anziani trovata morta a Prato

Prato, una coppia di anziani coniugi è stata trovata priva di vita stamani nella abitazione dove viveva in via Filizi.

Secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, l’uomo, un pratese di 72 anni, avrebbe sparato alla moglie di 76 anni con un fucile da caccia e poi avrebbe rivolto l’arma contro di se togliendosi così la vita. Sul posto, oltre che ai carabinieri, sono intervenuti anche i vigili del fuoco. La scoperta della coppia di cadaveri è stata fatta poco prima delle 8:00 dai vigili del fuoco, entrati nell’abitazione di via Filzi dopo l’allarme lanciato da familiari dell’uomo di 76 anni che erano preoccupati perché, prima cercandola al telefono poi recandosi stamani alla casa di via Filzi, non riuscivano ad avere risposte dalla donna.

Il decesso risalirebbe alla giornata di sabato, forse a dopo pranzo. La coppia sarebbe stata trovata in cucina, con la tv accesa, la donna seduta su una sedia, l’uomo a terra al suo fianco e con accanto il fucile.

Una ipotesi, formulata per spiegare l’atto inconsulto, sarebbe il fatto che l’uomo negli ultimi tempi sarebbe entrato in uno stato di ansia e depressione causato dal fatto che nel marzo dello scorso anno un incendio, scoppiato nel garage della coppia, aveva costretto i condomini a lasciare il palazzo per diverse settimane e l’uomo avrebbe dovuto quindi risarcirli entrando così in difficoltà economiche.

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Cerreto Guidi, Operaio perde la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi

Cerreto Guidi, Operaio perde la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi

Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, alle ore 12:00 circa di lunedì, in un cantiere per la realizzazione di un collettore fognario nei pressi del depuratore, un operaio 51enne ha perso la vita ribaltandosi con lo schiacciasassi che stava guidando, finendo in un fossato.

Sul posto Ispettori della ASL Toscana Centro che procedono, personale dei Carabinieri, Comando Stazione Cerreto Guidi e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Firenze. Secondo quanto appreso, la procura disporrà nelle prossime ore l’autopsia sul cadavere dell’operaio. Tra le ipotesi, ci sarebbe anche quella che il 51enne, un italiano, abbia perso il controllo del mezzo a causa di un malore, finendo poi il mezzo speciale da lavoro nell’acqua del fossato. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco. I sanitari intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Questo è un anno nero per gli infortuni in Toscana, solo pochi giorni fa Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil toscane, avevano dichiarato all’unisono: “Basta morti sul lavoro, basta over 60 nei ponteggi, sì alla patente a punti contro le irregolarità nei cantieri”, denunciando un incremento in Toscana del 23% di denunce di infortunio soltanto nei cantieri edili.

Per quanto riguarda i morti sul territorio nazionale, dall’inizio dell’anno fino a fine agosto sono morte più di tre persone al giorno sul posto di lavoro. In totale i decessi sono 772.

A fornire i numeri è l’Inail, che ha pubblicato gli open data dei primi otto mesi del 2021. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto – tra gennaio e agosto – sono state 349.449, oltre 27mila in più (+8,5%) rispetto allo stesso periodo del 2020.

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Arezzo, bambino di 13 mesi in coma per aver ingerito hashish

Arezzo, bambino di 13 mesi in coma per aver ingerito hashish

Arezzo, la procura apre un’inchiesta sulla vicenda del bambino di 13 mesi che ha ingerito hashish ed è andato in coma. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

La vicenda, è stato precisato da fonti inquirenti, risale alla sera del 9 novembre quando il bambino è stato portato in ospedale. L’allarme era scattato quando i genitori, preoccupati dal fatto che il piccolo in casa non rispondeva ad alcun stimolo, avevano deciso di portarlo in ospedale ad Arezzo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori il piccolo avrebbe assunto una piccola quantità di hashish, che aveva alla sua portata. Dall’ospedale di Arezzo è poi stato deciso il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è stato curato ed ora è giudicato fuori pericolo di vita.

La procura sta attendendo tutti i referti, il dettaglio delle analisi tossicologiche, per formulare ipotesi precise. Intanto è stato aperto un fascicolo ed è stata pure coinvolta la procura fiorentina presso il tribunale dei Minorenni riguardo ai genitori.

All’esame degli investigatori ci sarebbe la posizione di entrambi i genitori anche se gli elementi raccolti escluderebbero una somministrazione volontaria. Si sarebbe trattato quindi di un incidente con profili colposi. Da chiarire come la droga fosse a portata di mano di un bambino ancora molto piccolo, i cui spostamenti sono ancora molto limitati.

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Centri massaggi ed estetici, irregolarità anche in Toscana

Centri massaggi ed estetici, irregolarità anche in Toscana

Mancata sanificazione periodica e rispetto di distanziamento, assenza di informazioni, lavoratori che svolgevano massaggi privi di green pass. Queste le più frequenti violazioni contestate durante una serie di controlli condotti dai Carabinieri dei NAS per verificare l’attuazione delle misure anti Covid nei centri massaggi.

Ben 785 sono stati i centri massaggi ed estetici controllati in tutta Italia, 117 dei quali, pari al 15%, sono risultati irregolari, 11 le strutture chiuse e 130 persone segnalate all’Autorità giudiziaria e amministrativa, con sanzioni per 94 mila euro. L’operazione è stata condotta d’intesa con il ministero della Salute.

Gli interventi nei centri massaggi ed estetici, attuate in collaborazione con i reparti dell’Arma territoriale e del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, hanno portato, in particolare, alla contestazione di 80 violazioni delle norme per la corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione del Covid-19, di cui 36 per la mancata sanificazione e l’assenza di informazioni per gli utenti sulle norme di comportamento, 44 per il mancato rispetto dell’obbligo di certificazione anti-Covid, come nel caso di 20 operatrici prive di green pass.

Dipendenti trovati a lavorare senza mascherine o green pass sono state individuate, tra l’altro in centri massaggi, di Bolzano, Pavia. Ulteriori 51 violazioni hanno riguardato attività svolte in ambienti inadeguati e in assenza dei minimi requisiti professionali determinando, nelle situazioni più gravi, la sospensione di 11 attività.

Sono state inoltre accertate 15 irregolarità penali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e per esercizio abusivo della professione, tra cui il caso di una cittadina di origine cinese, titolare di un centro massaggi di Firenze, priva di permesso di soggiorno e già segnalata per il reato di sfruttamento della prostituzione.

Mentre a Prato è stata sospesa per giorni 5 l’attività di un centro estetico, la cui titolare è stata sorpresa svolgere l’attività sebbene sprovvista della certificazione verde Covid-19.

Da segnalare, un intervento del Nas di Roma presso un negozio annesso ad un centro estetico della Capitale, dove sono stati sequestrati oltre 200 cosmetici che contenevano metalli pesanti e sostanze nocive (come piombo, cromo, cadmio, arsenico e cobalto) fino a 7 volte superiori ai limiti massimi di legge. L’estensione delle verifiche ha consentito di risalire all’azienda produttrice, nel Napoletano, dove sono state sequestrate 215 confezioni di cosmetici per oltre 2.000 euro.

Gravi condizioni igienico-strutturali e diffuso degrado, con tanto di scarafaggi misti a sporcizia, sono stati invece rinvenuti in due centri di massaggi di Cagliari. Le sanzioni hanno riguardato, infine, l’utilizzo di lampade solari prive di periodici e obbligatori interventi di manutenzione in un centro estetico di Civitanova Marche.

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Furto e ricettazione di maioliche antiche, riconsegnate ad eredi di antiquario fiorentino

Furto e ricettazione di maioliche antiche, riconsegnate ad eredi di antiquario fiorentino

Furto e ricettazione, tre persone denunciate nell’ambito dell’operazione che ha portato al recupero da parte dei carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Firenze 137 beni d’arte rubati agli eredi di un collezionista e antiquario fiorentino.

Dal punto di vista storico artistico un ritrovamento importante per un valore tra i 500 mila e il milione di euro. E’ la stima degli oltre 130 beni culturali per lo più maioliche del ‘500 recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze e restituiti agli eredi di un noto collezionista fiorentino, i quali avevano sporto denuncia dopo avere verificato l’ammanco di una parte delle opere in un appartamento nel centro storico della città.  AUDIO Le interviste di Chiara Brilli a partire dal Capitano Claudio Mauti Comandante del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Firenze.

Foto Controradio

Tra gli oggetti recuperati, piatti e vasi in maiolica risalenti a un periodo compreso tra il XVII e il XVIII secolo. Tre persone sono state denunciate per furto e ricettazione.

Le indagini sono state avviate dai militari in seguito a una denuncia presentata a maggio scorso che avevano accertato la scomparsa di 36 piatti in maiolica custoditi in un appartamento, riposti numerati e fotografati in alcune scatole. Si trattava per la maggior parte di piatti policromi in maiolica raccolti e selezionati dal collezionista, datati tra il XVI e il XVIII secolo, di manifattura Castelli, Urbino, Savona, Faenza, Montelupo, Siena, raffiguranti scene mitologiche, religiose o stemmi.

La particolarità emersa agli occhi degli investigatori era che i malfattori avevano trafugato i piatti di maggior pregio, cancellando dalle scatole che li contenevano il numero corrispondente al bene asportato.

Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di individuare uno dei canali che i responsabili avevano utilizzato per piazzare la refurtiva, permettendo così il recupero non solo dei beni
denunciati ma anche di altre 99 maioliche tra piatti, albarelli, vasi e altri beni del cui furti gli eredi non di erano accorti.

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