Carabinieri fermano trasportatore di caffè con 4 chili di cocaina

Carabinieri fermano trasportatore di caffè con 4 chili di cocaina

Firenze, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile impegnati nei controlli sull’osservanza delle disposizioni restrittive dirette al contenimento dell’epidemia da COVID–19, hanno controllato un uomo, a bordo della sua vettura, che ha dichiarato di essere impegnato in consegne di caffé.

Invitato a chiarire i motivi del suo spostamento, lasciava però trasparire un certo nervosismo, fornendo giustificazioni apparse incoerenti, i Carabinieri allora, hanno richiesto l’intervento di un’unità cinofila antidroga. Il cane Roy, in forza al Nucleo Cinofili Carabinieri di Pisa, che appena raggiunta l’autovettura, ha subito fiutato qualcosa, guidando il proprio conduttore nell’abitacolo, proprio sul sedile del passeggero.

Sotto la poltrona i Carabinieri hanno infatti rinvenuto tre panetti di cocaina, singolarmente confezionati, dal peso complessivo di circa 3,5 kg. Ma l’insistenza di Roy ha suggerito ai militari operanti di continuare le ricerche sul mezzo, concentrandosi quindi sul bagagliaio del veicolo.

Non trovando nulla, hanno chiesto l’intervento di personale specializzato dell’Arma che ha proceduto allo smontaggio di parti della carrozzeria scoprendo un nascondiglio artigianale, appositamente realizzato sotto il sedile posteriore. Lì dentro è stato rinvenuto un altro panetto, del peso di circa 1.150 grammi di cocaina.

Nella successiva perquisizione presso il domicilio dell’uomo, i Carabinieri della Compagnia di Faenza hanno inoltre rinvenuto, occultato in vari mobili, del denaro contante, confezionato in mazzette pari a complessivi 37.295 euro, che unitamente ai 1.300,00 euro trovati sulla sua persona e ritenuti il provento dell’attività delittuosa, sono stati posti sotto sequestro.

Alla luce di quanto emerso è scattato l’arresto dell’uomo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Firenze, lo stesso è stato associato presso la Casa Circondariale di Firenze Sollicciano.

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Carabinieri consegnano pensione agli anziani

Carabinieri consegnano pensione agli anziani

Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Il servizio svolto dai Carabinieri, non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare, dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.

L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi.

In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale.

L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19.

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Giornalista aggredito in strada Firenze, solidarietà sindaco

Giornalista aggredito in strada Firenze, solidarietà sindaco

Firenze, un giornalista del Corriere Fiorentino è stato aggredito da un rider ieri in strada a Firenze, in viale Aleardi, senza motivo.

A raccontare l’episodio il quotidiano oggi: il giornalista, Antonio Passanese, ha riportato 25 giorni di prognosi per la frattura di un dito della mano. Già presentata una denuncia per lesioni.

Da quanto riferito dal quotidiano il cronista si trovava fuori per lavoro, stava camminando e parlando al telefono quando il rider, un cinquantenne fiorentino, prima gli ha urlato ‘Ti ci vorrebbero due colpi in testa’ poi lo ha aggredito: prima gli ha preso il tesserino da giornalista mostrato da Passanese, poi lo ha fatto cadere e lo ha colpito con calci e pugni.

L’arrivo dei carabinieri e il soccorso prestato da due nordafricani ha messo fine all’aggressione. Solidarietà a Passanese “aggredito in strada senza motivo mentre stava lavorando”, è stata espressa stamani via Fb dal sindaco Dario Nardella.

“Mi auguro – ha aggiunto – sia fatta quanto prima giustizia, perché eventi del genere sono inammissibili. Un abbraccio, seppur virtuale, ad Antonio e alla redazione”.

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Un Uomo muore carbonizzato in auto in fiamme

Un Uomo muore carbonizzato in auto in fiamme

San Miniato, in provincia di Pisa, un uomo è morto all’interno di un auto in fiamme stasera nella frazione di Roffia in prossimità del bacino artificiale che fa da cassa di espansione del fiume Arno.

Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto la vettura era completamente avvolta dalle fiamme. Solo quando l’incendio è stato domato dai pompieri è stata accertata la presenza del corpo di un uomo carbonizzato all’interno dell’abitacolo. Secondo alcune testimonianze, l’auto sarebbe rimasta parcheggiata a lungo nel luogo del rogo e prima delle fiamme sarebbe stato avvertito un forte boato simile a uno scoppio.

Secondo le testimonianze raccolte tra gli abitanti, l’uomo era stato visto da circa un’ora prima dell’esplosione seduto all’interno dell’auto mentre era impegnato con il cellulare, poi la deflagrazione, che ha letteralmente fatto tremare i vetri delle case intorno, alla quale è seguito il rogo che non ha lasciato scampo alla vittima.

Sull’episodio, avvenuto intorno alle 20, indagano i Carabinieri.

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Beccato chi rubò la targa della Strage Georgofili

Beccato chi rubò la targa della Strage Georgofili

Firenze, scoperto e denunciato un 21enne turista di Sarzana (La Spezia) che la notte del 31 dicembre scorso trafugò la targa che ricorda la strage mafiosa all’Accademia dei Georgofili di Firenze dove il 27 maggio 1993 l’esplosione di un’autobomba causò la morte dei coniugi Fabrizio Nencioni e Angela Fiume con le figlie Nadia (9 anni) e Caterina (50 giorni di vita), e dello studente Dario Capolicchio.

Lo hanno scoperto i carabinieri indagando su una comitiva ligure di turisti tra i 19 e i 23 anni affittuari di un appartamento vicino al luogo dove si trova “Olivo della pace”, dedicato alla Strage Georgofili con scritte di pace in molte lingue diverse, nonché la targa commemorativa con i nomi delle vittime.

Da filmati risulta che il furto ci fu alle 5.13 del 31 dicembre e si vede che il giovane dopo aver superato la rete di protezione dell’olivo della pace che c’è in strada si appropriò della targa e tramite catenella se la mise a tracolla.

La casa di Sarzana dove abita il 21enne è stata perquisita e sono stati trovati vestiti e scarpe uguali a quelli indossati nel furto. I carabinieri lo hanno denunciato per furto aggravato. La targa fu ritrovata il 2 gennaio da un abitante e consegnata al Comitato Vittime dei Georgofili.

Ad accorgersi del trafugamento della targa fu il 2 gennaio un fiorentino che aveva affittato per un breve periodo ad alcuni turisti un appartamento in borgo dei Greci.

Dopo la loro partenza aveva trovato per terra, accanto a un letto, la targa ricordo della strage dei Georgofili posta nel 2004 sull’Olivo della Pace, in via dei Georgofili.

L’episodio fu denunciato ai carabinieri di Firenze Uffizi, consegnando loro la targa, poi resa all’associazione dei familiari delle vittime della strage. Subito partirono le indagini, che si avvalsero delle immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza. L’esame dei filmati ha dato un grande sostegno all’individuazione del responsabile che è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto aggravato.

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