Arpat: “in fossi Pistoiese fitofarmaci sopra limite”

Arpat: “in fossi Pistoiese fitofarmaci sopra limite”

Concentrazioni da 7 a 14 volte superiori alla norma. ARPAT: “bene acque sotterranee e per potabilizzazione”

Non proprio notizie edificanti. anzi.  Dall’ultimo report dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, ARPAT,  che prende a riferimento i valori registrati nel 2020, si registrano concentrazioni di fitofarmaci da 7 a 14 volte oltre il limite nelle acque superficiali del Pistoiese.

secondo quanto riporta ARPAT, su 18 stazioni di rilevamento in nove “si è registrato il superamento dello standard di qualità ambientale (sqa) – si legge nel rapporto – per i pesticidi totali e il superamento per singolo principio attivo come media annua si è avuto in 13 stazioni”. “La maggior parte dei superamenti, sia come pesticidi totali che come singolo principio attivo, è dovuta al diserbante glifosate ed al suo metabolita ampa. La piana vivaistica pistoiese e la Valdinievole sono interessate dalla rilevante contaminazione di queste due molecole ed il contributo dell’acido aminometilfosfonico (Ampa) è generalmente preponderante rispetto al glifosate”.

Secondo ARPAT, il superamento riguarda “un significativo gruppo di corpi idrici, per i quali sussiste un concreto rischio di non raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”. In particolare “le concentrazioni sono oltre 14 volte il limite per il fosso Quadrelli e quasi 7 per il torrente Ombrone”. Situazione più confortante per quanto riguarda le acque sotterranee, per le quali “non si sono verificati casi di superamento degli standard di qualità ambientale” e per le acque superficiali destinate alla potabilizzazione, che “rientrano nella classe A1, la migliore”.

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