Barberino-Tavarnelle: un Castello sotto la Pieve di San Pietro in Bossolo?

Barberino-Tavarnelle: un Castello sotto la Pieve di San Pietro in Bossolo?

Il legame antico che unisce storia, leggenda e percorsi di comunità sulle tracce delle proprie radici apre un nuovo viaggio contemporaneo di conoscenza, una stagione inedita di ricerca archeologica del territorio di Barberino Tavarnelle. intervista con il sindaco DAVID BARONCELLI

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Marco Klee Fallani disegna “Le copertine Facebook d’autore di Controradio” di Luglio

Marco Klee Fallani disegna “Le copertine Facebook d’autore di Controradio” di Luglio

🔈Le copertine del mese di luglio sono a cura di Marco Klee Fallani.

Marco Klee Fallani è un pittore ed uno scultore italiano, nato a New York City che vive a Firenze, ma ha anche lavorato come scenografo per la produzione di Luca Ronconi de ‘Lo Specchio’ ed ha collaborato alla realizzazione del monumento in bronzo a Joe Louis per la città di Detroit. Nel 2005 ha progettato il set per la produzione del Teatro del “Maggio Musicale Fiorentino” della versione operistica del libro di Maurice Sendak ‘Nel paese delle creature selvagge’, lo stesso anno ha realizzato per la Syracuse University ‘The Huntress’, una scultura a grandezza naturale in terracotta che simboleggia la ricerca per la conoscenza.

Grande successo ha avuto il suo dipinto ispirato alla Gioconda di Leonardo, commissionato da ‘Borse Gherardini a mano’, che ha viaggiato in molti musei in Italia Francia e Giappone ed è stato anche esposto al Museo Leonardo da Vinci a Vinci. Nel 2013 È stato scelto per una grande scultura destinata alla piazza principale di Arezzo: ‘Hope and Faith’ si tratta di una Annunciazione dedicata all’arte di Piero della Francesca e nel 2015 per una sua istallazione ha completamente coperto l’edificio della società a Gherardini Scandicci, con 9 km. di strisce colorate di tessuto.

Ogni settimana, per un mese, le nuove copertine della pagina Facebook di Controradio, saranno curate da un artista, un designer, un graphic novellist o uno street artist.
Le copertine originali verranno poi stampati in tiratura limitata e messi all’asta per finanziare Controradio. Questo è questo il progetto “Le copertine Facebook d’autore di Controradio”.

INFO: https://www.controradio.it/le-copertine-facebook-di-controradio/

Gimmy Tranquillo ha intervistato Marco Klee Fallani:

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Museo Novecento: arte, teatro musica

Museo Novecento: arte, teatro musica

Inizia l’estate del Museo Novecento di Firenze con reading teatrali, concerti, lectures: un programma intenso di eventi serali gratuiti, aperti al pubblico nel rispetto delle norme di sicurezza

Giovedì 2 luglio parte il ciclo Reading Pratolini, progetto teatrale dedicato al grande scrittore fiorentino, mentre venerdì 3 luglio prende il via la rassegna di concerti Piano Novecento. Nelle settimane seguenti, saranno protagoniste nel chiostro del Museo anche le opere dei grandi artisti del Novecento con Made in Italy, lezioni- racconto tenute dal direttore del museo, Sergio Risaliti. Gli eventi – con inizio alle ore 21.00 – proseguiranno no ai primi di ottobre quando il programma si concluderà fuori dagli spazi canonici del museo con una grande performance in Piazza Santa Maria Novella.

Tutti gli eventi si svolgeranno negli ambienti all’aperto del Museo. L’ingresso è gratuito no a esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale. Tutti i visitatori sono invitati a evitare assembramenti e a rispettare le norme di sicurezza e sul distanziamento fisico.

Ingresso gratuito per MASSIMO 100 SPETTATORI, fino a esaurimento posti. INFO

READING PASOLINI

→ giovedì 2 luglio ore 21.00, Il quartiere, Maria Lucia Bianchi, Sebastiano Spada, Fabio Facchini, Federica Cavallaro
→ giovedì 23 luglio ore 21.00, Metello, Francesco Grossi, Laura Pinato, Nadia Saragoni Lorenzo Volpe
→ giovedì 24 settembre ore 21.00, Le ragazze di San Frediano, Anastasia Ciullini, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Luca Pedron
→ venerdì 2 ottobre ore 21.00, Cronache di poveri amanti, Maddalena Amorini, Davide Arena, Alessandra Brattoli, Beatrice Ceccherini, Davide Diamanti, Ghennadi Gidari, Erica Trinchera, Filippo Lai

LECTURES DI SERGIO RISALITI, DIRETTORE ARTISTICO MUSEO NOVECENTO

→ giovedì 16 luglio alle ore 21.00 Sergio Risaliti ha scelto di raccontare al pubblico la vita e le opere di Mario Mafai (Roma 1902 –1965) e Scipione, quale omaggio alla mostra monografica dedicata a Mafai ospitata al secondo piano del museo.

→ giovedì 17 settembre alle ore 21.00 sarà dedicato a Filippo De Pisis (Ferrara 1896 –Brugherio 1956), Felice Casorati (Novara 1883 –Torino 1963), Carlo Levi (Torino 1902 –Roma 1975) e Arturo Martini (Treviso 1889 –Milano 1947).

PRESENTAZIONE DEL LIBRO LASCIA PARLARE IL VENTO

→ lunedì 20 luglio alle ore 18.30 Lorenzo di Las Plassas presenta il suo romanzo Lascia parlare il vento edito da Baldini & Castoldi.

READING PRATOLINI

Reading Pratolini è un progetto teatrale tutto incentrato su Vasco Pratolini, celebre autore di narrativa e di opere teatrali, di testi poetici e articoli, oltre che sceneggiatore per alcuni tra i maggiori registi del Novecento italiano. I reading coinvolgeranno i giovani attori del progetto teatrale ‘iNuovi’, già noti al pubblico fiorentino, e non solo, per essersi cimentati al Teatro Niccolini con le Ragazze di San Frediano, sempre di Pratolini. Reading Pratolini nasce anche come progetto di valorizzazione della collezione del museo in un ideale confronto con le opere di Ottone Rosai, un altro ‘fiorentino doc’ che, come lo scrittore, ha saputo immortalare l’autenticità della Firenze più popolare. L’iniziativa è in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana a conferma della poliedrica attività culturale del Museo, quale punto di riferimento scientifico in città sulle arti del secolo scorso e del contemporaneo.
Dello scrittore, nato a Firenze in via dei Magazzini il 19 ottobre del 1913, saranno letti ben quattro celebri romanzi.

→ giovedì 2 luglio ore 21.00, Il quartiere, Maria Lucia Bianchi, Sebastiano Spada, Fabio Facchini, Federica Cavallaro
→ giovedì 23 luglio ore 21.00, Metello, Francesco Grossi, Laura Pinato, Nadia Saragoni Lorenzo Volpe
→ giovedì 24 settembre ore 21.00, Le ragazze di San Frediano, Anastasia Ciullini, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Luca Pedron
→ venerdì 2 ottobre ore 21.00, Cronache di poveri amanti, Maddalena Amorini, Davide Arena, Alessandra Brattoli, Beatrice Ceccherini, Davide Diamanti, Ghennadi Gidari, Erica Trinchera, Filippo Lai

CONCERTI

Concerti, Rufufi e Narrazioni, in collaborazione con Associazione Musicale Euterpe, Direzione artistica Sergio Risaliti, A cura di Riccardo Sandiford

→ venerdì 3 luglio ore 21.00, Riccardo Sandiford pianoforte esegue: Johann Sebastian Bach

→ venerdì 10 luglio ore 21.00, Julia Farrés Llongueras soprano, Massimo Felici chitarra

→ venerdì 11 settembre ore 21.00, Federica Bortoluzzi pianoforte esegue: Claude Debussy (Saint-Germain-en-Laye 1862 –Paris 1918)

→ venerdì 18 settembre ore 21.00 Andrea Cassano pianoforte esegue: Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685 –Lipsia 1750) Variazioni Goldberg

TUTTI GLI EVENTI SI SVOLGERANNO NEGLI AMBIENTI ALL’APERTO DEL MUSEO. L’INGRESSO È GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI. L’INGRESSO NON PREVEDE L’ACCESSO AL PERCORSO MUSEALE. TUTTI I VISITATORI SONO INVITATI A EVITARE ASSEMBRAMENTI E A RISPETTARE LE NORME DI SICUREZZA SUL DISTANZIAMENTO FISICO.

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Uffizi, dal 4 luglio al via progetto ‘Black Presence’, con viaggio nei social

Uffizi, dal 4 luglio al via progetto ‘Black Presence’, con viaggio nei social

Prenderà il via il 4 luglio il progetto ‘Black Presence’ dedicato a un nucleo di opere delle Gallerie degli Uffizi che hanno come protagonisti personaggi africani, storici, biblici o mitologici.

Nel giorno della ricorrenza della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, il 4 luglio, il museo fiorentino propone un doppio appuntamento social: sulla piattaforma Tik Tok, dalle 20, Justin Randolph Thompson, direttore e cofondatore del Black History Month Florence, festival dedicato alla cultura nera organizzato annualmente a Firenze, in una passeggiata tra i corridoi del museo racconterà alcune opere, soffermandosi anche sulle istanze di uguaglianza razziale tornate di recente alla ribalta. A seguire, su Facebook, dalle 21, sempre in diretta dagli Uffizi, il polistrumentista del Burkina Faso Gabin Dabirè si esibirà in un concerto con strumenti tradizionali africani davanti al ‘Perseo che libera Andromeda’ di Piero di Cosimo.

A completare l’evento ‘Black Presence’ sarà una serie di otto video pubblicati su Facebook ogni sabato dove Thompson illustrerà nel dettaglio ciascun dipinto della rassegna, tra cui i ritratti dei re dell’Abissinia e dell’Etiopia realizzati nel ‘500 da Cristofano dell’Altissimo su commissione di Cosimo I de’ Medici, l’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer, in cui uno dei tre re ha tratti africani, il trio di popolani immortalato dal fiammingo Justus Suttermans nella Madonna Domenica delle Cascine, la Cecca di Pratolino e Pietro Moro. Per il direttore Eike Schmidt, le Gallerie degli Uffizi “non sono una ‘turris eburnea’ dell’arte e anzi nelle loro collezioni comprendono i grandi temi della contemporaneità: attraverso l’arte il museo può raccontare la grande storia del passato e fa vivere le opere nel presente”

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Ustica 40 anni dopo: Nino Migliori, Stragedia.

Ustica 40 anni dopo: Nino Migliori, Stragedia.

Quarant’anni. Il 27 giugno 2020 sono quarant’anni da quando è successa la tragedia-strage di Ustica. E siamo sempre senza risposte.

Ustica è una delle più grandi, terribili e offensive tragedie della storia moderna italiana. Lo è per quello che successe e per come siamo stati tutti presi in giro da quarant’anni.

Ustica: il nome è diventato l’abbreviazione per un evento terribile. Per i più giovani, ecco cosa successe. La sera del 27 giugno 1980 un DC9 decolla da Bologna con 69 adulti e 12 bambini a bordo. Non arriva mai a Palermo. Esplode in volo sopra l’isola di Ustica.

Com’è possibile? Per anni ci hanno raccontato la favola del “cedimento strutturale”. Ovvero sia, quella di un aereo che esplode in volo, da solo.

Poi ci sono stati anni di depistaggi, di insabbiamenti e di sparizioni delle prove. Insomma, i tentativi di far luce su quanto successo rimbalzano su un vero e proprio muro di gomma (titolo del film su Ustica di Marco Risi). Ma grazie al lavoro costante dell’Associazione dei parenti delle vittime di Ustica guidata da Daria Bonfietti, e a quello del magistrato Rosario Priore, oggi sappiamo come andarono le cose.

Oggi sappiamo che quella notte sui cieli italiani si svolse una “guerra non dichiarata”.  Sappiamo che quella guerra impegnava 21 aerei militari di diverse nazionalità. E che uno di loro sparò a un bersaglio (ancora sconosciuto) “nascosto” nella scia del DC9.

 

Ci sono tanti libri che parlano di questa vergogna nazionale. E adesso c’è un lavoro d’arte.

Infatti apre al pubblico a Bologna l’istallazione immerisiva Nino Migliori. Stragedia. Nino Migliori, classe 1926,  è uno dei decani della fotografia italiana.

 

Ha ideato questo progetto, curato da Lorenzo Balbi, lavorando a stretto contatto con artisti molto più giovani: Aurelio Zarrelli per i suoni e le musiche, Elide Blind e Simone Tacconelli per i montaggi e la sceneggiatura dei video.

Ma andiamo con ordine. Nel 2007 poco prima che i frammenti ripescati in mare al largo di Ustica venissero ricomposti nel museo bolognese dedicato alla tragedia e al DC9, Nino Migliori decide di fotografarne i miseri resti. E produce così 81 fotografie in bianco e nero, tante quante le vittime.

 

Sono immagini emotivamente fortissime. Migliori ha scattato a lume di candela, “perchè la luce della candela è una luce con tempi diversi da quella elettrica, è una luce da meditazione, e volevo che rendesse l’emozione davanti a quella tragedia”.

Quando nel 2007 seppi che si stava allestendo un Museo per la Memoria di Ustica sentii la necessità di fare un omaggio alle 81 vittime di quella stragedia. Poiché fin dall’antichità la luce e la fiamma che la produce, oltre che illuminare, hanno anche un significato di protezione, decisi di realizzare a lume di candela 81 fotografie di frammenti dell’aereo come fossero ceri votivi vibranti contro le tenebre in senso lato”.

Stragedia è un titolo che vuole far capire che si tratta di una strage nella tragedia“.

Per questo coinvolgimento emotivo Nino Migliori però non vuole in nessun modo pensare a quei lavori come a delle stampe. Vuole al contrario che l’opera rimanga aperta. E viva, come deve essere la nostra memoria. Da questo suo intento nasce quindi l’istallazione immersiva ospitata adesso nella ex chiesa di San Mattia a Bologna fino al 7 febbraio 2021.

7 schermi di grandi dimensioni posizionati ad altezze e angolature diverse avvolgono lo spettatore. Il tutto è immerso in un buio pesto. La colonna sonora utilizza brani composti per l’occasione e materiali originali. Il lavoro prende alla gola.

Perchè le fotografie di Migliori parlano da sole. Anzi, urlano da sole.

Grazie a lui, quindi, grazie al suo team, grazie alla città di Bologna e grazie all’associazione dei parenti delle vittime di Ustica, che mantengono accesa la luce nelle tenebre che purtroppo avvolgono la nostra storia recente.

@Margherita Abbozzo

Nino Migliori. Stragedia, a cura di Lorenzo Balbi, è a Bologna, alla Ex Chiesa di San Mattia, dal 27 giugno al 7 febbraio 2021. L’ingresso è libero, con prenotazione allo 051 6496611
 o a questo link.

Nino Migliori. Stragedia.  Promossa da Comune di Bologna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Museo per la Memoria di Ustica, Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, in collaborazione con Fondazione Nino Migliori, MiBACT – Direzione Regionale Musei Emilia Romagna, Cronopios e con il sostegno di Fondazione MAST.

 

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