A Pistoia la mostra “Paesaggi personali”

A Pistoia la mostra “Paesaggi personali”

Dal 5 dicembre 2021 al 29 gennaio 2022 a Pistoia la mostra “Paesaggi personali” a cura di Serena Becagli. Inaugurazione domenica 5 dicembre alla Galleria ME Vannucci dalle 10.00 alle 20.00

 

PAESAGGI PERSONALI

Antonello Ghezzi, Sergia Avveduti, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Luca Caccioni, Fabrizio Corneli, Marco Degl’Innocenti,
Lori Lako, Erika Pellicci, Sandra Tomboloni

Le opere di nove artisti sono protagoniste della mostra Paesaggi personali, a cura di Serena Becagli, che si inaugura domenica 5 dicembre alla Galleria ME Vannucci di Pistoia. Paesaggi personali è un paesaggio plurale in cui il personale – privato e intimo – si apre alla rivelazione e alla condivisione.

Un panorama composto da singole storie, quelle degli artisti Antonello Ghezzi, Sergia Avveduti, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Luca Caccioni, Fabrizio Corneli, Marco Degl’Innocenti, Lori Lako, Erika Pellicci, Sandra Tomboloni, che si esplica in una pluralità di punti di vista e inquadrature, di riflessioni e stati d’animo.

Il tema del paesaggio è un tema infinito, che ci parla dell’incontro di natura e cultura, dello stratificarsi di gesti, scelte, tradizione e innovazione. L’opera d’arte può diventare quel dispositivo trasformatore che ci fa compiere un passo indietro e che ci fa introdurre volontariamente una distanza con il mondo esterno, per vederlo e sentirlo in modo nuovo.

Un percorso tra video, sculture, installazioni, interventi site-specific, carte, disegni, fotografie, luci, proiezioni e apparizioni, in cui i termini più ricorrenti sono: stratificazione, memoria, terra, trasparenza, architettura, cielo, origine, limite, destinazione.

La mostra Paesaggi personali osserva alcuni aspetti della rappresentazione, del sogno, della ricostruzione del paesaggio, della riflessione sul cosmo e su quello che ci sta intorno, in cui alcuni artisti – di diverse generazioni e di diversa provenienza geografica – si confrontano in una convivialità delle differenze.

INFO

MEVannucci
via Gorizia n°122 Pistoia
aperta dal mercoledi al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,00 alle 19,30

L'articolo A Pistoia la mostra “Paesaggi personali” da www.controradio.it.

Dal 30 novembre Scandicci Winter, la cultura del territorio

Dal 30 novembre Scandicci Winter, la cultura del territorio

Dal 30 novembre 2021 al 1 gennaio 2022 Scandicci Winter, la cultura del territorio. Musica, teatro, cinema, performance, incontri. Tra gli eventi lo spettacolo “Eretici” con Daniela Morozzi, Tomaso Montanari e Stefano “Cocco” Cantini ed l’inaugurazione della prima Biblioteca della Agrobiodiversità. Tanti gli spettacoli dedicati a Natale, grande chiusura con il Concerto di Capodanno il 1 gennaio al Teatro Aurora.

Dopo l’esperienza di Scandicci Open City 2021, con oltre 150 eventi culturali in 30 location e 20mila presenze, il comune di Scandicci continua a sostenere il protagonismo culturale espresso dal proprio territorio portando l’investimento annuale per i bandi cultura a 220 mila euro. Grazie al bando Scandicci Winter, lanciato lo scorso settembre, l’amministrazione completa la sua offerta culturale 2021 con un calendario di appuntamenti che coinvolgono 11 diverse associazioni del territorio.

“Chiudiamo il 2021 continuando a sostenere il comparto culturale con un bando – Scandicci Winter – che valorizza le nostre associazioni e i nostri luoghi teatrali. L’importo dei fondi stanziati in questa ultima tranche è di 55 mila euro tutti a sostegno delle associazioni che hanno sede nel Comune di Scandicci – spiega l’Assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni. Gli operatori culturali stanno vivendo un periodo difficile ed è nostro compito stargli vicino con azioni concrete che intendono mantenere vivo quel fermento locale essenziale che è alla base di politiche culturali efficaci, di sempre più ampio respiro. Si passa dal teatro alla musica, senza però dimenticare altri ambiti quali l’artigianato legato alla moda e all’economia circolare, al quale mi preme aggiungere il tema della biodiversità, con la recente apertura di una biblioteca di quartiere unica in Italia, all’interno dell’Associazione dei semi rurali, interamente dedicata a questa materia”.

Il bando ha mantenuto inoltre aperta la linea dei sussidi a tutela delle associazioni che hanno avuto sofferenze di bilancio legate al Covid, tra queste: associazione Gruppo Il Prisma, Proloco Piana di Settimo, Filarmonica Vincenzo Bellini, GAMPS – Gruppo Avis Mineralogia e Paleontologia Scandicci, Associazione Green Philosophy e Compagnia Mald’estro.

il programma prende il via martedì 30 novembre alle 18 al Cinema Cabiria (Piazza Piave, 2) con la proiezione del docu-film Faccia di capra. Storia di una metamorfosi”, a cura dell’associazione Krill in collaborazione con Amici del Cabiria e Compagnia teatrale di Sollicciano. Il lavoro racconta il periodo dell’isolamento nella primavera 2020 vissuto dagli attori detenuti e dagli artisti esterni della Compagnia di Sollicciano. La proiezione sarà preceduta da un incontro alle ore 17 presso la Fabbrica dei Saperi dove  interverranno i registi Corrado Ravazzini Elisa Taddei, la Direttrice della Casa Circondariale di Sollicciano, l’educatrice Valentina Palmucci e quattro attori detenuti della Compagnia di Sollicciano.

Mercoledì 8 dicembre, dalle 10 alle 17 presso la sede dell’Associazione Pelle Recuperata Italiana (via del Padule, 52), “Un brivido a fior di pelle”: esposizione di strumenti tradizionali appartenenti all’eredità familiare ed aziendale dei pellettieri e manufatti tradizionali tra cui borse, cinture, portafogli, giubbotti in pelle, articoli da scrivania e piccola pelletteria. In programma anche una performance di body art “La pelle addosso” e le dimostrazioni dei professionisti artigiani del settore: tagliatori, scarnitori, lavoro al banco e macchinisti.S empre mercoledì 8 dicembre, alle 17:30 presso il Teatro Studio Mila Pieralli (Via Donizetti 58), lo spettacolo-concerto natalizio per bambini e famiglie “Il Sogno di Schiaccianoci”, a cura di Associazione Art-U.

Ricordiamo infine per salutare l’arrivo del 2022, sabato 1 gennaio alle ore 11 presso il Teatro Aurora di Scandicci (Via San Bartolo in Tuto, 1) il Gran Concerto di Capodanno, con musiche viennesi e dell’opera italiana eseguito dall’Orchestra della Compagnia d’Opera Italiana Firenze, a cura dell’associazione musicale Firenze all’Opera in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

Per maggiori informazioni e il PROGRAMMA COMPLETO:  www.comune.scandicci.fi.it

 

 

L'articolo Dal 30 novembre Scandicci Winter, la cultura del territorio da www.controradio.it.

🎧 Ionda illumina con le sue stelle Palazzo Pitti

🎧 Ionda illumina con le sue stelle Palazzo Pitti

Firenze, arriva a Palazzo Pitti l’universo dell’artista toscano Franco Ionda, che tra stelle decapitate, chiodi e sagome di sbandati, popola la mostra ‘Smarriti’: 36 opere che trasmettono il disorientamento dell’attuale momento storico senza perdere la speranza nel futuro e, partendo da un’ispirazione di Majakovskij, raccontano gli oltre 40 anni di produzione creativa dell’artista fiorentino.

Il titolo della mostra di Ionda, particolarmente calzante nell’attuale momento storico, segue in realtà una riflessione cruciale nella poetica dell’artista e si combina con gli altri argomenti della sua produzione, tutti ampiamente rappresentati dalle opere esposte.

IondaIn podcast lintervista al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e lo stesso artista Franco Ionda

L’ispirazione di Ionda sono i versi finali del poema di Vladimir Majakovskij La nuvola in calzoni (1914-15) “Guardate! Hanno di nuovo decapitato le stelle / e insanguinato il cielo come un mattatoio”: una potente metafora sulla quale l’artista costruisce un ventaglio di invenzioni originali che trovano la loro più compiuta espressione simbolica nelle stelle decapitate.

Realizzate in alluminio, questi astri caduti e spezzati partecipano alla denuncia e al riscatto dell’umanità insieme ad ammassi di chiodi lunghi e affilati. Sulle pareti ottocentesche dell’Andito degli Angiolini in Palazzo Pitti, questi elementi dialogano con le immagini dei migranti e delle madri profughe prelevate dai mass media, ma soprattutto con una serie di silhouettes nere, messaggio universale che va oltre i singoli eventi storici: schiere di uomini costretti a vagare senza meta, marines degradati a soldatini, teste “vuote” di generali allo sbando.

Sono loro i veri protagonisti della mostra, gli Smarriti del titolo. Tuttavia, nell’arte di Ionda il caos, il disequilibrio, l’oscurità non sono mai privi di speranza: in Ambigua, la grande tavola site-specific realizzata proprio per gli spazi dell’Andito degli Angiolini, la figura del lanciatore è infatti colta nell’atto di rilanciare le stelle in cielo, proprio con l’intenzione che esse possano tornare a illuminare la notte.

L'articolo 🎧 Ionda illumina con le sue stelle Palazzo Pitti da www.controradio.it.

Francesco Vezzoli in Florence, primo artista italiano in piazza della Signoria

Francesco Vezzoli in Florence, primo artista italiano in piazza della Signoria

“Francesco Vezzoli in Florence”: con due nuove sculture in Piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio l’artista è protagonista da oggi dell’evento, a cura di Cristiana Perrella e Sergio Risaliti.

Il progetto – presentato dal Museo Novecento di Firenze e dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze e l’organizzazione di Muse – mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico artistico della città. Dopo gli interventi di Jan Fabre, Urs Fisher e Jeff Koons e la presentazione di un’opera di Giuseppe Penone, con Vezzoli Piazza della Signoria torna a essere il fulcro del contemporaneo nella culla per antonomasia del Rinascimento.

Vezzoli è peraltro il primo artista italiano vivente a realizzare un’opera site-specific per Piazza della Signoria, appositamente concepita per l’occasione. Dopo la sua mostra in città nel 2014, Vezzoli torna a Firenze affrontandone i luoghi più simbolici: Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, nel solco di un progetto che ha visto protagonisti negli scorsi anni celebri artisti internazionali.

In Piazza della Signoria un monumentale leone rampante novecentesco, installato su un basamento antico, stritola tra le fauci una testa romana del II secolo d.C., in un pastiche tra diverse epoche artistiche che è diventato la cifra di molte opere recenti dell’artista. Insieme all’intervento in piazza, il progetto comprende una seconda scultura, posizionata all’interno dello Studiolo di Francesco I de’ Medici a Palazzo Vecchio, uno scrigno prezioso carico di misteriose suggestioni iconografiche, esoteriche e astrologiche realizzato tra il 1569 e il 1573, che per la prima volta in assoluto ospita un’opera di arte contemporanea. Su una figura di togato romana è innestata una testa ”metafisica” di bronzo, citazione de “Gli archeologi” di Giorgio De Chirico, una delle opere che meglio rappresenta il recupero della classicità in epoca moderna. Con questi lavori Francesco Vezzoli, “restituisce nuove muse inquietanti, ricomponendo i frammenti di una civiltà perduta, ricordandoci che l’arte è sempre, prima di tutto, un fatto mentale e che i ready made, gli assemblage antico-moderno, sono una pratica dalle radici molto antiche, come ci insegna il Ganimede di Benevenuto Cellini realizzato ricomponendo parti di una scultura antica”, spiega Risaliti.

Tuttavia, rispetto ai restauri rinascimentali Vezzoli si inserisce nel percorso concettuale di De Chirico e Savinio, inventori di metamorfosi e di collage misteriosi, e invece di ricercare l’armonia formale, “compone ibridi sconcertanti, collage linguistici che rigenerano le forme della tradizione ma che hanno una vita propria – spiega sempre Risaliti – Un mondo surreale fatto di archeologia e fantasia, memoria e invenzione, dove la cultura classica, invece di un modello immutabile, atemporale, diventa materia da scomporre e ricomporre, da rendere attuale nel presente, trovando nell’ibridazione con altri temi, altre epoche, lo spunto per la riflessione artistica – e non ideologica – su argomenti come identità, autorialità, e su come ricordare il passato, senza rinnegarlo o cancellarlo. Perché la libertà si fonda anche sul lasciare alle immagini il loro potere misterioso, poetico e trascendentale”.

Vezzoli, Perrella e Risaliti
Foto Controradio

Dopo l’intervento di Francesco Vezzoli nello spazio pubblico di Firenze, il Centro Pecci di Prato dedicherà all’artista una mostra personale da febbraio 2022.

AUDIO: VEZZOLI, PERRELLA, RISALITI E SACCHI INTERVISTATI DA CHIARA BRILLI

L'articolo Francesco Vezzoli in Florence, primo artista italiano in piazza della Signoria da www.controradio.it.

Francesco Vezzoli in Florence, primo artista italiano in piazza della Signoria

Francesco Vezzoli in Florence, primo artista italiano in piazza della Signoria

“Francesco Vezzoli in Florence”: con due nuove sculture in Piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio l’artista è protagonista da oggi dell’evento, a cura di Cristiana Perrella e Sergio Risaliti.

Il progetto – presentato dal Museo Novecento di Firenze e dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze e l’organizzazione di Muse – mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico artistico della città. Dopo gli interventi di Jan Fabre, Urs Fisher e Jeff Koons e la presentazione di un’opera di Giuseppe Penone, con Vezzoli Piazza della Signoria torna a essere il fulcro del contemporaneo nella culla per antonomasia del Rinascimento.

Vezzoli è peraltro il primo artista italiano vivente a realizzare un’opera site-specific per Piazza della Signoria, appositamente concepita per l’occasione. Dopo la sua mostra in città nel 2014, Vezzoli torna a Firenze affrontandone i luoghi più simbolici: Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, nel solco di un progetto che ha visto protagonisti negli scorsi anni celebri artisti internazionali.

In Piazza della Signoria un monumentale leone rampante novecentesco, installato su un basamento antico, stritola tra le fauci una testa romana del II secolo d.C., in un pastiche tra diverse epoche artistiche che è diventato la cifra di molte opere recenti dell’artista. Insieme all’intervento in piazza, il progetto comprende una seconda scultura, posizionata all’interno dello Studiolo di Francesco I de’ Medici a Palazzo Vecchio, uno scrigno prezioso carico di misteriose suggestioni iconografiche, esoteriche e astrologiche realizzato tra il 1569 e il 1573, che per la prima volta in assoluto ospita un’opera di arte contemporanea. Su una figura di togato romana è innestata una testa ”metafisica” di bronzo, citazione de “Gli archeologi” di Giorgio De Chirico, una delle opere che meglio rappresenta il recupero della classicità in epoca moderna. Con questi lavori Francesco Vezzoli, “restituisce nuove muse inquietanti, ricomponendo i frammenti di una civiltà perduta, ricordandoci che l’arte è sempre, prima di tutto, un fatto mentale e che i ready made, gli assemblage antico-moderno, sono una pratica dalle radici molto antiche, come ci insegna il Ganimede di Benevenuto Cellini realizzato ricomponendo parti di una scultura antica”, spiega Risaliti.

Tuttavia, rispetto ai restauri rinascimentali Vezzoli si inserisce nel percorso concettuale di De Chirico e Savinio, inventori di metamorfosi e di collage misteriosi, e invece di ricercare l’armonia formale, “compone ibridi sconcertanti, collage linguistici che rigenerano le forme della tradizione ma che hanno una vita propria – spiega sempre Risaliti – Un mondo surreale fatto di archeologia e fantasia, memoria e invenzione, dove la cultura classica, invece di un modello immutabile, atemporale, diventa materia da scomporre e ricomporre, da rendere attuale nel presente, trovando nell’ibridazione con altri temi, altre epoche, lo spunto per la riflessione artistica – e non ideologica – su argomenti come identità, autorialità, e su come ricordare il passato, senza rinnegarlo o cancellarlo. Perché la libertà si fonda anche sul lasciare alle immagini il loro potere misterioso, poetico e trascendentale”.

Vezzoli, Perrella e Risaliti
Foto Controradio

Dopo l’intervento di Francesco Vezzoli nello spazio pubblico di Firenze, il Centro Pecci di Prato dedicherà all’artista una mostra personale da febbraio 2022.

AUDIO: VEZZOLI, PERRELLA, RISALITI E SACCHI INTERVISTATI DA CHIARA BRILLI

L'articolo Francesco Vezzoli in Florence, primo artista italiano in piazza della Signoria da www.controradio.it.