Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 27 aprile 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 27 aprile 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

La campagna di vaccinazione in Toscana procede con la riapertura del portale dedicato, da venerdì 30 aprile, per gli over 70, ovvero per i nati dal 1941 al 1951 che non hanno ancora compiuto 80 anni. L’apertura del portale venerdì 30 aprile prossimo, sarà per prenotare la vaccinazione da maggio 2021 senza ‘clic day’.

Il 92,45% degli over 80 toscani ha ricevuto la prima dose di vaccino.  “La Toscana – dichiara il presidente Eugenio Giani –  è tra le Regioni con la più alta copertura vaccinale d’Italia fra gli over 80″. Nel frattempo prosegue con la vaccinazione delle persone a elevata fragilità e degli over 70. Fino al 2 maggio sono attese 8.910 dosi di AstraZeneca, 15.730 di Moderna e 128.700 di Pfizer,  quasi tutte già prenotate per la somministrazione delle prime dosi e per i richiami.

“Noi siamo in grado di somministrarne almeno tre volte di piu’ di quello che in questo momento ci arrivano” – ha sottolineato Giani  indicando come obiettivo temporale per l’immunità di gregge per la metà di settembre.
Due distinti focolai di variante brasiliana in altrettanti studentati universitari di Firenze. I cluster sono scaturiti da due feste di laurea, a cui hanno partecipato complessivamente circa 150 studenti, organizzate  tra il 17 e il 18 aprile scorsi quando Firenze era da poco uscita dalla zona rossa. Secondo quanto spiegato dalla Asl Toscana Centro, al momento sono 70 gli studenti risultati positivi alla variante brasiliana del Covid. 50 casi sono riferibili al focolaio verificatosi in uno studentato di viale Morgagni, 20 a quello scoppiato in una residenza universitaria a Sesto Fiorentino (Firenze).

Zona gialla ma con restrizioni alla movida? Firenze ci pensa. Dopo le immagini dell’ultimo fine settimana in arancione, la folla del sabato in centro e la piazza piena a Santo Spirito in occasione del 25 aprile, Comune e prefettura starebbero valutando l’adozione di nuovi provvedimenti anti assembramento. Misure che, se prese, potrebbero scattare il fine settimana e non nei giorni feriali. La Questura annuncia multe per chi era in piazza.

Al via in quattro province della Toscana la campagna di Arpat per il controllo delle acque di pozzi privati vicini ad aree interessate dal potenziale inquinamento di materiali con rifiuto speciale definito Keu, la risulta degli scarti delle concerie. In base a indagini della Dda di Firenze e dei carabinieri sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Toscana. Da alcuni giorni l’Agenzia sta raccogliendo le richieste provenienti dai cittadini attraverso il numero verde 800 800 400,  e al momento ha “ricevuto circa 50 domande di analisi”. I primi campionamenti di pozzi sono stati nelle vicinanze della Strada 429 Lotto V Empoli-Valdelsa. I pozzi campionati finora sono 14 e le analisi sono finalizzate alla ricerca di metalli e cromo esavalente.

Via libera del consiglio comunale di Firenze alla delibera dell’assessore al bilancio Federico Gianassi con il rendiconto di gestione 2020 del Comune di Firenze. Con la delibera viene formalizzato anche il rinvio delle tariffe comunali. In particolare, la prima scadenza Tari  per le utenze non domestiche passa dal 30 aprile al 31 luglio, la seconda scadenza Tari non domestica al 2 dicembre.

Il Tar della Toscana ha annullato l’aggiudicazione ad Adduma Car del servizio di monopattini elettrici in sharing del Comune di Firenze, accogliendo parzialmente un ricorso presentato da Reby Italia. Il ricorso è stato parzialmente accolto per irregolarità varie nella domanda presentata da Adduma Car e nella procedura selettiva di ammissione per l’attribuzione del servizio.

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Covid, “Alcolismo aumentato anche in Toscana. Chiedere aiuto subito”,mese prevenzione

Covid, “Alcolismo aumentato anche in Toscana. Chiedere aiuto subito”,mese prevenzione

Aprile: mese della prevenzione alcologica. L’anno segnato dal Covid, conseguenti chiusure e crisi economica ha visto un aumento delle dipendenze, anche per quanto riguarda gli alcolici

 

“Quando ci accorgiamo che le sostanze compromettono un qualunque aspetto dell’esistenza è davvero il momento di chiedere aiuto senza aspettare”, dice Andrea Quartini, medico alcologo Asl Toscana Centro che collabora con Alcolisti Anonimi.
Aprile è il mese della prevenzione alcologica per la sensibilizzazione sui danni causati dalle dipendenze. L’anno segnato dal Covid ha visto aumentare le diverse dipendenze e stili di vita dannosi. “C’è stato un aumento di uso di sostanze, problemi di obesità, gaming patologico nei giovani e anche rispetto alle problematiche alcool correlate c’è stato un aumento del consumo. Abbiamo dati che indicano come in Toscana, come Piemonte e Liguria siano aumentati più che in altre aree”, conclude Quartini.
Una stima dall’Iss (EpiCentro – Istituto superiore di sanità) segnala che l’incremento delle vendite di alcolici in pandemia sarebbe stato del 180% nei primi sei mesi dell’anno, per quanto riguarda soprattutto quello legato alle consegne a domicilio. Uno studio recente di Nomisma parla di vendite su internet cresciute del 147%.
Gli Alcolisti Anonimi hanno continuato ad aiutare ad uscire dalle dipendenze anche durante quest’anno segnato dal covid, organizzando incontri online per rispondere anche alle nuove richieste di aiuto. “Ho cominciato a vacillare al lavoro: questo mi ha spinto a riflettere che potessi avere un problema”, spiega Vanessa da cinque anni negli Alcolisti anonimi di Firenze, “Pandemia o meno bisogna chiedere aiuto ai primi segnali. La volontà fa tutto: rendersi conto di avere un problema è il primo passo”, conclude Vanessa.

 

Si possono contattare gli Alcolisti Anonimi Toscani via mail o al numero verde 800411406

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Coronavirus: situazione stazionaria per posti letto area Firenze

Coronavirus: situazione stazionaria per posti letto area Firenze

Con potenziamento scorsa settimana ora 196 posti letto per degenza ordinaria

Con la riorganizzazione e il potenziamento della scorsa settimana di ulteriori 37 posti letto Covid nell’area fiorentina, ad oggi sono complessivamente 196 quelli di degenza ordinaria Covid negli ospedali di Santa Maria Annunziata, San Giovanni di Dio e Santa Maria Nuova. Lo rende noto l’Asl Toscana centro.

La situazione è stazionaria senza nuovi incrementi, anche a livello degli altri ospedali dell’Azienda. La degenza Covid negli ospedali della Asl Toscana centro conta al momento 735 posti letto ordinari e 102 posti letto intensivi, spiega l’Asl in una nota. Il progressivo incremento iniziato nei giorni scorsi al Palagi per un totale oggi di 21 posti letto, porta a 415 il numero della disponibilità in tutta l’Azienda. Complessivamente sono 1252 i posti  Covid nelle strutture della Asl Toscana centro.

“Siamo nella situazione in cui non dobbiamo incrementare i posti letto ma non possiamo nemmeno diminuirli – spiega Giancarlo Landini referente Asl della Medicina Covid – Facciamo pari con il numero dei posti che abbiamo e con quanto di nuovo arriva”. Negli ospedali fiorentini la scorsa settimana il terzo reparto Covid attivato con 11 posti, è andato ad aggiungersi ai due reparti già presenti a Santa Maria Nuova (per un totale di 37), mentre al San Giovanni di Dio, i nuovi 12 posti letto Covid attivati già da una settimana, hanno fatto salire il numero dei pazienti Covid ospitabili a 73. Gli spazi incrementati anche al Santa Maria Annunziata dove anche qui già da una settimana sono stati attivati altri 14 posti letto, hanno portato a un totale di 86 letti la degenza ordinaria Covid.

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Asl: nessuno spreco di vaccini al Mandela Forum, proseguono approfondimenti

Asl: nessuno spreco di vaccini al Mandela Forum, proseguono approfondimenti

Da quanto sin qui verificato da parte dell’Asl Toscana Centro non sono emerse anomalie nel sistema organizzativo delle vaccinazioni erogate presso l’HUB Mandela di Firenze. L’argomento è stato occasione  di un incontro con i NAS di Firenze. Così interviene in una nota l’Asl Toscana Centro mentre la procura di Firenze ha aperto un fascicolo conoscitivo ‘a modello 45’, senza ipotesi di reato né indagati, per effettuare accertamenti preliminari sulle presunte irregolarità nella somministrazione dei vaccini anti Covid al Mandela forum di Firenze, che sono state denunciate nel servizio delle Iene.

“Dal giorno di inizio delle vaccinazioni fino alla sera dell’8 marzo presso l’HUB Mandela sono state somministrate 17 dosi di vaccino in più rispetto a quelle ricevute. Risulta pertanto non veritiero che dosi residue di vaccino vengano gettate via”, si legge nella nota dell’azienda sanitaria che fornisce ulteriori numeri.

“Ad oggi infatti sono state complessivamente erogate 17.607 vaccinazioni in prima dose, 16.379 di vaccino AstraZeneca e 1.228 di vaccino Moderna. Le 17 dosi in più sono state ottenute grazie all’utilizzo, in alcuni casi, dell’undicesima dose estratta dalle fiale multidose del vaccino, possibilità esplicitata dall’AIFA solo pochi giorni fa”.

“Stiamo procedendo negli accertamenti per verificare la veridicità di certe dichiarazioni emerse sui media. Al momento il sistema sta funzionando, senza nessuna falla. Nel caso in cui dovessero emergere delle incongruenze, prenderemo i dovuti provvedimenti – afferma il dottor Paolo Morello, Direttore Generale Asl Centro- Si sta procedendo a verificare che tutti i nominativi di persone che hanno ricevuto il vaccino, secondo il sistema del ” last minute” siano rigorosamente facente parte delle categorie autorizzate. Comunque tale condizione non supera mediamente l’1% delle vaccinazioni effettuate giornalmente. Si precisa infine che presso il Mandela Forum vengono effettuate vaccinazioni con l’uso del vaccino Astrazeneca e Moderna. Questo secondo vaccino è, al momento, interamente utilizzato per il volontariato che opera nel settore dell’emergenza territoriale (118 e trasporto sanitario), pertanto non infrequentemente accade che interi nuclei familiari, iscritti da tempo presso le Associazioni di volontariato, effettuino tale vaccinazione. ”

L’Asl ribadisce che la gestione delle fiale sarebbe particolarmente attenta e puntuale, anche ai fini di evitare spreco di dosi di vaccino, in quanto, le fiale in parte utilizzate non possono, al termine della seduta vaccinale, essere rinviate al giorno successivo. “A tale scopo viene quindi effettuato un attento monitoraggio sul loro impiego ed in particolare nella fase conclusiva della seduta vaccinale. Presso l’HUB Mandela sono attualmente presenti 20 box vaccinazione ma fino ad ora, a causa della scarsa disponibilità dei vaccini, ne sono stati utilizzati al massimo 12. Ogni box viene rifornito di un fiala di vaccino per volta, sostituita con fiala piena previa restituzione del “vuoto”. Negli ultimi 60-90 minuti, al fine di evitare apertura di fiale che potrebbero non essere usate completamente, nei box non ne vengono consegnate di ulteriori fiale, ma singole dosi di volta in volta, già caricate nelle siringhe così da evitare ogni spreco. Questo permette un controllo in tempo reale sull’attività”.

L’azienda sanitaria precisa inoltre che il tracciamento delle dosi vaccini viene effettuato attraverso il portale di prevenzione collettiva (SISPC) che prevede la registrazione di  ogni prestazione effettuata e la movimentazione delle giacenze. Pertanto tutto è rigorosamente tracciato. L’obiettivo è quello di non sprecare dosi preziose.

A tal fine l’Azienda ha dato disposizione, come previsto da indicazioni regionali, in caso di dosi residue, di somministrarle alle categorie ammesse alla vaccinazione (Associazioni di Volontariato, Protezione Civile, personale scolastico e Forze dell’Ordine) e che sono presenti all’interno delle liste di “riserva”. Da queste categorie è possibile reclutare “last minute” persone , che siano in grado di raggiungere l’HUB Mandela Forum entro il tempo massimo di un’ora.

 

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Tumori: studio pilota per ‘identikit’ casi per immunoterapia

Tumori: studio pilota per ‘identikit’ casi per immunoterapia

A Prato uno studio pilota per pazienti con tumore al polmone pubblicato sulla rivista scientifica Cancers

Uno studio pilota finalizzato alla ricerca di un profilo metabolomico che sia predittivo della risposta al trattamento immunoterapico nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule.

In pratica un ‘identikit’ che permette di selezionare i casi che possono beneficiare della immunoterapia. E’ la ricerca in campo oncologico frutto della collaborazione del gruppo multidisciplinare (Gom) delle patologie toraciche dell’ospedale Santo Stefano di Prato ora pubblicato sulla rivista scientifica Cancers.

La necessità dello studio, spiega la Asl Toscana centro, è nata dal fatto che l’immunoterapia rappresenta una efficace strategia oncologica ed è un trattamento che funziona in molti pazienti, ma in alcuni casi non è possibile prevedere quali possono rispondere positivamente. La metabolomica, si ricorda, “è la scienza che studia i prodotti che risultano dalle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo, i metaboliti. L’accesso a questa raffinata tecnologia è stata permessa grazie alla ormai pluriennale collaborazione” col Consorzio interuniversitario risonanze magnetiche di metallo proteine (Cirmmp) di Sesto Fiorentino (Firenze) “che, con l’aiuto dei suoi ricercatori e di strumentazioni avanzate, ha consentito di analizzare i campioni ematici dei pazienti”. Quello pubblicato, si precisa, “è solo uno studio pilota che ha fatto capire ai ricercatori che questa metodica è applicabile per il loro obiettivo. Sono già in corso studi di conferma su un campione più ampio di pazienti trattati con immunoterapia per la patologia polmonare”.

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