Coronavirus: individuato un cluster familiare a Lucca

Coronavirus: individuato un cluster familiare a Lucca

Si tratta, spiega la Asl in una nota, di una coppia di 47 e 44 anni e di due minoti, tutti risultati positivi al Coronavirus.

“La famiglia è tornata nei giorni scorsi in auto dal paese di origine, la Romania, passando anche dall’Ungheria. Adesso si trova in isolamento domiciliare nella propria abitazione alla periferia di Lucca”, spiega ancora l’azienda sanitaria.

L’igiene e la sanità pubblica dell’Asl Toscana Nord Ovest “sta completando l’indagine epidemiologica sui contatti stretti, che sono già in isolamento domiciliare, e sta mettendo in atto tutte le azioni necessarie per contrastare l’espandersi del contagio”.

 

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Morto operaio a Pisa intrappolato in macchinario 

Morto operaio a Pisa intrappolato in macchinario 

Un operaio di 48 anni è morto stamani in località Montacchiello di Pisa dopo essere rimasto incastrato in un macchinario di un’azienda di costruzioni stradali e materiali per l’edilizia.

L’area è stata sottoposta a sequestro e sull’episodio indaga la polizia insieme ai funzionari della medicina del lavoro dell’Asl Toscana nord ovest. Sul posto anche i vigili del fuoco nel tentativo di liberare l’operaio, Juri Conti, pisano, rimasto incastrato in una macchina per macinare gli inerti, ma il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti.

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Batterio Ndm, infettivologo: 132 i casi in Toscana Nord ovest, mortalità al 34%

Batterio Ndm, infettivologo: 132 i casi in Toscana Nord ovest, mortalità al 34%

I casi di New Delhi nell’Asl Toscana Nord ovest sono 132 con una mortalità del 34%, pari quindi a 45 decessi. Questo è quanto afferma l’infettivologo Francesco Menichetti, direttore dell’unità operativa di malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Secondo il medico sarebbe ora di sperimentare nuove strade perchè “la posta in gioco è troppo alta”. A Pisa creato un reparto dedicato al trattamento delle infezione del Ngm.

“Contro questi nuovi nemici, sempre più pericolosi, servono alleanze strategiche e collaborazioni internazionali”, è l’appello di Menichetti. Secondo l’infettivologo, bisogna non solo incentivare la ricerca antibiotica ma anche lavorare su anticorpi monoclonali e vaccini perchè “le infezioni da germi multiresistenti, se non debellate, diventeranno la principale causa di morte negli anni a venire”.
Anche l’organizzazione sanitaria deve prepararsi per provare a vincere la sfida dell’infection control: c’è necessità, secondo Menichetti, di varare varando un rigido sistema di regole e di verifica che esse siano realmente rispettate. Esse devono essere seguite non solo dagli operatori sanitari, ma anche da tutte quelle persone che frequentano quotidianamente gli ospedali come visitatori, parenti dei degenti, fornitori, addetti alle pulizie e manutentori.
A Pisa, come spiegato dal direttore sanitario dell’Aopu pisana Grazia Luchini, per il trattamento delle infezioni del New Delhi, è stato “realizzato un ‘reparto’ dedicato di 12 letti, in una porzione delle Medicine. In esso sono in vigore una serie di precauzioni per limitare il più possibile il rischio di contaminazioni esterne.

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Chiusa cucina mensa nel Pisano: igiene scarsa e presenza blatte

Chiusa cucina mensa nel Pisano: igiene scarsa e presenza blatte

E’ stato chiuso un centro cottura dopo l’ispezione dei Nas di Livorno. Gli agenti hanno trovato blatte morte, materiale non pertinente all’attività e complessiva scarsità di igiene del laboratorio di preparazione degli alimenti. Disposto anche la chiusura di un’altra struttura di preparazione e somministrazione alimenti per diete speciali, in un centro cottura per la refezione scolastica.

I provvedimenti sono stati presi dopo le ispezioni dei carabinieri del Nas che hanno accertato numerose irregolarità. I Nas di Livorno, insieme agli ispettori dell’Asl Toscana Nord Ovest, ha sospeso l’attività di ristorazione collettiva del centro di cottura di una mensa che rifornisce di pasti nove istituti scolastici della provincia di Pisa. Sono state trovate blatte morte ma anche materiale non pertinente all’attività rendendo precaria la condizione igienica del locale. Lo rende noto il sito del Ministero della Salute.
Sospeso dall’Asl Toscana Sud-Est, su richiesta del Nas di Firenze, un centro cottura per la refezione scolastica che si occupava della preparazione e della somministrazione di alimenti per diete speciali. Durante un’ispezione i militari avrebbero “riscontrato la mancata attuazione delle procedure Haccp relativamente alle modalità operative di preparazione delle ‘diete speciali’, poiché svolta contemporaneamente alla preparazione dei pasti convenzionali, con conseguente rischio per la sicurezza alimentare. Presenti inoltre carenze igienico sanitarie/strutturali  come scaffalature con presenza di ruggine e guarnizioni frigoriferi sporche e parzialmente rotte. Omessa inoltre l’indicazione degli allergeni sui menù esposti nella zona aperta al pubblico adibita a self-service.

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Chiusa cucina mensa nel Pisano: igiene scarsa e presenza blatte

Chiusa cucina mensa nel Pisano: igiene scarsa e presenza blatte

E’ stato chiuso un centro cottura dopo l’ispezione dei Nas di Livorno. Gli agenti hanno trovato blatte morte, materiale non pertinente all’attività e complessiva scarsità di igiene del laboratorio di preparazione degli alimenti. Disposto anche la chiusura di un’altra struttura di preparazione e somministrazione alimenti per diete speciali, in un centro cottura per la refezione scolastica.

I provvedimenti sono stati presi dopo le ispezioni dei carabinieri del Nas che hanno accertato numerose irregolarità. I Nas di Livorno, insieme agli ispettori dell’Asl Toscana Nord Ovest, ha sospeso l’attività di ristorazione collettiva del centro di cottura di una mensa che rifornisce di pasti nove istituti scolastici della provincia di Pisa. Sono state trovate blatte morte ma anche materiale non pertinente all’attività rendendo precaria la condizione igienica del locale. Lo rende noto il sito del Ministero della Salute.
Sospeso dall’Asl Toscana Sud-Est, su richiesta del Nas di Firenze, un centro cottura per la refezione scolastica che si occupava della preparazione e della somministrazione di alimenti per diete speciali. Durante un’ispezione i militari avrebbero “riscontrato la mancata attuazione delle procedure Haccp relativamente alle modalità operative di preparazione delle ‘diete speciali’, poiché svolta contemporaneamente alla preparazione dei pasti convenzionali, con conseguente rischio per la sicurezza alimentare. Presenti inoltre carenze igienico sanitarie/strutturali  come scaffalature con presenza di ruggine e guarnizioni frigoriferi sporche e parzialmente rotte. Omessa inoltre l’indicazione degli allergeni sui menù esposti nella zona aperta al pubblico adibita a self-service.

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