Mascherine obbligatorie venerdì e sabato dalle 19 alle 6 in centro Unesco a Firenze

Mascherine obbligatorie venerdì e sabato dalle 19 alle 6 in centro Unesco a Firenze

Stop alla vendita degli esercizi del settore alimentare nell’area Unesco dalla mezzanotte alle 6, una chiusura che viene anticipata alle 20 nella zona di Santo Spirito nel finesettimana. E anche l’obbligo sempre all’interno del centro Unesco di indossare la mascherina il venerdì e in sabato dalle 19 alle 6 del giorno successivo e comunque su tutto il territorio comunale senza limitazioni di orario quando è impossibile garantire l’isolamento continuativo da persone non conviventi. E la conferma del contingentamento delle presenze in Santo Spirito e del divieto di vendita di alcolici.

Sono i principali provvedimenti contenuti nell’ordinanza firmata  dal sindaco Dario Nardella, sulla scia dell’ultimo DPCM per il contenimento dell’emergenza sanitaria, con una duplice finalità: da un lato appunto applicare le nuove regole dettate dalla riacutizzarsi nella diffusione del Covid, dall’altro contrastare gli assembramenti nel centro storico.
In concreto a partire da ieri 15 ottobre e fino al 13 novembre, gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio del settore alimentare all’interno Centro Storico Patrimonio Mondiale UNESCO dovranno chiudere obbligatoriamente dalle 24 alle 6 tutti i giorni della settimana. Per la zona di Santo Spirito (oltre alla piazza via Sant’Agostino, via Mazzetta, via Maffia, via Maggio, via delle Caldaie, Borgo Tegolaio, via del Presto di San Martino) la chiusura degli stessi esercizi sarà anticipata alle 20 nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

Inoltre in attuazione di quanto previsto dallo stesso DPCM e stante “l’impossibilità di garantire in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi” viene introdotto l’obbligo di indossare le mascherine in tutto il centro Unesco nei giorni di venerdì e sabato dalle 19 alle 6 del giorno successivo. Negli altri giorni e ore e nel restante territorio comunale resta fermo l’obbligo di portare con sé le mascherine e di indossarle qualora sussistano i presupposti previsti dal DPCM 13 ottobre 2020.

L’ordinanza poi recepisce e attua quanto previsto dal DPCM, ferme restando le ulteriori limitazioni previste, per ristoranti, bar e via dicendo. Dispone quindi che in tutti i giorni e sull’intero territorio comunale le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite fino alle 24 con consumo al tavolo (e con possibilità di trattenersi al tavolo fino alle 0.30 per consumare quanto acquistato, a condizione che entro le 24 sia stato emesso il relativo scontrino e che esso venga esibito in caso di controllo da parte della Polizia Municipale) e fino alle 21 in assenza di consumo al tavolo.

Dopo le 21 è vietata la consumazione sul posto e nelle adiacenze dell’esercizio degli alimenti e delle bevande acquistate per asporto. In specifico con il termine adiacenze, si intendono la strada o la piazza dove si trova l’esercizio, nonché gli altri spazi pubblici nel raggio di 50 metri dall’ingresso dell’esercizio di ristorazione;
È consentita sia la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti per il confezionamento ed il trasporto, sia la ristorazione con asporto.
Resta fermo in tutti i casi l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
L’ordinanza conferma e proroga al 13 novembre dalle 20 alle 6 in tutti i giorni della settimana,  nel centro Unesco la vendita di bevande alcoliche in qualunque contenitore; la vendita, anche su area pubblica, la somministrazione e la vendita per asporto da parte dei somministratori, di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro, ad eccezione del servizio al tavolo nell’ambito delle sole attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché la detenzione di contenitori in vetro per qualsiasi tipo di bevanda.
Confermato e prorogato al 13 novembre anche il contingentamento delle persone nella zona di Santo Spirito (area circoscritta tra via Sant’Agostino, Borgo Tegolaio, via dei Michelozzi, via Presto di San Martino e via Coverelli) nei giorni di venerdì e sabato dalle 19 alle 2 del giorno successivo.

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Firenze: al via il terzo ciclo della mostra “Il ritorno di Giuseppe, il principe dei sogni”

Firenze: al via il terzo ciclo della mostra “Il ritorno di Giuseppe, il principe dei sogni”

Continua la mostra “Il ritorno di Giuseppe, il principe dei sogni”, allestita nella Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio. E’ iniziato il terzo ciclo e sono ora visibili quattro nuovi arazzi dei venti delle Storie di Giuseppe, voluti dal duca Cosimo I de’ Medici e tessuti tra il 1545 e il 1553 su disegno di tre dei maggiori artisti dell’epoca, Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati, e pensati proprio per la sala che oggi ospita il consiglio comunale.

Dopo i primi otto arazzi medicei, è il turno dei successivi quattro, in visione fino al 30 agosto 2020, che rappresentano le seguenti scene: Vendita del grano ai fratelli, disegno e cartone di Agnolo Bronzino, tessitura di Jan Rost, 1547; Giuseppe prende in ostaggio Simeone, disegno e cartone di Agnolo Bronzino, tessitura di Nicolas Karcher, 1547; Beniamino ricevuto da Giuseppe, disegno e cartone di Agnolo Bronzino, tessitura di Nicolas Karcher, 1550-1553; Convito di Giuseppe con i fratelli, disegno e cartone di Agnolo Bronzino, tessitura di Nicolas Karcher, 1550-1553.

arazzi medici

Grazie a un accordo speciale tra il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Comune di Firenze oggi la Sala dei Duecento, nei giorni in cui non ospita le sedute consiliari, entra a fare parte del percorso di visita del palazzo per consentire al pubblico di ammirare i preziosi arazzi, di nuovo esposti nel più assoluto rispetto delle particolari esigenze conservative di questo genere di manufatti. La mostra proseguirà a cicli fino all’agosto 2021.

“Con il Quirinale – commenta l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – abbiamo da tempo avviato questa collaborazione preziosa che ha consentito di riportare a casa questi meravigliosi arazzi e di farli fruire nuovamente dal pubblico dopo molti anni passati in restauro, nonché di valorizzare ulteriormente il museo di Palazzo Vecchio”.

La mostra avrà luogo martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica, dalle ore 10 -18 (massimo 25 persone per volta, durata massima della visita 30 minuti).

Costo biglietto: 3 euro

Il biglietto per i visitatori singoli è in vendita presso la biglietteria di Palazzo Vecchio. Per i gruppi la mostra è visitabile solo su prenotazione.

Info e prenotazioni per gruppi: info@muse.comune.fi.it

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