Colletta alimentare: raccolte in Toscana 430 tonnellate di cibo

Colletta alimentare: raccolte in Toscana 430 tonnellate di cibo

La colletta alimentare, al suo 25esimo anno, è tornata in presenza. Non era scontato che, con la ripresa dei contagi, 140mila volontari, nel rispetto delle norme, tornassero davanti a quasi 11mila supermercati per vivere e proporre un gesto semplice ma concreto di solidarietà.

Quest’anno con la Colletta si sono raccolte circa 7.000 tonnellate di cibo, l’equivalente di 14 milioni di pasti nonostante il momento particolare e i disagi dovuti al maltempo in numerose località. Quanto raccolto, insieme a quanto recuperato dal Banco Alimentare nella sua ordinaria attività durante tutto l’anno, sarà distribuito nelle prossime settimane a circa 7.600 strutture caritative che assistono oltre 1,7 milioni di persone.

Per quanto riguarda la Toscana, in oltre 500 punti vendita della nostra regione sono state raccolte 430 tonnellate di cibo (nel 2019, per quanto il confronto sia impossibile per quanto accaduto in questi anni, fu raccolto il 14% in più) che nel giro di pochissimi giorni saranno distribuite alle quasi 600 strutture convenzionate con il Banco che aiutano più di 100mila persone

La colletta continua online fino al 10 dicembre su Amazon.it/bancoalimentare e sul sito https://www.colletta.bancoalimentare.it, fino al 5 dicembre su Esselunga.it e su Easycoop.com. Sempre fino al 5 dicembre 2021 la Colletta Alimentare continua anche attraverso le Charity Card di Epipoli, da 2, 5 o 10 euro, disponibili nei supermercati aderenti all’iniziativa oppure online sul sito www.mygiftcard.it. Le donazioni saranno poi convertite in alimenti.Colletta alimentare: raccolte in Toscana 430 tonnellate di cibo

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Nuove povertà e lotta allo spreco: intesa Banco alimentare e Mercato di San Lorenzo

Nuove povertà e lotta allo spreco: intesa Banco alimentare e Mercato di San Lorenzo

Nuove povertà e lotta allo spreco: 120mila nuovi poveri in Toscana. A gennaio 2022 si prevede un incremento del 20%. I numeri sono stati resi noti dal Banco Alimentare che ha firmato un accordo con lo Storico Mercato Centrale per sostenere le famiglie colpite dalla crisi da covid e allo stesso tempo salvaguardare l’ambiente.

Contro gli sprechi alimentari e per sostenere le persone in difficoltà, sempre di più a seguito della pandemia, lo Storico Mercato Centrale ha firmato un accordo con il Banco Alimentare, nato in Toscana nel 1996, con l’obiettivo di raccogliere le eccedenze di produzione, agricole e dell’industria, specialmente alimentare per redistribuirle ad Enti e Associazioni che si occupano di assistenza.
L’accordo di intesa firmato dal presidente del Consorzio dello Storico Mercato Centrale Massimo Manetti e dal presidente del Banco Alimentare Leonardo Berni (FOTO) ha l’obiettivo di favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti e i relativi costi economici e ambientali di smaltimento.
Sono 120mila in Toscana le persone che sono state sostenute grazie alla rete di solidarietà del Banco Alimentare. “Una percentuale in aumento del 20% rispetto a gennaio 2020 e che è destinata, nel 2022, ad aumentare di un ulteriore 20%” sottolinea il presidente Berni. “C’è bisogno dell’aiuto e della generosità di tutti – aggiunge la direttrice del Banco Alimentare Irene Cappella -, per questo ringraziamo lo Storico Mercato Centrale per aver accolto il nostro appello”.
In buona sostanza, le botteghe del piano terra del mercato di San Lorenzo si impegneranno a donare la merce di giornata invenduta, naturalmente commestibile, e in cambio riceveranno sgravi fiscali che si traducono in uno sconto sull’Iva.

“Una sfida che abbiamo accettato innanzitutto per offrire un aiuto concreto alle famiglie bisognose che purtroppo sono sempre più numerose, a seguito dell’emergenza sanitaria, e per combattere gli sprechi alimentari sperando di essere un esempio per altre realtà come la nostra, per negozianti o semplici cittadini. In questo modo, infatti, quei prodotti che per ragioni di mercato non possono più essere venduti possono essere redistribuiti gratuitamente a strutture caritative e onlus che si preoccupano degli altri. Ognuno può fare qualcosa e il nostro mercato, il più antico della città, ha accettato anche questa sfida” spiega il presidente del Consorzio dello Storico Mercato Centrale Massimo Manetti.

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Covid e crisi: Suor Agnese, “col Banco alimentare aiutiamo tanti nuovi poveri”

Covid e crisi: Suor Agnese, “col Banco alimentare aiutiamo tanti nuovi poveri”

Covid e crisi: con la pandemia anche a Firenze sono cresciuti “i nuovi poveri”. Persone “che fino a marzo 2020 non avevano mai avuto bisogno di aiuto e che adesso fanno fatica ad affrontare le spese ordinarie”. E’ questo il dato più importante che emerge dai periodici rapporti curati dall’osservatorio della Caritas. Ed oggi raccontiamo una storia di aiuto e accoglienza che misura il polso di questa crisi economica che diventa sociale.

Tra lo scorso aprile e febbraio 2021 il numero delle persone che si sono presentate ai servizi è salito da 22.069 a 31.531 (+ 42,8% rispetto al 2019). Di queste 8.919 sono soggetti che potremmo definire ‘nuovi poveri’, quelle cioè “che si sono affacciate al circuito della Caritas per la prima volta nel periodo della pandemia. Si tratta del 27,8% del totale.

Un incremento rilevato e confermato ai nostri microfoni anche da Suor Agnese Bellagamba che fa parte delle Suore Passioniste di S. Paolo della Croce fondate a Firenze nel 1815 da Maria Maddalena Frescobaldi, madre del noto pedagogista Gino Capponi. Operano in centri di accoglienza per minori, case-famiglia, scuole, centri sociali e di assistenza, centri per la promozione della donna.
Suor Agnese è la Presidente di Casa di Betania Onlus, fondata il 13 dicembre 2006 come Associazione di volontariato e Casa di accoglienza. Al momento ospita tre donne sole e 6 mamme con figli oltre a dare aiuto a 36 nuclei familiari grazie al sostegno fondamentale del Banco alimentare. (Intervista a cura di Chiara Brilli)

EMERGENZA CORONAVIRUS IL BANCO ALIMENTARE DISTRIBUISCE CIBO ALLE ORGANIZZAZIONI FIORENTINE
Foto Imagoeconomica

L’Associazione Banco Alimentare della Toscana onlus è una delle 21 Organizzazioni territoriali della rete Banco Alimentare, che fanno capo alla “Fondazione Banco Alimentare”, con sede a Milano. La missione della “rete” è sintetizzata nel motto “Contro lo spreco e contro la fame”. Attività principale è quella di recuperare le eccedenze per condividerle con chi dona la propria esistenza per i più poveri, restituire al cibo il valore di dono  che non può essere sprecato ma va condiviso con chi è in difficoltà.

Dati attività nel 2020: 545 le strutture aiutate per un totale di 116.759 assistiti in Toscana. A Firenze 212 strutture caritative convenzionate per 46.348 assistiti. ll Banco Alimentare vive grazie al lavoro quotidiano di volontari: nei magazzini, nelle pratiche di logistica e amministrazione, per le consegne, per organizzare la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, per la ricerca di fornitori di eccedenze alimentari. Per diventare un volontario dell’Associazione Banco Alimentare della Toscana info numero 055.4364333  oppure puoi scrivere una mail all’indirizzo: info@toscana.bancoalimentare.it.

Per sostenere il Banco alimentare si può donare anche il 5X1000 https://www.bancoalimentare.it/it/5xmille

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Coronavirus Firenze, da doman consegna buoni spesa. Vannucci “Presentarsi solo con l’appuntamento”

Coronavirus Firenze, da doman consegna buoni spesa. Vannucci “Presentarsi solo con l’appuntamento”

Sono 3023 le richieste per ricevere i buoni spesa che sono arrivate al Comune da ieri alle 14.30, momento in cui è partita la possibilità di richiedere il sostegno alimentare sul sito http://www.firenzebuonispesa.it, alle 18 di oggi. Delle oltre tremila richieste 921 (un terzo) sono state presentate utilizzando credenziali Spid, carta di identità elettronica o carta sanitaria dei servizi (tessera sanitaria regionale).

Le domande possono essere presentate h24 e da domani alle 14.30 chi ne ha diritto potrà ritirare i buoni spesa, per i quali sono a disposizione oltre due milioni di euro. La consegna avverrà nelle sedi dei Quartieri e alla Direzione Servizi sociali in viale De Amicis, 21.
“Oggi la piattaforma informatica non ha avuto problemi – ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci -. Ieri sono state riscontrate delle difficoltà, ma grazie al tempestivo intervento dei nostri Sistemi informativi e della componente amministrativa dei Servizi sociali, che stanno facendo un grande lavoro, sono state risolte in tempi rapidi e i fiorentini hanno potuto presentare le domande. Che numericamente sono in linea con le nostre aspettative”. “Vorrei ringraziare tutti i dipendenti comunali e i volontari che si stanno impegnando al massimo in questa importante operazione – continuato l’assessore-: gli operatori del Call center, gli amministrativi e gli assistenti sociali della Direzione Servizi sociali, i presidenti dei cinque Quartieri, ma anche le associazioni di volontariato e il Terzo settore per quanto stanno facendo per la consegna dei pacchi alimentari”.
A proposito della presentazione della domanda per ricevere i buoni spesa, l’assessore Vannucci rassicura i fiorentini: “Non serve fare le corse per fare richiesta perché non c’è scadenza per la richiesta. Quindi, chiedo ai fiorentini di mantenere la calma se trovano i numeri di telefono occupati o se non riescono a inviare subito la richiesta”.
Per il ritiro dei buoni spesa è vietato presentarsi nelle sedi dei Quartieri e alla Direzione dei Servizi sociali senza l’appuntamento, ovvero senza aver ricevuto la mail con l’indicazione del giorno e dell’orario in cui avverrà la consegna. Nell’occasione del ritiro saranno messe in atto da parte dei dipendenti del Comune dei Quartieri e della Direzione Servizi sociali le misure di sicurezza necessarie per evitare il contagio del Coronavirus; misure che dovranno essere messe in atto anche dai cittadini.
L’assessore Vannucci fa un appello ai fiorentini che hanno diritto ai buoni spesa: “Andate a ritirarli solo se avete ricevuto la mail con l’appuntamento. Evitate di fare viaggi a vuoto: senza appuntamento non saranno consegnati”.
I buoni spesa sono una delle due misure di solidarietà alimentare, che sono state messe a punto dall’assessorato al Welfare dopo lo stanziamento da parte del governo di 400 milioni di euro destinati al ‘soccorso alimentare’ degli italiani a causa della crisi per il Covid-19. Oltre ai buoni spesa ci sono infatti anche i pacchi alimentari con prodotti di prima necessità, distribuiti a partire da giovedì scorso grazie alla collaborazione di Caritas e Banco alimentare.
I cittadini che hanno diritto ai buoni spesa riceveranno buoni cartacei nominali del valore di 10 euro l’uno da spendere nei supermercati e nei negozi di vicinato convenzionati. I buoni spesa hanno un valore che va da un minimo di 150 euro per il nucleo monoparentale fino a 500 euro circa per le famiglie numerose. Il valore varierà in base al numero di figli del nucleo familiare, la presenza di minori e/o disabili e non autosufficienti. I buoni danno diritto ad acquistare beni alimentari negli esercizi commerciali, sia supermercati che piccoli negozi di generi alimentari convenzionati. Non sarà possibile, ad esempio, acquistare alcolici e superalcolici.
Coloro che hanno bisogno di informazioni sui buoni spesa possono chiamare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 il Call center del Progetto #iorestoacasa del Comune (0553282200) oppure il Segretariato sociale del Comune (800508286).

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Solidarietà: banco alimentare, in Toscana raccolte 500t cibo 

Solidarietà: banco alimentare, in Toscana raccolte 500t cibo 

Sono oltre 500 le tonnellate di prodotti alimentari raccolti sabato scorso in Toscana in occasione della Colletta alimentare che si è svolta in 530 punti vendita della grande distruzione.

I prodotti raccolti, spiega una nota, saranno distribuiti alle 550 strutture caritative convenzionate con il Banco alimentare della Toscana che permettono di assistere quotidianamente oltre 100mila persone. Le tonnellate di prodotti alimentari portarti in magazzino sabato vanno ad aggiungersi agli oltre 5milioni di eccedenze raccolti in questo anno. A livello nazionale la Colletta ha raccolto 8100 tonnellate, l’equivalente di oltre 16milioni di pasti.
“Quanto raccolto sabato – sottolinea il neo presidente del Banco alimentare della Toscana Leonardo Berni – insieme a quanto recuperato durante l’anno, contribuirà a sostenere i quasi 100mila assistiti nella nostra regione. Siamo rimasti come sempre colpiti dalla partecipazione dei volontari, oltre 15mila, e di tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questo gesto. Dai loro sguardi e dai loro sorrisi è arrivato ancora una volta un segno concreto e tangibile di condivisione, di solidarietà, di unità. Ringraziamo tutti per la disponibilità dimostrata”.
La Colletta è stata resa possibile, oltre ai volontari, grazie alla collaborazione logistica fondamentale dell’Esercito italiano e alla partecipazione di decine di migliaia di volontari aderenti all’Associazione nazionale Alpini, all’Associazione nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e a centinaia di altre associazioni caritative.

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