Pistoia: attacco vandalico a sede Tvl con scritte anti governative

Pistoia: attacco vandalico a sede Tvl con scritte anti governative

Pistoia – “Se non vedi il male che fa il governo, non vedi il male che stai facendo. Nazisti, criminali”, si legge in una scritta. In un’altra, fatta sull’asfalto davanti all’ingresso di Tvl, c’è scritto invece ‘Menzogne più censura uguale dittatura’”.

Imbrattati i muri della facciata della sede dell’emittente televisiva Tvl di Pistoia con scritte in vernice rossa firmate da una doppia V cerchiata. L’emittente ha fatto denuncia alle autorità. Al riguardo il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione Stampa Toscana (Ast) esprimono piena solidarietà e appoggio al direttore e ai colleghi di Tvl Pistoia “colpiti da un minaccioso e inqualificabile attacco”, “siamo di fronte all’ennesimo tentativo di intimidazione nei confronti di chi fa correttamente informazione – commenta -. La Toscana, purtroppo, è al secondo posto in Italia fra le regioni nelle quali i giornalisti sono presi di mira semplicemente perché fanno correttamente il loro indispensabile lavoro di informare.”

“L’Associazione Stampa Toscana, grata al ministero dell’Interno per l’attenzione finora riservata ai colleghi sotto attacco, rinnova l’invito alla magistratura – conclude Bennucci -, alle prefetture della regione e alle forze dell’ordine affinché la denuncia presentata da Tvl possa portare all’individuazione della mano, o delle mani, che hanno vergato le scritte e la giustizia faccia il suo corso”.

“Gesti come quelli fatti contro la sede di Tvl dimostrano evidentemente, senza bisogno di commento, la piccolezza di chi li compie. Io desidero però sottolinearla questa piccolezza sperando che gli autori possano essere individuati e denunciando un episodio che deve essere condannato e isolato. A Tvl la mia solidarietà. Queste minacce non fermeranno l’operato dei giornalisti, come già dimostrato in altri episodi”. Lo afferma il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi.

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Manifestazione dei giornalisti toscani a Firenze il 1 giugno

Manifestazione dei giornalisti toscani a Firenze il 1 giugno

Previsto una manifestazione a Firenze per sviluppo del settore giornalistico e contrasto al precariato. Presidio l’1 giugno organizzato da Ast e OdG Toscana.

La manifestazione è programmata l’1 giugno alle 11.00 in via Cavour a Firenze, davanti a prefettura e Consiglio regionale. L’iniziativa è stata organizzata da Associazione Stampa Toscana e consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti nell’ambito della mobilitazione promossa a livello nazionale dalla Fnsi, con “l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul profondo stato di difficoltà in cui si trova, in Italia, tutto il sistema dell’informazione, vittima di leggi superate e di una crisi economica senza precedenti nell’editoria”.

Nella nota di presentazione alla manifestazione si spiega che in Italia i “posti di lavoro vengono cancellati in misura sempre maggiore, testate storiche in difficoltà anche per l’uso ormai abituale degli ammortizzatori sociali con conseguenti, pesanti tagli alle buste paga. Precariato dilagante, con giornalisti costretti a collaborare per pochi euro a pezzo anche se ormai parti integranti delle redazioni” oltre alle “querele bavaglio e tanti altri fenomeni che minano il sistema dell’informazione”.

Associazione Stampa Toscana e Ordine dei Giornalisti sostengono che “oggi, con il Pnrr abbiamo un’occasione unica per rilanciare il settore e progettarne il futuro. L’informazione, pilastro della democrazia di ogni paese, non può venire esclusa dalle risorse del Piano. I giornalisti in piazza chiedono al Governo un impegno serio per risolvere problemi che si trascinano da decenni. Le priorità saranno scritte, nero su bianco, su un documento che verrà distribuito durante la manifestazione e consegnato al prefetto di Firenze, Alessandra Guidi, dal presidente dell’Ast, Sandro Bennucci e dal presidente del Consiglio dell’Ordine della Toscana, Carlo Bartoli”.

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Associazione Stampa Toscana: solidarietà all’onorevole Meloni e ai colleghi di Controradio.

Associazione Stampa Toscana: solidarietà all’onorevole Meloni e ai colleghi di Controradio.

Invito ai politici all’uso corretto dei media arriva dall’Associazione Stampa Toscana che esprime la sua solidarietà a Controradio e all’onorevole Meloni

L’Associazione Stampa Toscana, insieme a Stefania Guernieri, componente toscana della commissione pari opportunità della Fnsi, aggiungono le loro espressioni di solidarietà all’onorevole Giorgia Meloni per gli epiteti offensivi e sessisti ricevuti dal professor Giovanni Gozzini durante un intervento ospitato da Controradio, ed esprimono, al contempo, vicinanza alle colleghe e ai colleghi dell’emittente fiorentina che ha prontamente preso le distanze da tali affermazioni.

Ast e Cpo toscana vogliono anche richiamare l’attenzione sul fatto che non si può approfittare del diritto di tribuna, da oltre 45 anni garantito a tutti da una delle radio storiche del panorama toscano, per esprimere apprezzamenti e concetti che superano il diritto di cronaca e di espressione e sconfinano in un linguaggio assolutamente censurabile. Politici e personaggi pubblici intervistati, o comunque invitati, dovrebbero tener conto che al microfono di una testata non ci si può esprimere come, purtroppo e troppo spesso, si fa sui social.

Non a caso, Ast si è onorata di organizzare, insieme alla Regione Toscana, seminari sul linguaggio di genere, proprio per richiamare l’attenzione ad un uso appropriato di un bene che va usato correttamente: la parola. Per questo il sindacato dei giornalisti sarà sempre al fianco delle colleghe e dei colleghi che ogni giorno si battono faticosamente per assicurare un’informazione corretta e con linguaggi lontani da quelli dalla violenza e del sessismo, invitandoli a troncare sul nascere ogni deriva nel corso di interviste o di interventi di ospiti.

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Rai: morto Jengo, direttore sede Toscana e Umbria

Rai: morto Jengo, direttore sede Toscana e Umbria

E’ morto Andrea Jengo, 65 anni, direttore della sede Rai della Toscana e dell’Umbria. Secondo quanto appreso, è morto a Roma, in ospedale: i funerali si terranno il 14 novembre ad Assisi dove risiedeva.

A darne notizia l’Associazione stampa della Toscana il cui presidente Sandro Bennucci e organismi dirigenti esprimono alla moglie di Jengo, Emilia, alla figlia, ai colleghi e ai dipendenti Rai della Toscana sentite condoglianze, partecipando al loro dolore.

Jengo, ricorda l’Ast, era “da molti anni a Firenze” ed “è sempre stato molto vicino alla città e alle istituzioni per le mille iniziative promosse e ospitate con il patrocinio della Rai. Per quanto riguarda il sindacato dei giornalisti, Jengo è sempre stato un amico sincero, manifestando grande sensibilità non solo per i seminari di formazione, ma anche per tutto quello che riguarda la nostra professione: fu fra i promotori dell’idea di intitolare il mitico studio C della sede Rai a Paola Nappi, collega che si ammalò durante i servizi dal Giglio sulla Concordia e che morì dopo non breve agonia.”

Prosegue l’Ast: “Lo ricordiamo anche fra i più attivi, tre anni fa, nelle celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze”.

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Piombino: scritta offensiva davanti alla redazione de Il Tirreno

Piombino: scritta offensiva davanti alla redazione de Il Tirreno

Imbrattata con una scritta offensiva la targa della redazione de Il Tirreno a Piombino, città ieri al centro della cronaca politica per l’opposizione del sindaco Ferrari al conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, proposta contenuta in una mozione di RC. La condanna dell’Associazione Stampa Toscana.

Sul caso l’intervento di Maurizio Molinari, direttore generale GNN e Luigi Vicinanza, condirettore editoriale: “Questa notte mani ignote hanno imbrattato con una vergognosa offesa la sede del Tirreno a Piombino. La direzione editoriale del gruppo GNN, a cui Il Tirreno appartiene, rigetta questo atto di intimidazione contro la libertà di informazione e rinnova l’impegno quotidiano a garantire un’informazione di qualità nell’interesse dei lettori”.

L’Associazione Stampa Toscana esprime piena solidarietà al direttore Fabrizio Brancoli e a tutti i colleghi de Il Tirreno per  la scritta intimidatoria e offensiva vergata sulla redazione di Piombino. “E’ sempre intollerabile l’attacco a un giornale, ma in questo caso l’indignazione è ancora più forte perché sembra che il gesto vile s’inserisca nella polemica sulla proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, vittima di minacce razziste e costretta, ora, ad essere scortata dai carabinieri”.

L’Associazione Stampa Toscana invita anche le istituzioni a reagire e a esprimere forte vicinanza a Il Tirreno e al suo direttore e si augura che le forze dell’ordine riescano a individuare le mani e le menti che hanno voluto offendere il giornale e i sentimenti di libertà e di democrazia che esprime da sempre.

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